La memoria di Babel di Christelle Dabos - L'Attraversaspecchi Libro 3

Buona giornata cari Lettori! Oggi, proprio in occasione della sua uscita in tutte le librerie fisiche e non, andiamo a recensire il terzo capitolo della saga L'Attraversaspecchi.

La memoria di Babel è il terzo volume di una saga che ci sta appassionando e tenendo incollati alle pagine dalla sua prima apparizione. La Edizioni E\O ci ha fatto dono di una saga fantasy originalissima e fuori dagli schemi che a breve si concluderà con il quarto ed ultimo attesissimo volume. Se non avete letto ancora la saga evitate la recensione, potrebbe contenere spoiler.

Ci eravamo lasciati con Ofelia pronta a tornare sulla sua arca, su Anima, dopo l'improvvisa sparizione di Thorn e il terribile incontro con Dio. Sono passati due anni e mezzo, Ofelia si trova ancora ad Anima ma non riesce a dimenticare gli eventi vissuti, nè tanto meno Thorn, l'uomo a cui si è inaspettatamente legata nonostante i burrascosi inizi della loro relazione. Mentre cerca di trovare una soluzione alle nuove informazioni acquisite dopo la lettura del libro di Faruk, Ofelia ha la possibilità di lasciare finalmente la soffocante Anima e di partire alla ricerca di indizi sui piani di Dio e del misterioso Altro.

La sua ricerca la fa approdare su Babel, un'arca misteriosa, moderna e che potrebbe contenere il segreto della creazione delle arche e degli stessi spiriti di famiglia che le guidano. Su Babel Ofelia spera anche di ritrovare Thorn, anche lui alla ricerca della stessa verità. Sotto la falsa identità di Eulalia, Ofelia dovrà barcamenarsi tra nuovi pericoli, nuovi nemici ed una sconvolgente verità che la mette sempre più in pericolo man mano che si avvicina alla scoperta.

Aspettavo con ansia questo terzo volume della saga della Dabos, un fantasy che è riuscito a tenermi incollata alle pagine e che trovo davvero originale rispetto a quello a cui siamo abituati. Anche stavolta ho letto il libro in un pomeriggio, mi sono ritrovata in un vortice fatto di nuovi personaggi, colpi di scena improvvisi e storie che rendono questa saga sicuramente una delle migliori saghe fantasy in circolazione!

La sorte di Ofelia e di Thorn è ormai legata, ma mentre la nostra protagonista si trova su Babel e cerca di entrare in un ordine di élite che la avvicinerà forse alla scoperta del segreto delle arche, del nostro intendente non c'è traccia. La storia stavolta si svolge tutta su Babel, un'arca guidata da due spiriti di famiglia, Helena e Polluce. Babel è un'arca caotica ma allo stesso tempo estremamente severa e caratterizzata da leggi che regolano ogni aspetto della vita dei cittadini. A guidarla, o meglio a tenere i fili degli spiriti di famiglia che sono semplici marionette, ci sono i Lux, individui che detengono il massimo potere e ne vogliono sempre di più.

In questo romando l'evoluzione del personaggio di Ofelia viene completata; nel primo volume avevamo conosciuto una protagonista goffa, debole e impreparata ad affrontare quello che l'aspettava. Stavolta invece Ofelia decide di agire, di mettersi in gioco e di partire per un'arca sconosciuta ala ricerca della verità e sopratutto di Thorn. Ofelia è coraggiosa, buona, gentile e pronta a tutto per aiutare chi ama. Lei e Thorn, il nostro intendente che sotto l'armatura di ghiaccio nasconde un cuore pulsante, sono diventati tra i miei personaggi preferiti in assoluto.

La relazione tra i due è stata sviluppata in maniera eccellente; non abbiamo innamoramenti improvvisi, colpi di fulmine insensati, nulla di tutto ciò. La relazione tra i due, ma sopratutto la fiducia reciproca, si sviluppano pian piano e per gradi. Credo che questa sia una delle parti più riuscite del racconto, nonchè una delle più belle da leggere.

Ma quello che rende davvero imperdibile questa saga è il mondo creato dalla Dabos. L'autrice ha creato un mondo che viene descritto in ogni minimo particolare. Il world building è davvero eccezionale, ogni arca ha le sue caratteristiche peculiari e tutto viene descritto così dettagliatamente da sembrare reale. I personaggi sono un altro punto di forza di questa storia, la loro caratterizzazione è davvero perfetta; anche sotto questo aspetto la Dabos non ha lasciato nulla al caso.

Il mistero intorno alla creazione delle arche e degli spiriti di guida si fa sempre più fitto e ingarbugliato; la storia in questo volume si arricchisce di nuovi personaggi e nuove voci, di nuovi dettagli su Dio e sul misterioso Altro. Alla fine del volume, dopo un ennesimo finale al cardiopalma, vi ritroverete a voler avere disperatamente tra le mani l'ultimo libro della saga. Christelle Dabos ha scritto una saga originalissima e magnifica che ci catapulta in un mondo dalle caratteristiche straordinarie, un mondo dalle tinte fantasy e un po' steampunk. Se non l'avete ancora fatto vi invito caldamente a leggere questa saga, vi assicuro che saprà sorprendervi e incatenarvi alle pagine. Buona lettura!

"Dimenticò se stessa per meglio ricordare."

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