Echi in tempesta di Christelle Dabos - L'Attraversaspecchi Libro 4

Buona giornata cari Lettori! Finalmente oggi troverete in tutte le librerie l'ultimo romanzo della saga dell'Attraversaspecchi di Christelle Dabos. Siete pronti a scoprire cosa accadrà a Ofelia e Thorn?

Echi in tempesta è il quarto romanzo della saga dell'Attraversaspecchi, quella che ormai considero una delle saghe fantasy più belle ed originali pubblicate negli ultimi anni. Attendevo con immensa trepidazione l'arrivo di questo ultimo volume e non vi nascondo che, appena l'ho ricevuto, mi sono immersa nella lettura finendolo in un paio di giorni. Credo che la Dabos con quest'ultimo romanzo si sia superata, Echi in tempesta è davvero eccezionale ed è il finale perfetto per una saga che sta riscuotendo un enorme successo. Se non avete letto i primi volumi della saga, sopratutto il terzo, vi consiglio di saltare la recensione perchè non credo sarà capace di evitare del tutto gli spoiler. Detto questo, iniziamo!

La storia riprende esattamente dove ci eravamo lasciati con La memoria di Babel, quindi ritroviamo Ofelia e Thorn a Babel dove stanno ancora cercando di dipanare il mistero relativo alle misteriose figure di Dio e dell'Altro. La ricerca si fa sempre più difficile ma fondamentale, l'Altro sta ormai sfruttando il suo terribile potere causando una nuova serie di lacerazioni, interi pezzi delle Arche stanno scomparendo e con essi tutti i loro innocenti abitanti. Nel tentativo di scoprire l'identità dell'Altro, in modo da trovarlo e riportarlo al suo posto, Ofelia e Thorn finiscono all'osservatorio delle Deviazioni, dove Thorn, ancora nelle sembianze di Sir Henry, finge di svolgere un incarico per ordine dei Lux, e dove Ofelia invece si offrirà come soggetto di sperimentazioni.

Sarà proprio all'interno dell'osservatorio che i due troveranno le risposte che cercavano. Capiranno finalmente da cosa sono causate le lacerazioni, comprenderanno la funzione degli echi e si avvicineranno sempre di più a Dio e all'Altro, due facce della stessa medaglia ed entrambi responsabili della sorte delle Arche. Tra viaggi e scoperte terrificanti, Ofelia e Thorn dovranno tentare l'impossibile per fermare i crolli, salvare il mondo e loro stessi.

Come vi dicevo ho divorato il libro in meno di due giorni; avrei voluto godermelo con calma, ma quando inizio un libro della Dabos c'è sempre qualcosa che mi impedisce di fermarmi se non quando volto l'ultima pagina. Devo ammettere che stavolta arrivare alla fine ha avuto un gusto dolceamaro, perchè l'avventura si conclude qui, Ofelia, Thorn e tutti gli altri personaggi non torneranno più e già mi mancano un po'.

Credo sia superfluo soffermarmi sullo stile della Dabos, il romanzo è estremamente scorrevole, è ricco di dettagli e di descrizioni bellissime, nulla è lasciato al caso. La magia pervade le pagine di questa storia, poche righe e vi ritroverete di nuovo a Babel e sarete completamente avvinti dalla storia e dalle vicende dei personaggi. Il world building di questa saga è eccezionale, il sistema delle Arche, gli spiriti di famiglia, il mix tra elementi fantasy e steampunk e l'ambientazione che trae spunto da elementi classici, sono tutti elementi che rendono questa saga una delle più originali in assoluto tra quelle pubblicate negli ultimi anni.

Punto di forza, tra i tanti, sono i personaggi. Ofelia e Thorn sono probabilmente la mia coppia di personaggi preferita di sempre, adoro il modo in cui il loro rapporto si è sviluppato nel corso della storia e trovo fantastico il fatto che il loro rapporto sia così anti convenzionale, privo di qualsiasi clichè e semplicemente unico. Il percorso iniziato nell'Attraversaspecchi si conclude in questo libro e si conclude forse nell'unico modo possibile, anche se devo dirlo un pochino doloroso. Il finale è perfetto, otteniamo tutte le risposte che volevamo, ci viene data risposta a tutte le domande possibili e immaginabili sulla lacerazione, sugli echi, sull'identità dell'Altro e sugli specchi.

Tutto si incastra alla perfezione. Le vicende dei personaggi, tanto reali e umane, si vanno a mescolare con quella che è la parte fantasy del racconto, un'allegoria fatta di tante contraddizioni, un gioco di immagini e di riflessi che confonde il lettore stupendolo ad ogni pagina. E' inutile che stia qui a sproloquiare su tutto quello che ho amato in Echi in tempesta, è inutile perchè ho trovato tutto fin troppo perfetto. Solo una cosa mi ha delusa, avrei voluto qualche altra pagina finale da leggere, o meglio un altro volume da attendere.

Se non l'avete fatto, vi consiglio caldamente di leggere questa saga e di perdervi nel magico mondo creato dalla Dabos. Ofelia, Thorn e tutti gli altri personaggi vi conquisteranno. Che aspettate? Attraversate lo specchio e buona lettura!

"Anche un po' di più."

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