[Recensione] The Help di Kathryn Stockett


Buona Giornata cari lettori! Dopo un breve periodo di assenza sono tornata e ripartiamo subito con una nuova recensione...

Lunedì sera, stranamente, in tv danno un film degno di questo nome: The Help! Probabilmente era da un'eternità che non passavo una serata davanti al televisore, ma non avendolo ancora visto mi sono gustata questo meraviglioso film...

Martedì mattina, presa dalla solita sindrome da lettrice compulsiva senza speranza di guarigione, la prima cosa che faccio è andare in libreria a comprarmi The Help! Solitamente leggo prima il libro e poi magari guardo il film che ne è stato tratto, in questo caso però già sapevo che un film così bello doveva per forza essere tratto da un romanzo indimenticabile...

The Help è ambientato a Jackson, in Mississippi, negli anni 60, anni in cui già si sentiva aria di cambiamento, in cui iniziano ad esserci le prime marce in cui bianchi e neri protestavano fianco a fianco per porre fine alla segregazione razziale; tutto questo sembra invece non toccare la piccola cittadina di Jackson, dove le persone di colore vengono quotidianamente discriminate e dove vigono ancora regole che impediscono loro di vivere liberamente...


E qui a Jackson, vive Eugenia Phelan, detta Skeeter, appena tornata dall'università, che in questa cittadina cristallizzata nel passato, dove la massima aspirazione per una donna è di sposarsi e avere bambini, si sente fuori posto. Skeeter vuole diventare una scrittrice, vuole parlare di cose di cui normalmente non si parla ed è così,mentre cerca di dare forma alle sue idee, che la sua strada incrocia quella di Aibileen, una domestica di colore, che ha cresciuto 17 bambini bianchi, ma che a causa della discriminazione razziale ha perso il suo...

Aibileen e Minny, un'altra domestica, migliore amica di Aibileen, conosciuta in tutta Jackson come la miglior cuoca di sempre ma anche come una donna dalla lingua lunga, decidono di aiutare Skeeter a realizzare il suo progetto: scrivere un libro, dal punto di vista delle domestiche, che racconti cosa significhi fare la loro vita e stare a servizio di una famiglia bianca. Questo progetto sarà molto rischioso, perchè se qualcuno dovesse scoprirle e denunciarle, in anni in cui le violenze alle persone di colore dilagavano, per Aibileen e Minny la situazione diventerebbe insostenibile. Ma armate di coraggio e di forza di volontà le tre donne uniranno le forze e daranno vita ad un progetto unico, che cambierà le loro vite, dandogli una nuova prospettiva.

The Help è scritto nei tre punti di vista delle sue protagoniste e questo è un aspetto positivo, che rende il romanzo completo! Le 500 e più pagine si leggono tutte d'un fiato, mentre conosciamo Aibileen, che con la sua dolcezza cresce i bambini delle famiglie dove lavora come se fossero i suoi ed è tangibile l'amore che prova per loro, inclusa la piccola Mae Mobley. Conosciamo Minny e il suo caratteraccio, che le causa non pochi problemi, la sua forza e le sue fragilità; e infine c'è Skeeter, a cui Jackson sta strettissima, Skeeter che ha tanti sogni e fra questi c'è anche quello di cambiare le cose e scrivere di problemi che ci sono, che sono reali ma di cui nessuno vuole parlare.

Ognuna di queste donne, così diverse tra loro, impara qualcosa dall'altra: insieme formano un gruppo eterogeneo, in cui tutte hanno gli stessi diritti. Lo stile dell'autrice è semplicemente perfetto: descrittivo quanto basta, mai noioso, brillante e ironico e capace di far pensare il lettore!

La storia è scorrevole e i personaggi, non solo le protagoniste, sono tratteggiati alla perfezione, tanto che la piccola cittadina del Mississippi sembra prendere vita davanti ai nostri occhi, attraverso le parole dell'autrice. The Help è uno di quei libri che ti riscaldano il cuore, che ti fanno brillare gli occhi, emozionare e riflettere! In The Help l'autrice ci racconta di una realtà che ha vissuto, ho molto apprezzato il breve racconto che è stato inserito dopo i ringraziamenti, in cui Kathryn Stockett narra la sua esperienza personale e dedica le ultime pagine a Demetrie, la donna che l'ha cresciuta e a cui avrebbe voluto dimostrare la sua gratitudine.


Leggere della discriminazione di quegli anni, di quelle assurde leggi che addirittura imponevano alle persone di colore di usare bagni diversi da quelli degli altri, che impedivano a quelle persone di andare in una biblioteca pubblica, fa riflettere sul fatto che sono stati fatti molti passi avanti rispetto al passato. Ma pensandoci, sappiamo bene che il razzismo e la discriminazione esistono ancora, anche se magari le persone non vengono più discriminate per il colore della pelle, ce ne sono molte altre che sono vittime del razzismo a causa della religione o semplicemente perchè la pensano in modo diverso dalla maggioranza. Il razzismo è ancora una piaga, che strazia la nostra società e che ci rende poco umani!

Ma il razzismo non ha ragione di esistere e qui è doveroso citare le parole di The Help, "la frase" che riassume tutto:


"Siamo semplicemente due persone, e non sono molte le cose che ci separano. Molte meno di quanto si pensi."

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