[Recensione] Al Paradiso delle Signore di Zola Émile


BuonGiorno cari #FeniLettori!
dopo aver visto il telefilm ho pensato bene di leggere il libro e putroppo non è stato al passo con le mie aspettative; già il telefilm mi era sembrato scialbo e privo di sapore, il libro invece si è dilungato troppo su punti che non ritenevo importanti|!


Avrei dovuto mettere questa RECENSIONE qualche settimana fa... purtroppo però questo è l'unico momento libero. Solo adesso posso dedicarmi alla recensione di questo libro, quando tutti dormono e la tranquillità incombe sulla casa.
 
Ho riflettuto e ricercato, ho scoperto l'origine del libro che racchiudeva quest'ispirazione. "Al paradiso delle Signore" (Au bonheur des dames) scritto dal francese Émile Zola il 28 maggio 1882 e terminato il 25 gennaio 1883. Ho letto la sua BIOGRAFIA  e ha scritto davvero tanto, credendo nella sua scrittura, nelle sue potenzialità. Lui stesso fu "bocciato" varie volte senza mai riuscire a spuntare e rimanere a galla. Ma infine con alcuni suoi scritti riuscì ad emergere, ottenendo fama e conoscenza e "Al paradiso delle Signore" è uno di questi scritti. 
 
A me personalmente non è paciuto se non in alcuni punti. Troppo tedioso, lungo, descrittivo ma non nel senso dei paesaggi o dei personaggi ma descrive il "commercio" di quei tempi quasi in maniera maniacale e questo mi ha fatto pensare, non poco. Deve essere letto con calma e senza alcun timore di affrontare nuovi temi. Il libro è molto diverso dal film, con molti particolari o filoni importanti che cambiano. L'amore fra i due protagonisti compare all'improvviso... io non me ne sono nemmeno accorta se non avessi visto il film.

I sentimenti sono descritti in maniera errata e non c'è un vero e proprio coinvolgimento! A mio avviso la storia doveva essere rivista e le emozioni paragonate alla realtà, rendendole coinvolgenti, riducendo altre descrizioni "inutili". D'altronte però è sempre uno dei capolavori di quell'epoca e ci suggerisce ottimi spunti sugli abusi e sullo sfruttamento di qualsivoglia essere umano, della differenza fra classi e della povertà che c'era, come della difficoltà di trovare lavoro, nonchè il cambiamento del commercio al dettaglio a innovazione di "Centro Commerciale". Ebbene si, come sapete ogni libro può insegnarci qualcosa!!

"Era come un palazzo sognato e poi tradotto nella realtà la più moderna; una babele sorgente da piano a piano, allargantesi nelle sale, aperta in "fughe" verso altri ballatoi e verso altre stanze, all’infinito."

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