Recensione: La musica segreta dei ricordi di Alyson Richman

Buon Pomeriggio cari Lettori!
Sono riuscita a finire il libro che avevo in lettura e quindi concludiamo il 2013 con un'ultima recensione...

Tra Cile, Svezia e Finlandia si intrecciano i destini di quattro personaggi travolti dalla Storia, tra la seconda guerra mondiale e il colpo di stato di Pinochet. Ognuno con un passato doloroso con cui fare i conti e la speranza di un futuro migliore da costruire.
Per Salomé la felicità ha il colore delle arance. Quelle che raccoglieva da ragazzina nel giardino del collegio, e in cui Octavio, per conquistarla, le nascondeva versi d'amore. Il dolore, invece, ha il suono di un grammofono, sepolto da tempo in fondo a una scatola. Salomé ha dovuto smettere di ascoltarlo nel tentativo di soffocare un ricordo: quello degli aguzzini di Pinochet e delle loro torture, accompagnate dalle arie di Mozart.
Da allora, ha chiuso dentro di sé anche la verità, credendo di proteggere la sua famiglia, ma finendo per allontanarsi da chi più amava.
Solo un incontro inaspettato all'altro capo del mondo, dove ha trovato rifugio, saprà darle il coraggio di guardare in faccia il passato e raccontarlo. E tornare così a vivere. Un romanzo sui ricordi che ci definiscono, nel bene e nel male; sulla notte che dobbiamo attraversare per ritrovare la luce. 

La musica segreta dei ricordi è un romanzo che narra una storia molto intensa ed emozionante, in cui le storie dei vari personaggi si intersecano nel corso degli anni, creando un romanzo che potrebbe quasi definirsi corale, in cui ognuno di loro ha una parte importante...

Octavio e Salomè vivono in Cile insieme ai tre figli nella bellissima Casa Rosa, ai tempi del governo di Salvador Allende, in quegli anni in cui la situazione politica in Cile si faceva sempre più difficile, tanto che alla fine si arrivò nel 1973 al famigerato golpe di Pinochet e alla morte di Allende...
Pinochet instaurò un governo militare, fondato sulla paura e il timore, in quel periodo moltissime persone, pur non avendo colpe, vennero arrestate, interrogate e brutalmente torturate per aver commesso presunti crimini contro il governo.
Ed è proprio questo che accade a Salomè: a causa della posizione del marito che si rifiuta di appoggiare il governo di Pinochet, per ben due volte Salomè viene arrestata e torturata per settimane.
La donna non si riprenderà mai dalle torture subite, neanche quando insieme alla famiglia si trasferirà in Svezia come rifugiata politica...

Samuel, insieme alla famiglia ebrea, fugge dalla Francia invasa dai nazisti per rifugiarsi in Perù; tormentato dalla vista della madre, caduta in depressione dopo aver perso tutta la famiglia, decide di diventare uno psicologo e riuscirà nel suo obiettivo quando si trasferirà in Svezia e nel suo studio aiuterà tutte quelle persone che come lui hanno subito il trauma di abbandonare la propria patria per colpa di guerre, dittature e così via...
Qui conoscerà Kaija, che da bambina è stata mandata via dai genitori dalla Finlandia, a causa della guerra e adottata da una famiglia svedese.
Le storie di queste persone si incroceranno quando Samuel diventerà il terapista di Salomè, e la aiuterà a superare tutto il dolore che si è sempre tenuta dentro...
Ho trovato questo romanzo ben scritto e molto particolareggiato: uno dei suoi punti di forza è proprio la cura per i particolari, l'accuratezza storica e le descrizioni dei paesaggi che fanno entrare il lettore nella storia!

La storia di Salomè è probabilmente quella che ha maggiore spessore, e il suo personaggio è quello che subisce i maggiori cambiamenti, da ingenua ragazza piena di ideali e innamorata follemente del marito diventa un guscio vuoto e privo di emozioni, piegata dalle indicibili torture subite, fino alla consapevolezza di dover andare avanti, venendo a patti con quello che le è stato fatto e provando a superarlo guardando al futuro.
Il romanzo si legge velocemente, con l'alternarsi dei capitoli tra passato e presente, le parti in cui viene descritta la prigionia di Salomè sono le più difficili da digerire,leggendo di quelle torture mi son venuti i brividi e c'ho messo un po' a decidere di andare avanti con la lettura...
Questo libro mi ha piacevolmente sorpresa, e ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice è riuscita ad evidenziare l'importanza di valori quali l'amore e la famiglia, senza i quali ci sarebbe impossibile andare avanti!

4 Fenici e mezzo

Baci...

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