[In un mondo di rovine le rovine della sua felicità le sembravano una catastrofe meno innaturale.] Ritratto di signora di Henry James

Buona giornata cari Lettori e buon fine settimana! Oggi torniamo a parlare di classici con uno dei miei ultimi acquisti fatti approfittando degli sconti Einaudi. 

Ritratto di signora è probabilmente l'opera più famosa di Henry James, autore americano naturalizzato inglese di cui ho già letto Daisy Miller. Anche stavolta protagonista del racconto è una giovane donna, Isabel Archer. Isabel è una giovane donna americana che, dopo la morte del padre, si ritrova a conoscere la zia, la signora Touchett, una stravagante donna che prende la giovane sotto la sua ala e la conduce in un viaggio in Europa.

Come prima tappa si fermano in Inghilterra, a Gardencourt, dove vivono il signor Touchett e suo figlio Ralph, rispettivamente zio e cugino di Isabel. Qui la giovane donna inizia a fare conoscenza con la buona società inglese, tra cui esempio eclatante troviamo Lord Warburton. L'improvvisa morte dello zio e la grande generosità di Ralph, fanno di Isabel una ricca ereditiera. Da quel momento in poi la giovane inizia a viaggiare, curiosa di scoprire e studiare la società europea e decisa a non sposarsi mai.

In Italia però, spinta dalla ricca e ambigua M.me Merle, Isabel finisce per innamorarsi di Gilbert Osmond, uomo di gran gusto ma privo di qualsiasi altro merito. E' da quel momento in poi che inizierà la lunga discesa di Isabel verso l'infelicità e verso la consapevolezza di aver gettato via inutilmente la sua giovinezza e la sua vita.

Ritratto di signora è un romanzo corposo, ricco di riflessioni anche molto moderne e caratterizzato da una sorta di piccola somiglianza, che riguarda principalmente la protagonista, con la Karenina ed Emma Bovary. Infatti Isabel per certi versi, sopratutto per alcuni suoi atteggiamenti, potrebbe ricordare queste due donne; in particolar modo per la sua spasmodica ricerca di una felicità e di una pace che le saranno però sempre negate. A differenza però di Anna ed Emma, Isabel è un personaggio positivo. Non cade nell'infedeltà nè nella slealtà, piuttosto abbraccia coraggiosamente le conseguenze della scelta fatta.

Henry James sta diventando uno dei miei scrittori preferiti, ha uno stile davvero meraviglioso, elegante, scorrevole, mai noioso ma piuttosto molto evocativo e profondo. La narrazione, nonostante si tratti di un classico e di un tomo abbastanza corposo, non è mai troppo lenta, anzi riesce a incuriosire il lettore. Personalmente non riuscivo a mettere giù il libro, avevo bisogno di sapere come si sarebbe evoluta la storia di Isabel.

Uno degli aspetti che ho preferito sono sicuramente i personaggi. La protagonista è eccezionale e viene caratterizzata e analizzata così nel profondo da diventare quasi un'amica per il lettore. Ho apprezzato moltissimo anche i personaggi maschili di questo racconto, in primis Ralph Touchett, un uomo giovane ma molto malato che cerca in tutti i modi di aiutare la cugina di cui è innamorato. Ralph potrebbe sembrare un personaggio superficiale, ma in realtà nasconde un animo davvero profondo. Oltre a lui troviamo anche Lord Warburton, un nobile inglese dai saldi principi, e l'americano Caspar Goodwood, uomo inflessibile, all'apparenza rigido ma sempre fedele ad Isabel.

A contrapporsi a questi personaggi "positivi" ci sono poi quelli negativi. Principalmente M.me Merle e Osmond. Entrambi sono egoisti, approfittatori e in Isabel vedono solo il denaro. Sono loro che renderanno completo il destino di infelicità di Isabel, saranno loro infatti a spingerla verso un futuro molto diverso da quello che la giovane donna si aspettava e desiderava.

La storia è semplicemente meravigliosa! E' ricca di descrizioni talmente vivide che riescono a farci immaginare esattamente personaggi e luoghi in modo così realistico da renderli quasi reali. L'ambientazione europea del romanzo è molto affascinante, si spazia dall'Inghilterra  a Parigi, per arrivare poi a Roma e Firenze. Ma, oltre alle belle ambientazioni e al fascino della scrittura, in questo romanzo c'è molto di più.

Quello che colpisce maggiormente infatti è il lato psicologico che James riesce a cogliere appieno. Sarà impossibile rimanere esterni alla vicenda narrata, sentirete quello che sentono i personaggi, vi sembrerà di camminare con loro per la bella Firenze e di sentire i profumi delle strade. Isabel diventerà un'amica, una confidente, e insieme a lei percorrerete un cammino che sembrava luminoso ma che in realtà la porterà ad un lento declino. Il declino verso la solitudine e l'infelicità di una donna che sognava troppo. Buona lettura! 

"Di tutte le libertà, quella più dolce è la libertà di dimenticare."

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