30 gennaio 2013

[Recensione] Lost in Austen di Emma Campbell Webster


Buona Giornata cari lettori! Ancora una volta ho dato sfogo alla mia infinita passione per Jane Austen e non mi sono lasciata scappare Lost in Austen,un libro-gioco per perdersi nelle infinite possibilità dei mondi della cara Zia Jane!

 "E’ una verità universalmente riconosciuta che una giovane eroina di Jane Austen debba cercarsi un marito,  e tu ... non fai eccezione!"

Lost in Austen è un libro che ogni ragazza che ha letto i libri di Jane Austen,che si è innamorata dei suoi personaggi e che ha sospirato insieme alle sue protagoniste ,dovrebbe avere in libreria!

L'autrice ha avuto un'idea originale: Prendere spunto dalla storia di Elizabeth,mescolarla alle altre e permettere ad ogni lettrice di creare la propria storia,di scegliere se accettare subito la proposta di Darcy,se fare un matrimonio di convenienza o se rimanere a meditare sulla propria sfortunata condizione...

Insomma attraverso piccole scelte da Orgoglio e Pregiudizio potreste passare a Mansfield Park oppure a fare la conoscenza di un certo Tom. Io poco dopo aver iniziato il gioco,appena mi è stato possibile ho preso subito una decisione che mi ha portata dritta dritta in Persuasione,il mio libro preferito,e appena mi è stato possibile mi sono felicemente sposata con il Capitano Wentworth!

Ah è stata una vera soddisfazione,peccato che sia solo un gioco e che di Capitani e Gentiluomini non se ne veda neanche l'ombra...

Ogni Janeites che si rispetti dovrebbe avere una copia di Lost in Austen, per continuare a sognare!


Anteprima: Stay di Tamara Ireland Stone

Dal 5 Febbraio in Libreria


Stay
Un amore fuori dal tempo
Autrice: Tamara Ireland Stone
Editore: Mondadori
Pagine: 336
Prezzo: € 16,00

Trama:
Anna e Bennett non avrebbero mai potuto incontrarsi: lei vive nel 1995 a Chicago, lui nel 2012 a San Francisco. Ma Bennett si ritrova nel 1995 perché può viaggiare nel tempo, pur con il divieto di cambiare il corso degli eventi, per cercare sua sorella che si è perduta in una dimensione temporale sbagliata. Ma se un battito di farfalla può provocare un uragano all'altro capo del mondo, cosa potrà provocare un sentimento potente come l'amore che nasce con diciassette anni di anticipo?
Anna e Bennett si perdono e si ritrovano incrociando i loro destini paralleli, ma dovranno trovare il modo di fermare la corsa dell'orologio che ticchetta nelle loro esistenze. Quanto sono pronti a perdere? Quali conseguenze saranno disposti a sopportare alterando gli eventi che li circondano?

Tamara Ireland Stone vive con il marito e due figli poco lontano da San Francisco, in California. Lavora nel marketing di un'impresa di software e adora gli animali, cucinare e leggere. Più di tutto ama scrivere e sta già lavorando al suo prossimo romanzo. Stay - Un amore fuori dal tempo è il suo sorprendente debutto, è stato tradotto in sedici lingue e i diritti cinematografici sono stati acquistati ancora prima dell'uscita.

29 gennaio 2013

Anteprima: L'enigma dell'ultimo apostolo di Scott Mariani

Dal 7 Febbraio in Libreria


L'enigma dell'ultimo apostolo
Autore: Scott Mariani
Editore: Tre60
Pagine: 378
Prezzo: € 9,90

Trama:
Zoë Bradbury non sa di essere in pericolo: sebbene abbia soltanto ventisei anni, è già un’archeologa biblica di fama internazionale e, nel corso delle sue ricerche, ha elaborato una teoria rivoluzionaria. E adesso ha trovato la prova definitiva, il reperto che potrebbe riscrivere la storia della cristianità. Ma c’è chi è determinato a farla tacere, per sempre…
Ben Hope è abituato a vivere sul filo del rasoio: prima ha affrontato missioni pericolosissime come ufficiale delle forze speciali dell’esercito, poi, dopo il congedo, si è specializzato nel ritrovare e salvare persone rapite. Ora, però, è un uomo segnato dal dolore che ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle. Per ricominciare una nuova vita, si trasferisce quindi a Oxford e riprende gli studi di Teologia, la sua vera, grande passione. Tuttavia i fantasmi del passato bussano ancora alla sua porta quando il professor Tom Bradbury, un vecchio amico del padre, gli annuncia di aver perso i contatti con la figlia – impegnata in uno scavo archeologico prima in Turchia e poi in Grecia – e gli chiede il suo aiuto. Ben non può certo rifiutarsi, e viene così coinvolto in una frenetica corsa contro il tempo non solo per salvare la vita di Zoë, ma anche per sventare una cospirazione di fondamentalisti religiosi, il cui obiettivo è mettere il mondo intero sotto ricatto. Dalle isole greche agli Stati Uniti, dall’Inghilterra a Gerusalemme, la caccia è iniziata…

 Scott Mariani è nato a St. Andrews, in Scozia. Dopo aver studiato Lingue moderne a Oxford, ha fatto diversi lavori, tra cui il traduttore, il musicista, l’istruttore di tiro al bersaglio e il giornalista freelance. Ha vissuto molti anni in Italia e in Francia, prima di trasferirsi in una casa di campagna nel Galles, diventata il rifugio dove nascono le sue storie. Quando non scrive, dedica il suo tempo al jazz, all’astronomia e al restauro di motociclette d’epoca.

28 gennaio 2013

Incontro con l'autore: Lorenza Bernardi



Il prossimo mercoledì 30 gennaio dalle ore 17 alle ore 18
Lorenza Bernardi, l’autrice di VORREI CHE FOSSI TU e COME IL VENTO TRA I CAPELLI sarà on line per chiacchierare coi suoi lettori sulla pagina FB di Piemme Freeway:

Lorenza Bernardi è una giovane mamma molto sportiva (ex campionessa mondiale di karate, adesso pratica il triathlon con successo)  che ha esordito nel 2010 per i tipi di Piemme con VORREI CHE FOSSI TU, una storia di primo amore che ricorda l’indimenticabile film “C’è posta per te” .
Adesso Lorenza torna alla scrittura con un’ambientazione nostalgica, nella Provenza dei primi anni’40, e con due giovani innamorati che la Guerra farà dividere. Ma che il destino farà incontrare di nuovo…

26 gennaio 2013

Anteprima: Gregor. La prima profezia di Suzanne Collins

Dopo lo straordinario successo mondiale di Hunger Games, Suzanne Collins conferma la capacità unica di costruire grandi universi fantastici abitati da personaggi indimenticabili e scanditi da un ritmo vertiginoso...

Dal 29 Gennaio in Libreria


Gregor
La prima Profezia 
Autrice: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 324
Prezzo: € 17,00

Trama:
Invece di passare l'estate a giocare con gli amici, Gregor si ritrova a gestire Boots, la sorellina di due anni, che parla come un alieno in miniatura. Un giorno, la piccola pestifera si tuffa oltre una grata e sparisce. Gregor si lancia all'inseguimento e finisce nel Sottomondo, un luogo straordinario e terribile, abitato da umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a pipistrelli giganti, ci si allea con gli scarafaggi e si combatte contro ragni e ratti bianchi.Gregor scopre che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima, è disperso nel Sottomondo. Toccherà a lui cercarlo, sulle tracce di un'antica profezia...



Suzanne Collins,nota autrice statunitense, vive con la famiglia nel Connecticut. Nei suoi libri spesso analizza le conseguenze della guerra e della violenza sugli adolescenti

24 gennaio 2013

Anteprima: Multiversum Memoria di Leonardo Patrignani

Dal 19 Febbraio in Libreria potremo finalmente trovare il secondo capitolo della serie tutta italiana Multiversum!


Multiversum
Memoria
Autore: Leonardo Patrignani
Editore: Mondadori
Pagine: 260
Prezzo: € 17,00

Trama:
"Forza, usciamo da questa gabbia." 
La frase pronunciata da Marco, con cui si conclude il primo romanzo, è il punto di partenza del secondo capitolo della Multiversum Saga. Alex, Jenny e Marco si trovano in Memoria, luogo esclusivamente mentale nel quale vedono solo ciò che ricordano. Mentre i secoli trascorrono dopo la fine del loro mondo, una nuova era è cominciata sul pianeta Terra. Sarà Jenny a svegliarsi per prima, in una cabina a bordo di un sottomarino, in una realtà di nuovo fisica. La voce di Alex suona ancora nella sua testa ma lui non è con lei. Solo ritrovandolo potrà cercare una via d'uscita da quell'ennesima trappola. Sempre se è vero che nelle infinite biforcazioni del Multiverso esiste una strada alternativa...

Leonardo Patrignani nasce vicino a Torino nel 1980. Seguace dichiarato di Stephen King, scrive dall’età di 6 anni. Ex cantante e leader della metal band Beholder, con all’attivo 3 dischi tra il 2001 e il 2004, Leonardo è anche commentatore sportivo per il videogioco FIFA12 e doppiatore professionista.


23 gennaio 2013

Recensione: La figlia dei ricordi perduti di Sarah McCoy

Buona Giornata!
Nuova Recensione per voi...


Trama:
GarmischGermaniainverno 1944. È un anello di fidanzamento, quello che un ufficiale nazista ha appena messo al dito della giovane Elsie. Un anello che potrebbe cancellare l’amaro sapore della guerra, regalando a lei e alla sua famiglia il sogno di una vita in cui l’aria profuma di biscotti allo zenzero e di serenità. Invece, d’un tratto, Elsie si ritrova a guardare negli occhi la realtà: un bambino ebreo si presenta alla sua porta e la implora di salvarlo, di nasconderlo. E lei lo aiuta…
El PasoTexasoggi. È un anello di fidanzamento, quello che Reba non ha il coraggio d’indossare. A darglielo è stato Riki, un uomo che la ama senza riserve, nonostante le sue asprezze. Eppure Reba esita: prigioniera di angosce e inquietudini radicate nel profondo, sa che la sua armatura di donna realizzata potrebbe frantumarsi da un momento all’altro. E ha paura…
Elsie e Reba non potrebbero essere più diverse, ma il destino ha voluto far incrociare le loro strade, come se l’una non potesse proseguire senza l’altra. Per Elsie, parlare con Reba significherà ripercorrere le vicende che l’hanno portata dalla Germania agli Stati Uniti, ricordare tutto ciò che la guerra le ha brutalmente strappato e infine perdonare se stessa. Per Reba, confidarsi con Elsie significherà accendere la luce della verità, ascoltare la voce del cuore e accettare che la speranza possa nascere anche dal dolore. Per entrambe, l’amicizia che le lega darà loro il coraggio di sconfiggere i fantasmi del passato… 


"Dovremmo seppellire i nostri ricordi per evitare che feriscano i loro cuori non ancora sbocciati?
Oppure dovremmo spiegare ai nostri figli che il mondo è spietato e che gli uomini possono essere incredibilmente malvagi?"

La mia opinione:
La figlia dei ricordi perduti è uno dei romanzi pubblicati quest'anno dedicati all'Olocausto.
La particolarità di questo romanzo è che la storia non è raccontata dal punto di vista di una delle vittime di questa tragedia,ma viene raccontata dal punto di vista di Elsie,una giovane tedesca di famiglia ariana che si ritrova ad affrontare gli stenti della guerra...
La storia però si svolge in parte nel passato,con il racconto della storia di Elsie,e in parte nel presente con la storia parallela di Reba,giornalista che vive in Texas e che per un caso scopre la pasticceria di Elsie,ormai anziana e trasferitasi in America con la figlia Jane e con la quale stringe una particolare amicizia...
Il libro mi è piaciuto molto,ho apprezzato particolarmente Elsie come protagonista,per la sua forza e per il coraggio che dimostra non solo nel proteggere un piccolo ebreo,ma sopratutto per ammettere che non tutto quello che il regime Hitleriano proponeva era giusto...Le descrizioni del periodo di guerra e dell'arrivo degli americani sono accurate e alla fine del romanzo c'è una deliziosa appendice con tutte le ricette in cui ci si imbatte durante la lettura!
Una lettura intensa e coinvolgente a metà tra romanzo storico e storia introspettiva,perchè grazie all'esperienza di Elsie e ai suoi consigli,anche Reba riesce a capire chi è realmente!

Votazione:
4 Fiocchi e mezzo

Consigliamo di accompagnare la lettura con dei Lebkuchen...


Baci...
Ilaria

22 gennaio 2013

Novità Leggereditore

Dal 31 Gennaio in Libreria

Roma 42 d.c.
Cuore nemico
Autrice: Adele Vieri Castellano
Pagine: 448
Prezzo: € 10,00

Trama:
Dalle selvagge foreste germaniche ai fasti, ai palazzi, ai templi della Roma antica, una storia di passione, ribellione e tradimento che vi trascinerà in un turbine di emozioni e colpi di scena con indimenticabili protagonisti.
Il legato Marco Quinto Rufo, uomo di estrema forza e coraggio, è di stanza a Mogontiacum, ultimo avamposto dell’Impero Romano in terra germanica; a lui il compito di asservire la tribù dei chatti. Dopo una drammatica battaglia, il suo amico e compagno fraterno, Quinto Decio Aquilato, riesce a fare prigionieri i due principi, Ishold e suo fratello Raganhar. Ora che i nemici sembrano essere domati, un pericolo ancora più insidioso incombe su Aquilato, qualcosa che lui non avrebbe mai pensato di affrontare …  Inizia così un amore impossibile tra un guerriero valoroso e una donna forte e caparbia divisi dai confini degli uomini ma non da quelli del cuore.


Dark Demon
Autrice: Kresley Cole
Pagine: 416
Prezzo: € 12,00

Trama:
Un demone pericoloso a cui lei non può resistere. Una strega crudele che lo fa impazzire. Malkom sta per perdere il controllo... a causa di quegli occhi verdi che deve proteggere.
Malkom Slaine è tormentato da un passato sordido e doloroso e dalla fame: la sua esistenza non è stata che un lungo incubo.
Lei si chiama Carrow Graie e sa nascondere bene la sua natura di strega, almeno finché non incontra un guerriero che ha bisogno di essere salvato e non si ritrova intrappolata con lui in una prigione.
Per proteggere se stesso e la vita di Carrow, Malkom dovrà liberare il demone e il vampiro dentro di lui. Anche se il prezzo da pagare potrebbe essere pesante: perdere la donna di cui desidera ardentemente il corpo e l’anima, l’unica che gli abbia mai toccato il cuore.


Anteprima: Ascend - Il Regno ritrovato di Amanda Hocking

Dal 7 Febbraio in Libreria


Ascend
Il regno ritrovato
Autrice: Amanda Hocking
Editore: Fazi
Pagine: 272
Prezzo: € 9,90

Trama:
Se in Switched. Il segreto del regno perduto Wendy scopriva la sua vera natura e in Torn. Ritorno al regno perduto si trovava a dover scegliere tra istinto e ragione, ora la nostra eroina si trova ad avere l'intero destino di un mondo tra le mani.
Siamo alla resa dei conti finale e Wendy Everly si trova di fronte a una scelta impossibile. Ormai è una donna pienamente consapevole dei suoi poteri, ma l’unico modo per salvare i Trylle dal loro nemico mortale è sacrificare se stessa. Se non si arrenderà ai Vittra, il suo popolo dovrà affrontare una brutale guerra, ma come può Wendy abbandonare tutti i suoi amici, anche se questo fosse l’unico modo di salvarli?
La principessa deve anche decidere chi amare, se Finn o Loki, a entrambi i quali è profondamente legata. Uno di loro due è la sua anima gemella e l’ha capito solo nel momento del più grave pericolo.
Il destino di un intero mondo è nelle mani della ragazza, che seguendo il suo cuore arriverà dove nessuno era mai riuscito, là dove i due popoli conosceranno per la prima volta la pace.

Amanda Hocking vive in Minnesota con il suo migliore amico. Scrive romanzi da quando ha 6 anni. Da sempre amante della comunicazione in rete, aggiorna costantemente i suoi seguitissimi profili social: twitter , facebook ed il suo blog ufficiale.

Teaser Tuesday

Eccoci ad un nuovo appuntamento con Teaser Tuesday...



Le regole sono:
- Prendete il libro che state leggendo e apritelo in una pagina a caso.
- Condividete un breve estratto di quella pagina senza fare spoiler.

Il mio Teaser è preso da "La figlia dei ricordi"

Per un'intera estate,ogni pomeriggio,lei e Hazel,sua sorella maggiore,erano sgattaiolate nel cinema che proiettava film hollywoodiani,sebbene fosse vietato. Libeled Lady era uno dei preferiti del proprietario,che si occupava personalmente delle proiezioni e lo metteva in programma almeno due volte a settimana. Elsie aveva appena terminato un breve corso d'inglese alla Grund-schule e tendeva sempre le orecchie,nella speranza di cogliere parole e frasi familiari. Quand'era ripresa la scuola ormai sapeva recitare intere scene e lo faceva per Hazel,nella loro camera,con indosso i cappelli piumati e le perle finte di Mutti.
Pagina 32

Il Teaser di Maria Grazia è preso da "Le gemme di Tebarka"

Il profumo di ciambelle e biscotti al favo invase la confortevole tana del capo di Marbonville. La stanza, dal soffitto basso e circondata da colorate candele all'essenza di vaniglia, era calda e accogliente. Dentro un vaso poggiato sul piccolo tavolo di legno una grande grecaria violacea spargeva nella piccola dimora un odore irresistibile.
Pagina 158

Il Teaser di Lena è preso da "Ebo e Gina"


Promesse d'amore eterno. Languori, spasimi, passione, descrizioni di come fosse dura la sua vita e di come sarebbe stata felice la loro, richieste di fedeltà e giuramenti sulla propria. Appena torno ci sposiamo.
Pagina 38

Quali sono i vostri Teaser?

Baci...
Ilaria

21 gennaio 2013

Recensione: Goddess Interrupted di Aimèe Carter

Buongiorno!
In questi giorni sono tornata alla lettura in lingua inglese con Goddess Interrupted, secondo libro della bellissima trilogia mitologica di Aimèe Carter...

Plot:
Kate Winters has won immortality. But if she wants a life with Henry in the Underworld, she'll have to fight for it.Becoming immortal wasn't supposed to be the easy part. Though Kate is about to be crowned Queen of the Underworld, she's as isolated as ever. And despite her growing love for Henry, ruler of the Underworld, he's becoming ever more distant and secretive. Then, in the midst of Kate's coronation, Henry is abducted by the only being powerful enough to kill him: the King of the Titans.
As the other gods prepare for a war that could end them all, it is up to Kate to save Henry from the depths of Tartarus. But in order to navigate the endless caverns of the Underworld, Kate must enlist the help of the one person who is the greatest threat to her future.
Henry's first wife, Persephone...


Trama:
Kate Winters ha ottenuto l'immortalità. Ma se vuole una vita con Henry negli Inferi,dovrà combattere. Diventare immortale non doveva essere la parte più semplice. Anche se Kate sta per essere incoronata Regina degli Inferi, è più isolata che mai. E nonostante il suo sempre più forte amore,Henry,sovrano degli Inferi,sta diventando sempre più distante. Poi,nel bel mezzo dell'incoronazione di Kate, Henry viene rapito dal solo essere abbastanza potente da ucciderlo: il re dei Titani.
Mentre gli altri dei si preparano per una guerra che potrebbe rivelarsi la fine per tutti,spetta a Kate salvare Henry dalle profondità del Tartaro. Ma per orientarsi tra le infinite caverne degli Inferi,Kate dovrà ricorrere all'aiuto della persona che costituisce la più grande minaccia per il suo futuro.
La prima moglie di Henry, Persefone...

"You never had to fight for me to begin with.
I am yours and have been from the moment I saw you..."

La mia opinione:
Goddess Interrupted è il secondo libro della serie di Aimèe Carter dedicata alla mitologia. Chi ha letto la recensione di The Goddess test sa che mi è piaciuto moltissimo ma,se è possibile,ho apprezzato ancor di più questo secondo libro!
Kate,dopo aver passato i suoi sei mesi in superficie torna negli Inferi,impaziente di rivedere Henry,ma quello che troverà al suo ritorno non sarà quello che si aspettava: Henry è più distante che mai e la degna a malapena di uno sguardo e come se questo non bastasse,gli dei si ritroveranno a combattere contro un vecchio nemico: Crono,il re dei Titani,intenzionato a distruggere loro e l'umanità...
Come avevo già detto precedentemente Kate è una protagonista favolosa e posso dire che in questo libro il suo personaggio migliora: Kate è coraggiosa e cerca sempre di fare quello che è meglio per gli altri,anche se la fa soffrire e si dimostrerà una vera Regina...
Per quanto riguarda Henry,beh per la quasi totalità del libro non si capisce cosa provi davvero per Kate,ma fortunatamente si riprende a poche pagine dalla fine del libro!
La storia ha un ritmo incalzante,ricco di colpi di scena,tra cui l'ultimo sul finale,che mi ha lasciata talmente esterrefatta che ora mi chiedo come farò ad aspettare The Goddess Inheritance,ultimo libro della serie senza impazzire!
Lo stile della Carter è semplicemente perfetto,e anche chi parla almeno un po di inglese,può leggere tranquillamente i suoi libri,dato che sono scritti in modo semplice e di facile comprensione...
Posso affermare di essermi completamente innamorata di questa serie e dei suoi personaggi,quindi se ancora non lo avete fatto leggete The Goddess test!
Non ve ne pentirete! 

Votazione:
5 Fiocchi di neve

Consigliamo di accompagnare la lettura con una Tisana alla Camomilla...


Baci...
Ilaria

18 gennaio 2013

Recensione: Guardaroba Perfetto di Carla Gozzi

Guardaroba Perfetto
di Carla Gozzi 
Editore: RIZZOLI Collana: VARIA MANUALI 
Pagine: 144 Prezzo: 14,90€ Anno prima edizione: 2012

Quale donna non è afflitta da dubbi e tentennamenti davanti a un guardaroba straripante di capi? Chi non sogna di aprire l’armadio e capire al volo cosa indossare, che si tratti della riunione di lavoro, l’aperitivo con le amiche, la serata in discoteca o il weekend al mare? Carla Gozzi spiega come riorganizzarlo e rinnovarlo a costo zero, attraverso il suo metodo che si sviluppa in tre semplici step:
1. individuare e separare i capi d’abbigliamento;
2. suddividerli a seconda delle occasioni d’uso;
3. creare gli outfit.
Il risultato? Un guardaroba perfetto, per essere sempre all’altezza di qualsiasi situazione, al lavoro e nel tempo libero. Parola di Carla!


La mia opinione
Prima di esprimervi la mia opinione voglio farvi una piccola premessa. Come molti di voi sanno ho un nuovo progetto in corso e mi sono "buttata" nel mondo degli "abiti". Andando a sbirciare i vari libri inerenti al tema ho trovato davvero poca roba e sapete che io quando mi infilo in un progetto, lo devo fare in maniera eccellente, devo essere documentata e devo guardare milioni di video, look e donne che sono incentrate in questo mondo. 
Se una cosa va fatta...va fatta BENE.
Ritornando a noi...ho letto (per così dire perchè non ci sono molte parole) il libro di Carla Gozzi. Non so se la conoscete, io l'ho vista qualche volta in un suo programma televisivo e sono rimasta un pò interdetta a dire la verità, molti degli abbinamenti che fa non son di mio gradimento ma...leggendo questo libro sono rimasta piacevolmente colpita. Il libro racchiude un mix di look, tessuti e consigli.
E' scritto in maniera davvero carina con disegni accativanti e interessanti. 
Consigli utili e molto istruttivi.
    
A differenza del programma, questo libro mi è piaciuto. è davvero carino per nuovi spunti ed idee.
Per tutti coloro che vogliono avvicinarsi ai tessuti, mettere in ordine la propria testa e il proprio guardaroba possono spulciare tra le pagine di questo "book" .
BUONA LETTURA!!

 Carla Gozzi, stylist ed esperta d’immagine, ha lavorato con stilisti e direttori creativi di fama inte rnazionale. Nel 2009 ha aperto il suo fashion blog www.carlagozzi.it e dal 2010 organizza i corsi della “Carla’s Academy” aperti a professionisti e non. Con Enzo Miccio conduce su Real Time Shopping Night e Ma come ti vesti?!. Ha pubblicato, insieme a Enzo Miccio, il manuale di stile Ma come ti vesti?! (Rizzoli 2010).

Recensione: Eresia del cuore di Fabrizio Bregoli


Eresia del cuore 
di Fabrizio Bregoli 
Casa Editrice: libro pubblicato dall’autore (ilmiolibro.it) 
Genere: poesia  Collana: ----
Pagine: ---- Prezzo: 14,00 euro (in copertina)

Presentazione
Eresia del cuore è l’opera prima dell’autore e raccoglie poesie scritte fra il 2010 e il 2012. Il poeta, eretico nel mondo d’oggi, in bilico fra incomprensione e derisione, cerca di riscoprire il senso dell’io attraverso il viaggio periglioso e contorto fra improvvise folgorazioni, ricordi di luoghi e di persone, scoperte che si amplificano in inni sostenuti dalla pietra angolare dell’amore, in pienezza di canto. Sarà solo grazie all’alchimia del verbo che si giungerà all’unico approdo possibile: la sconcertante scoperta di “un abbaglio e poi il nulla” come suggello al “giogo e miracolo” che fa nascere la poesia.

Autore
Fabrizio Bregoli, nato a Leno nel 1972, vive a Cornate d’Adda in Brianza. Laureato con lode in ingegneria elettronica, lavora a Milano come specialista di prodotto nelle telecomunicazioni. Dopo aver composto solo per sé, si avventura oggi nella sua prima silloge poetica. Refrattario ad ogni categoria e all’appartenenza a scuole o correnti letterarie, si considera un poeta illetterato, fedele solo alla sua ispirazione anarchica che si prefigge di riscoprire un linguaggio antico nel desolato contesto della modernità. 

La nostra opinione
‘Recensire’ la poesia (soprattutto quella odierna, lontana per lo più da metrica e ‘regole’) è cosa assai ardita, nel momento in cui si va ad ‘opinare’ su emozioni e sentimenti, dolori, gioie e accadimenti. E’ il vivere del poeta, condivisibile o meno, e quindi, meglio di un racconto e/o un romanzo, deve: suscitare.
Questa la nostra chiave di lettura. Eresia del cuore è un bellissimo ‘esperimento poetico’, di quelli che la poesia moderna ci fornisce raramente, pur essendoci numerose ‘belle penne’.
Libertà nei versi, nelle rime ‘che sfuggono consapevolmente’, nel dialogo matematico, filosofico, nelle brevi folgorazioni che convergono nel linguaggio unico della vita, della memoria e dell’amore. Moti convulsi.
Affetti familiari (“Madre, quando s’appresserà quel giorno, ch’allontano d’un anno ogni secondo, dimentica le gravi intemperanze …”)  luoghi (“Scortami lungo le mura nebbiose della memoria, rivedo la chiesa ormai spoglia della sua antica gloria …”) passione (“La notte celebra i nostri corpi nudi nell’incantesimo della passione …”) alchimie (“Gioco con l’umido fango, cerco nuove trame nelle parole usate, traggo nuovo profumo dagli indizi passati …”).
Una poesia intensa, emozionante, vibrante nelle rapide salite e discese fulminanti di immagini e pensieri, emozioni e riflessioni, accompagnate da parole e intrecci metaforici.
Cinque fiocchi di neve per questa silloge da gustare con delle deliziose Palle di Neve (dolci natalizi, ma apprezzabili in qualsiasi momento dell’anno e ispiratici dalla copertina del libro, totalmente bianca e dall’atmosfera evanescente che ci ha ispirato la lettura). 


Un assaggio per i nostri lettori
Oracolo
Sotto dettatura
sgorgano parole non mie
Ed è giogo e miracolo
Che non so decifrare.

Di seguito vi forniamo anche la ricetta semplice semplice da realizzare (ricettando.myblog.it)

Ingredienti per 4 persone: 8 albumi, 1 litro e 1/2 di latte, 3 cucchiai di zucchero vanigliato
Preparazione:
Montate a neve fermissima gli albumi dopo averli leggermente salati. Mettete a bollire il litro e mezzo di latte insaporito con 3 cucchiai di zucchero vanigliato. Quando il latte bolle, aiutandovi con un piccolo mestolo a calotta sferica ( questo servirà per avere palline di forma uniforme) prendere il bianco d'uovo e immergetelo, poche mestolate alla volta, nel liquido, lasciando bollire due minuti circa. Colate le palle di neve con la schiumarola e mettetele ad asciugare su un telo pulito. Accomodatele poi con un certo senso artistico su un piatto coperto da un letto di crema al cioccolato, preparata seguendo la ricetta della crema per la zuppa inglese, ma abbondando un pò nel latte . Contornate magari con decorazioni di panna o di zabaglione.

[Intervista #17] Coffee Time with Giuseppe Galato

Ricordate quando abbiamo RECENSITO "Breve guida al suicidio"? Ebbene abbiamo intervistato l'autore Giuseppe Galato. L'intervista è stata fatta dalla nostra giornalista MariaGrazia (Direttrice del Giornale Online SannioLife)


F.B.: Ogni scrittore è prima di tutto un lettore. O almeno così si dice. Tu sei un lettore?
G.G. Naturalmente, come per ogni cosa in vita, bisogna confrontarsi con determinati aspetti del nostro vissuto prima di tutto come fruitori, poi come creatori. Quindi, si, naturalmente prima di essere uno scrittore (che parolone! Preferisco riferirmi a me stesso come “uno che scrive”) sono un lettore. Anche se sono molto pigro e passo spesso periodi in cui leggo davvero pochi romanzi e magari mi concentro più su letture “veloci”, siano esse riviste o blog. Però leggere, che coincide con l’informarsi e accrescere il proprio bagaglio culturale e esperienziale, credo sia una delle cose più importanti che uno possa fare in vita per la propria crescita personale.

F.B. Che genere di letture prediligi?
G.G. Una volta preferivo i saggi (e da qui si può capire l’impostazione del mio “Breve guida al suicidio”, che è scritto sotto forma di saggio, un finto saggio sul suicidio). Una delle mie prime passioni, che mi ha portato a leggere in modo massivo, è stata la filosofia. Ricordo ancora quando, al liceo, iniziai a leggere “Aforismi”, di Blaise Pascal: volevo suicidarmi! (tanto per rimanere in tema). Infatti non l’ho mai finito. Dovrò riprenderlo, prima o poi. Per il resto non mi pongo limiti, cerco di leggere quante più cose possibile senza legarmi a un genere o uno stile particolare. Per “Breve guida al suicidio” mi sono ispirato allo stile di Douglas Adams e in particolare a “Guida galattica per gli autostoppisti” ma anche ai libri di Woody Allen. Ricordo che lessi “Citarsi addosso” che facevo le scuole medie. Quel libro mi turbò non poco: ho avuto da allora sempre fissa in me l’immagine del tipo che aveva aperto un centro di riabilitazione per tacchini handicappati.
 
F.B. Il tuo autore preferito? 
G.G. Non saprei. Di sicuro un autore che mi ha segnato profondamente è stato Orwell (che, diciamocelo, con “1984” era stato pure ottimista, se consideriamo dove siamo arrivati con gli attuali sistemi coercitivi del pensiero che siamo riusciti a creare. In Orwell si usa la tortura fisica nei confronti dei “non allineati”: nel nostro sistema si usa molto poco. Si usa più che altro l’informazione “democratica”, si usano messaggi veicolanti che portano le persone a prendere delle finte decisioni lasciando agli individui l’illusione dell’avere una libera scelta. È una violenza psicologica di cui non ci rendiamo neanche conto e per questo più difficile da debellare). Certo, Douglas Adams è stato importante e lo adoro. In altri periodi magari ti avrei citato Calvino. Diciamo che forse è meglio non avere autori “preferiti”, si corre il rischio di diventare succubi di quelle figure, si corre il rischio di trasformarli in icone e ciò si traduce nella creazione di nuove forme di religione non tanto diverse dal fare dogmatico dei culti, siano essi religiosi, calcistici o politici. Sarebbe meglio avere dei romanzi preferiti piuttosto che autori preferiti, come sarebbe meglio avere delle idee politiche (e in continua evoluzione) piuttosto che “tifare” per questo o quel partito.

F.B. Oltre alla scrittura coltivi numerose altre passioni che fanno anche parte del tuo lavoro. Cinema, musica... Parlacene brevemente.
G.G. Si, io sono giornalista, di base. Mi occupo di cultura e principalmente di musica, che è stata la mia prima passione sin da bambino, quando passavo giornate intere a cantare le canzoni dei cartoni animati, e poi da adolescente con la scoperta del rock e l’imbracciare la chitarra. L’esperienza giornalistica mi ha portato a contatto con un sacco di figure della scena che stimo, intervistandoli, ed è bello avere un confronto del genere con personalità che ti hanno lasciato qualcosa. Scrivo canzoni da quando ero, per l’appunto, adolescente, anche se non sono mai riuscito a portare a termine un progetto concreto. Da poco ho ripreso a suonare, ho messo su una nuova band e vedremo che ne esce fuori. Intanto sto registrando un brano con una mia amica, Luana Cerbone, che verrà prodotto da Marco Bianchi (in arte Cosmo) dei Drink To Me, artista che stimo ormai da anni e con cui sono onorato di poter collaborare, visto che penso che “Brazil” e “S”, gli ultimi due album della sua band, siano di quanto più geniale sia uscito in Italia negli ultimi anni.
 
F.B. Che cosa significa, per te, scrivere? 
G.G. Penso che scrivere sia prima di tutto autoterapia, parlare con sé stessi di determinate cose che a livello conscio non vogliamo dirci, affrontare il proprio io in maniera lata, indiretta. Il nostro io è bastardo, si nasconde a noi stessi e trovarlo non è la cosa più facile di questo mondo. Scrivendo emergono aspetti inconsci di noi stessi che solo nei sogni forse riusciamo a focalizzare, per quanto distorti. Potremmo paragonare la scrittura, con le dovute differenziazioni, appunto alla formulazione di un sogno, dove contenuto manifesto e contenuto latente convivono. Questo per quanto riguarda la parte psicologica dello scrivere. Dal punto di vista sociale scrivere serve per comunicare. Una volta credevo molto di più nella comunicazione, nella possibilità di lasciare un messaggio agli altri (atteggiamento abbastanza presuntuoso, tra l’altro: alla fin fine chi mi dice che ciò che ho da dire possa essere interessante e che non siano solo una marea di stronzate?). Da tempo sono sempre più convinto, invece, che la comunicazione sia fallimentare, perché si riuscirà a comunicare solo con le persone che più o meno già la pensano come te. Quindi che senso ha? Quando un messaggio passa da persona a persona questo subisce una distorsione in base alle “credenze” della persona con cui interloquisci, che reinterpreta ciò che dici a proprio piacere: la chiamo “fallacia della comunicazione”. Molto probabilmente, ancora in maniera presuntuosa, scrivere, in fin dei conti, serve solo per ergersi al di sopra degli altri: volendola leggere psicanaliticamente e evoluzionisticamente, scrivere è una “nuova” forma di atteggiamento sessuale atto alla conquista del partner, un po’ come i pavoni che aprono la ruota e chi fra di loro ha quella più bella viene scelto dalla compagna (o compagno, se è un pavone omosessuale).
 
F.B. Parliamo del libro. Per prima cosa vogliamo soffermarci sulla scelta del tema, singolarmente attuale. Perché il suicidio? E, soprattutto, perché una guida, peraltro breve, al suicidio?
G.G. “Tristemente attuale”, direi io. Uno dei primi episodi che ho scritto parla proprio di un operaio di una grande azienda che decide di suicidarsi. Lo scrivevo due anni fa. Non voglio dire che sono stato profetico, ma la situazione, pessima, in cui viviamo, penso sia lampante già da anni (decine di anni) a chi va un attimo al di là delle apparenze e dell’informazione di regime. Ma a ‘ste persone che scelgono il suicidio direi una cosa molto più semplice: licenziatevi e vivetevi la vita al di fuori del sistema economico, diventate barboni, girovaghi, cercatevi un posto al di fuori delle logiche a cui siete stati abituati. Sono poetico? Enfatico? Romantico? Illuso? Poco realistico? Non credo che prendere una decisione del genere sia tanto più estrema di scegliere il suicidio. Pensa solo un attimo se tutti noi ci licenziassimo in massa, ritirassimo tutti i soldi dalle banche: saremmo finalmente liberi (almeno da questa spirale economica che, diciamocelo, non serve a un cazzo). Invece no, siamo abituati a pensare che il lavoro sia la più alta forma di affermazione sociale. Preferisco i nazisti con il loro “Arbeit macht frei” nei lager: almeno erano ironici. In “Breve guida al suicidio” si parla molto di lavoro, società e sistema. I primi episodi che ho scritto sono proprio incentrati sul mondo del lavoro. Per rispondere alla tua domanda, perché il suicidio? Perché penso che serva un po’ per sdrammatizzare su un pensiero che penso un po’ tutti abbiamo avuto in vita e in questo modo poter riderci sopra capendo che, tanto, prima o poi, moriamo, quindi perché accelerare il processo? La vita fa schifo? Dipende da come la guardi. E non dirò che la vita non fa schifo, perché, per la maggior parte, fa effettivamente schifo per come l’abbiamo ridotta noi esseri umani. Ma ci sono anche tante cose belle. E allora viviamoci queste cose belle. Io, di mio, non potrei mai suicidarmi: sono troppo curioso e voglio vedere come vanno avanti gli eventi. E poi ci sono tanti film annunciati per i prossimi anni che voglio assolutamente vedere.
 
F.B.: Il saggio gioca tra satira e realtà, condito con una buona dose di cinismo. Che cos'è per te il cinismo e con quale chiave di lettura è inserito nel tuo libro? 
G.G. “Gianni! Il cinismo è il profumo della vita!”, potrei risponderti, abbaiando dall’interno di una botte. Il cinismo è una forma di provocazione come reazione all’ipocrisia del “buon costume” (virgolettiamo) e del bell’apparire di facciata, degli atteggiamenti tipicamente borghesi del “si fa ma non si dice” o di quelli cattolici dei peccatori che peccano e poi si confessano lavandosi la coscienza. Il cinico, al contrario, è un puro e, soprattutto, una persona vera, coerente, che si mostra, che non ha bisogno di nascondersi dietro atteggiamenti socialmente considerati giusti (ma che per la maggiore sono solo modalità di controllo delle masse come gli esercizi che si insegnano ai cani) e che dice le cose come stanno: un sincero, in pratica. E mostra le brutture del mondo che abbiamo creato enfatizzandole, estremizzandole e ridendoci su, un po’ per provocazione, come già detto, un po’ per sdrammatizzare con la risata amara, un po’ per esorcizzare quei pensieri e eventi negativi che ci circondano giornalmente. Parafrasando, “una risata ci seppellirà”: speriamo sia la nostra.


Scritto sotto forma di saggio, “Breve Guida Al Suicidio” è una delirante analisi che, prendendo spunto dal tema del suicidio, unisce alla comicità psicanalitica e filosofica di Woody Allen il sarcasmo nonsense dei Monty Python, il tutto catapultato in un universo per certi versi accostabile a quello di “Guida Galattica Per Gli Autostoppisti”. Nel “saggio” il tema del suicidio diventa pretesto per seguire le storie di vari personaggi all’interno di un mondo non troppo dissimile dal nostro dove il cinismo e la satira sociale la fanno da padrone: politica, storia, religioni, società capitalistica, vengono stravolte e analizzate all’interno di “Breve Guida Al Suicidio”. Stravolte nella messa in scena ma non nel senso: “Breve Guida Al Suicidio”, sebbene tratti il tema con i toni del nonsense, della fantascienza, dell’assurdo, è al contempo un’attenta analisi dalla società contemporanea.Il mondo di “Breve Guida Al Suicidio”, sebbene diverso dal nostro nella forma, lo possiamo accostare al nostro nei concetti e nei rapporti sociali che ne vengono fuori.In “Breve Guida Al Suicidio” è inoltre sempre presente il gioco dei rimandi, dai nomi dei personaggi (molte volte nomi di personaggi reali stravolti) ai luoghi, dalle rivisitazioni assurde di tesi filosofiche e scientifiche alla rilettura della storia come la conosciamo.E, naturalmente, la rilettura in chiave comica del suicidio come vera e propria terapia per tutti coloro che, almeno una volta nella propria vita, hanno rivolto lo sguardo verso la possibilità di compiere “l’estremo gesto”.Un libro che tenta di essere intellettuale senza cadere in “intellettualismi".

Anteprima: La figlia dei ricordi di Sarah McCoy

In Libreria


La figlia dei ricordi
Autrice: Sarah McCoy
Editore: Nord
Pagine: 462
Prezzo: € 17,60

Trama:
Garmisch, Germania, inverno 1944. È un anello di fidanzamento, quello che un ufficiale nazista ha appena messo al dito della giovane Elsie. Un anello che potrebbe cancellare l’amaro sapore della guerra, regalando a lei e alla sua famiglia il sogno di una vita in cui l’aria profuma di biscotti allo zenzero e di serenità. Invece, d’un tratto, Elsie si ritrova a guardare negli occhi la realtà: un bambino ebreo si presenta alla sua porta e la implora di salvarlo, di nasconderlo. E lei lo aiuta…
 El Paso, Texas, oggi. È un anello di fidanzamento, quello che Reba non ha il coraggio d’indossare. A darglielo è stato Riki, un uomo che la ama senza riserve, nonostante le sue asprezze. Eppure Reba esita: prigioniera di angosce e inquietudini radicate nel profondo, sa che la sua armatura di donna realizzata potrebbe frantumarsi da un momento all’altro. E ha paura…
 Elsie e Reba non potrebbero essere più diverse, ma il destino ha voluto far incrociare le loro strade, come se l’una non potesse proseguire senza l’altra. Per Elsie, parlare con Reba significherà ripercorrere le vicende che l’hanno portata dalla Germania agli Stati Uniti, ricordare tutto ciò che la guerra le ha brutalmente strappato e infine perdonare se stessa. Per Reba, confidarsi con Elsie significherà accendere la luce della verità, ascoltare la voce del cuore e accettare che la speranza possa nascere anche dal dolore. Per entrambe, l’amicizia che le lega darà loro il coraggio di sconfiggere i fantasmi del passato…


Figlia di un ufficiale dell’esercito americano, Sarah McCoy ha trascorso l’infanzia in Germania ed è tornata negli Stati Uniti, in Virginia, quando aveva tredici anni. Adesso vive a El Paso, in Texas, dove insegna letteratura inglese all’università.