[La fine di una storia è solo l'inizio di un'altra.] La quinta stagione di N.K. Jemisin

Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di una delle mie ultime letture digitali, un romanzo che mi ha davvero stupita per la sua originalità.

La quinta stagione è il primo libro della trilogia fantasy "La terra spezzata", serie apprezzatissima in tutto il mondo. L'autrice della trilogia infatti ha vinto per ben 3 volte consecutive il Premio Hugo come miglior romanzo. Le mie aspettative per questo libro erano quindi altissime e devo ammettere che non sono state affatto deluse!

La storia è ambientata in un tempo non precisato nell'Immoto. L'Immoto è l'unico continente che si trova sulla terra all'epoca del racconto, si tratta di un mondo ostile, brutale e caratterizzato da catastrofi atmosferiche che sfociano nelle cosiddette Quinte Stagioni. Una Quinta Stagione è un'enorme e pericolosissima catastrofe che si abbatte sull'Immoto distruggendo villaggi, popolazioni e civiltà. Gli unici a poter prevedere e controllare, e addirittura provocare queste catastrofi, sono gli Orogeni. Gli Orogeni hanno il potere di sensire e plasmare l'Immoto, ecco perchè sono odiati dalla maggior parte delle persone e fanno parte del Fulcro, dove vengono addestrati e aiutati ad usare i loro poteri per il bene dell'Immoto.

Protagoniste del racconto sono 3 orogene: Damaya, Syenite e Essun. Una bambina e due donne che si trovano a vivere momenti diversi della storia dell'Immoto. Damaya è solo una bambina quando viene cacciata dalla sua famiglia e costretta a trasferirsi al Fulcro dove verrà addestrata; Syenite invece è una giovane quattro anelli del Fulcro che viene inviata insieme ad Alabaster, un potente orogeno, ad occuparsi di un problema in una città della costa; infine Essun, orogena e madre di famiglia che un giorno ritrova il suo bambino ucciso dal suo stesso padre perchè colpevole di possedere il suo stesso potere.

Il cammino di questi 3 personaggi si intreccia all'intricata storia dell'Immoto, una storia fatta essenzialmente di pericolo, di catastrofi, di poteri tanto essenziali quanto pericolosi, di Quinte Stagioni che si affacciano periodicamente al mondo e lo distruggono senza pietà.

Ho letto questo romanzo in un paio di giorni, mi ha completamente catturata tanto che non riuscivo a smettere di leggere assorta com'ero nel racconto. Devo ammettere che, sopratutto all'inizio, ho avuto qualche problema a comprendere davvero la storia. Il romanzo infatti è molto particolare, è una vera e propria narrazione che prende il lettore e lo catapulta all'interno di un mondo di cui non sa nulla e che inizialmente non capisce.

L'autrice ha uno stile molto elegante e ricco di meravigliose descrizioni che ci aiutano a capire meglio in che tipo di mondo si muovono i personaggi.  La narrazione in sè ha un ritmo intervallato da momenti più lenti ad altri più sostenuti. Le prime 200 pagine saranno abbastanza confusionarie, vi troverete a leggere di situazioni, poteri ed eventi di cui non avete mai sentito parlare. Man mano che proseguirete con la lettura però tutto andrà al suo posto e resterete stupiti dalla complessità e dalla profondità di questa storia.

I personaggi sono davvero molto interessanti, li ho trovati perfettamente caratterizzati e davvero molto umani. Lo sviluppo del racconto è molto originale, io sinceramente non mi aspettavo affatto quello che ho letto. C'è un twist nella trama che mi ha davvero sconvolto e devo dire che l'autrice ha saputo gestire sia personaggi che eventi alla perfezione.

Questo romanzo è un fantasy ricco di elementi originali, una storia che parla di rapporti interpersonali, che parla di un mondo che sembra lontano dal nostro ma che in realtà presenta molti punti in comune; si parla anche di ambiente, argomento che è sempre più attuale. Insomma ha davvero tutte le carte in regola per diventare il fantasy più bello dell'anno! Non vedo l'ora di leggere il secondo volume della storia, sono convinta che ci sia tanto ancora da svelare su questo meraviglioso mondo creato dalla Jemisin. Buona lettura!

"La fine di una storia è solo l'inizio di un'altra. E' così che finisce il mondo. Per l'ultima volta."

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