Io sono Amleto di Achille Lauro

Buongiorno lettori!  Buon martedì e buon inizio settimana.
Finalmente dopo un bel po' di mesi sono ritornata a recensire.
A causa degli esami ho letto poco quest'estate, però poteva andare peggio dai!
Il libro che ha accompagnato la mia estate è stato abbastanza particolare e, in effetti,  anche un po' difficile da descrivere.

Credo sia meglio partire dalle basi...
Achille Lauro viene definito un cantante... in effetti è così, però mi piace definirlo uno sperimentatore.
Viene definito un rapper/trapper...Sinceramente io seguo pochi esponenti di questi generi soprattutto perché non mi trovo sulla loro stessa linea di pensiero, però Achille Lauro è diverso, ha un pensiero tutto suo che mi ha sempre attratta.
Ho sentito per la prima volta una sua canzone nel 2017 e ne rimasi estasiata e, soprattutto, incuriosita.
Le sue canzoni toccano vari generi e, come lui stesso ha ammesso, si rifanno a diversi modelli della musica italiana e non.

In questo libro non viene raccontata solo la sua vita come nella maggior parte dei libri scritti da cantanti, influencer, personaggi dello spettacolo, ecc.
Questo libro racchiude tutto il suo pensiero: la sua concezione di musica, di arte in generale fino ad arrivare alla realtà, a cosa lui percepisce, elabora guardando il mondo che ha intorno.
La narrazione è arricchita da testi delle sue canzoni che senza base musicale non  rendono molto (ovviamente).

Questo libro potrebbe essere descritto con una sola parola: VISIONE.
Le pagine sono piene di "visioni" ( se così possono essere chiamate").
Infatti, quando ho letto alcuni capitoli mi sembrava di leggere i testi di canzoni mai scritte, si sentiva che il libro era frutto della sua mente, della sua anima. Alcuni capitoli, proprio perché sono ricchi di visioni, sono difficili da comprendere. Alla fine è quasi del tutto impossibile comprendere la soggettività altrui, no?
In effetti questo libro potrebbe risultare un po' pesante e noioso per chi, magari, non conosce Achille Lauro: molte volte queste "visioni" fanno riferimento ad alcuni testi delle sue canzoni e, in effetti, non nego di essermi mossa molto bene tra i capitoli del libro proprio grazie alle mie conoscenze.

I capitoli sono scanditi da illustrazioni di vari artisti collegate a precisi momenti della vita e della produzione artistica di Lauro.
Però, in alcuni punti ho trovato il libro un po' ripetitivo. Alcune volte in un capitolo veniva espresso un pensiero e si ritrovava proprio un'espressione particolare, dopo circa cinque pagine si trovava di nuovo quell'espressione... Come se quella determinata espressione diventasse una specie di ritornello ( come, appunto, in una canzone). Per quanto sia piacevole il ritornello nelle canzoni, nei libri le ripetizioni, alcune volte, soprattutto se non necessarie, sono un po' fastidiose.

Una cosa che a prima vista potrebbe sembrare una svista è l'assenza di segni di punteggiatura dove invece servirebbero. A primo impatto, sinceramente rimasi un po' interdetta, poi iniziai a notare che solo alcuni capitoli erano così e iniziai ad unire i tasselli del puzzle: alcuni capitoli erano dei flussi di coscienza veri e propri ( infatti, erano i capitoli dove Lauro esponeva le sue visioni).

Nel complesso, sono rimasta piacevolmente sorpresa perché non è un libro piatto che mira solo a piacere e ad attirare lettori "poco allenati"(fatemi passare il termine, dai). Ma è un libro che punta veramente a far riflettere e a sensibilizzare le persone su alcuni aspetti della realtà e su alcune situazioni che molte volte si vedono nei film ma che non sono solo frutto della fantasia di uno sceneggiatore.

E' sicuramente una lettura abbastanza interessante, sicuramente molto più piacevole per chi già conosce Achille Lauro.

Alla prossima recensione ( che, ovviamente, sarà di un thriller)!



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