La leggenda di Davy Jones

E se dicessi Davy Jones

Scommetto che la maggior parte di voi lettori penserebbe subito all'antagonista di capitan Sparrow in Pirati dei Caraibi. E se molti hanno fatto la sua conoscenza grazie alle pellicole Disney, in realtà, ben più lontana è la leggenda legata a questo demone del mare.
Dopo il Kraken, è la volta di Davy Jones. Torniamo a parlare di leggende marinare, strizzando l'occhio a una tra le nostre saghe preferite.
La superstizione marinara anglosassone lo collega alle sorti dei marinai annegati e dei relitti inabissati. Sulle origini del nome la questione è quanto mai intricata, alcune fonti lo associano al fantasma di Giona, per arrivare al primo riferimento letterario a Davy Jones che compare nel romanzo The Four Years Voyages of Captain George Roberts di Daniel Defoe, dove in una frase si parla dello "scrigno di Davy Jones". Sia chiaro, non si tratta di quello dove il demone cinematografico custodisce il suo cuore, ma di una metafora che indica appunto il mare a cui è legato Davy Jones, che domina su tutti gli spiriti maligni delle profondità. Nel romanzo The Adventures of Peregrine Pickle (1751), Tobias Smollett descrive l'uso del nome di Davy Jones, fornendone anche una descrizione fisica.

Variegate le forme in cui appare. L'immagine è quella di lui appollaiato sulle navi alla vigilia di uragani, naufragi e altri disastri tipici della vita in mare, avvertendo gli sventurati della morte e del disastro a cui vanno incontro. Ma Smollett ci presenta una creatura mostruosa, con occhi a disco, tre file di denti, corna, coda e fumo azzurro che gli esce dalle narici. 
Riferimenti al demone ne troviamo anche in Adventures of the Black Fisherman (1824) di Washington Irving. Ma Davy Jones compare anche in diverse opere  della letteratura moderna, come Moby Dick di Herman Melville, L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson e Peter Pan di J. M. Barrie.

Diverse e interessanti le teorie sulle origini della leggenda. 

Da quelle che fanno riferimento a un pirata davvero esistito nel 1600 o a un marinaio miope, che spesso si ritrovava a cadere fuori bordo, a quelle che lo identificano con la leggenda del gestore di un pub.

Accanto a queste ci sono le ipotesi legate alla natura soprannaturale di Davy Jones. Dai marinai del Galles che invocavano San Davide per farsi proteggere dai pericoli della navigazione, a quella che potrebbe essere solo la storpiatura del termine devil (il Diavolo). 
Secondo alcuni infatti, Davy Jones è solo uno dei tanti nomi di Satana.
A noi non è spiaciuto affatto il personaggio Disney interpretato da Bill Nighy. È vero, sconvolge la leggenda, ma a noi lo spietato capitano dell'Olandese Volante è piaciuto assai. A capo di una ciurma di demoni mostruosi, traghetta le anime dei defunti in mare. È lui a liberare il famoso mostro marino, il Kraken. Ma, in fondo, ha un cuore. Stipato in uno scrigno sì, ma legato indissolubilmente alla dea del mare, Calipso.

Come dimenticare la scena cinematografica in cui lo si vede suonare l'organo con i suoi tentacoli. E improvvisamente una lacrima solca il suo viso rugoso, metà umano metà mostro [...]
Per amore accetta un patto che gli dona l'immortalità. Può rivedere la sua amata per sempre,  ma in cambio è legato eternamente al mare e all'obbligo di traghettare le anime dei morti. Per poter poi scendere, solo una volta ogni dieci anni dalla sua nave [...]

Non è tragicamente romantico?

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