Recensione: Cecità di Josè Saramago ****

Questo è un libro distopico, in realtà non è tra i generi letterari che prediligo, però Cecità mi incuriosiva da tantissimo tempo.

Saramago, Premio Nobel per la Letteratura, è stato grandioso in questo romanzo originale.
Ho letto, tempo fa, anche La caverna [nel centro commerciale che costituisce l’ambientazione del romanzo si vive come se si trattasse di una grande città, con tutte le abitudini quotidiane, la solitudine e via discorrendo; inoltre qui l’allegoria è duplice, perché si fonda sull’uso che della caverna ha fatto Platone].

Credo che Saramago sia un autore...indispensabile, da leggere.

 
In Cecità, siamo in un tempo e in un luogo imprecisati, un’improvvisa epidemia colpisce gli abitanti, di questa realtà fittizia, causando una strana cecità alle sue vittime, non togliendo soltanto il senso della vista ai poveri malcapitati, ma dandogli la sensazione di essere invasi da una intensa luce bianca, simile ad un manto lattiginoso. Non vedono nero, tutto buio, ma bianco.
Anacronisticamente lo assocerei all'espressionismo e al surrealismo: all'espressionismo perchè descrive la realtà politico-sociale in maniera forte e cruda e perchè, comunque, entra nelle dinamiche della psicologia umana; al surrealismo perchè l'ambientazione è tipicamente surreale, non ben definita.
Saramago quindi combina elementi onirici, fittizi ad elementi riconoscibili, concreti.E questo mi è piaciuto molto.
Nessuno dei personaggi ha un nome, ma sono indicati con termini generici: una ragazza con gli occhiali scuri, un dottore, un vecchio, l'uomo col coltello, un bambino e così via.
Vengono quindi raccontate le esperienze dei primi contagiati, a questi poveri disperati, si aggiunge la moglie del dottore che, pur di restare accanto al marito in questa situazione inspiegabile, finge di essere anche lei, vittima dell’epidemia. Saranno i suoi occhi a guidare il lettore verso la catastrofe che sta coinvolgendo l’intera umanità.
Il governo decide di trasferire i contagiati in un ex manicomio, mettendoli quindi in quarantena.
Essi sono impossibilitati ad avere contatti con l’esterno, e iniziano una vita di clausura e convivenza forzata, che darà inizio ad un serie di eventi spiacevoli. Man mano, il contagio aumenta e così anche il numero di coloro costretti a stare in quarantena.
Inizialmente l'esercito li rifornisce di cibo, ma non nella fase più critica, quando il contagio prende vaste dimensioni e la situazione diventa drammatica.

Per quanto riguarda lo stile, i dialoghi sono brevi e la particolartità è che si alterna una narrazione in terza persona ai punti di vista dei vari personaggi; inoltre Saramago utilizza la punteggiatura in maniera anticonvenzionale nei dialoghi, come fossero flussi inarrestabili di coscienza, solo virgole mai punti e questa è stata una nota a favore, mentre nella narrazione in terza persona la punteggiatura è canonica.

La cecità di Saramago è chiaramente un'allegoria: la cecità è l'indifferenza.
Infatti gli internati perdono qualsiasi tratto che li qualifichi come umani, Cecità pone l'accento sulla malvagità dell'uomo quando non vuol vedere il mondo intorno a sè, l'umanità che lo circonda, finge di non vedere le ingiustizie, quindi la cecità rimanda proprio alla condizione della nostra esistenza. 
L'indifferenza quindi artefice di abbrutimento, violenza, degradazione.  

 Come dice la Descrizione del libro:

Ne deriva un romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

Ho provato diverse emozioni leggendo questo libro, compreso uno strano senso di angoscia e di inquietudine, data la crudezza con cui la storia viene narrata, un pò disturbante in certi passi, vivevo attraverso le parole la freddezza dell'orrido manicomio.
Un libro che consiglio di elggere. Assolutamente.

Titolo: Cecità
Titolo originale: Ensaio sobre a Cegueira [Saggio sulla Cecità]
Traduttore: Desti R.
Autore Josè Saramago
Pagine: 288
Data di uscita: 05/05/2010
ISBN: 9788807721823
Prezzo:  9.50

Recensione a cura di Lena Ceglia

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