[Se devo morire, preferisco morire battendomi.] La paura è un peccato di Oriana Fallaci

Buona giornata cari Lettori! Continua il mio progetto che prevede la lettura di tutta la bibliografia di Oriana Fallaci, oggi parliamo di un volume che raccoglie alcune tra le sue lettere più belle.

La paura è un peccato è una raccolta di lettere che ripercorrono l'intero arco della vita di Oriana Fallaci. Le lettere partono dall'inizio della sua carriera come giovane giornalista e ripercorrono tutto il vissuto di questa straordinaria donna e scrittrice. Si tratta sia di lettere che concernono strettamente il suo lavoro come giornalista e come reporter, quindi di missive scritte e inviate dai posti più diversi, sia di lettere scritte a parenti, ad amici, a persone a cui voleva bene, lettere quindi che svelano qualcosa in più della sua personalità.

Oriana diceva che scrivere lettere le costava troppo tempo, tempo che poteva invece dedicare al suo lavoro, e proprio per questo più di una volta ammise che scrivere lettere era qualcosa che odiava. In realtà le missive che sono state conservate mostrano quasi il contrario, la corrispondenza della Fallaci era davvero molto fitta e varia. In questo volume sono raccolte solo alcune delle sue lettere più significative, una piccola raccolta che racconta della scrittura epistolare di una delle giornaliste più famose al mondo.

Io sono abituata ormai allo stile della Fallaci, ho letto quasi la maggior parte dei suoi libri, ma nonostante ciò continuo a sorprendermi. Mi sorprende la schiettezza che caratterizza anche la sua corrispondenza con personaggi pubblici e privati appartenenti a mondi tanto diversi. Nelle lettere, anche nelle prime, ritroviamo l'Oriana che abbiamo imparato a conoscere negli anni, la donna coraggiosa, testarda e appassionata che ci ha permesso di conoscere eventi, luoghi, culture e personaggi che hanno segnato la nostra storia.

Alcune lettere sono brevi, altre molto più lunghe. Troviamo sia lettere di lavoro, scritte a editori, politici, personaggi che voleva intervistare, sia lettere più personali, quelle scritte alla madre, agli amici più stretti. Il volume le raccoglie in ordine cronologico e, per ogni lettera, troviamo anche una breve prefazione che ci aiuta a capire chi sia il destinatario della missiva  e il motivo per cui la stava scrivendo.

Per quanto abbia apprezzato il volume, come apprezzo qualsiasi cosa scritta dalla Fallaci, devo ammettere che l'idea di pubblicare delle lettere personali sia, per me, un po' border line. Non tanto per le lettere in sè, ma perchè penso che Oriana non avrebbe voluto e sono abbastanza certa che non avrebbe apprezzato un gesto del genere.

A parte questa breve parentesi che riflette quello che è semplicemente un mio pensiero, leggere questa raccolta mi ha fatto conoscere ancora meglio sia la scrittrice che la donna che si nasconde dietro alcuni tra i libri che hanno contato di più nella mia vita. Se come me siete grandi ammiratori della Fallaci, allora questa raccolta potrebbe essere una preziosa aggiunta alla vostra collezione. Buona lettura!

"Essere giornalista per me significa essere disubbidiente. Ed essere disubbidiente per me significa, tra l'altro, stare all'opposizione. Per stare all'opposizione bisogna dire la verità."

Commenti

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