[Amo troppo la Vita, mi spiego?] Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci

Buona giornata cari Lettori e buon quasi fine settimana! Oggi parliamo dell'ultimo libro di Oriana Fallaci che ho letto, si tratta di un'intervista davvero molto particolare.

Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci è uno dei pochi libri che mi restavano da leggere di Oriana Fallaci. Questa breve intervista, scritta e pubblicata nel 2004, è una sorta di auto intervista che Oriana decide di scrivere per rivelare ai suoi lettori qualcosa di cui prima di quel momento non aveva mai parlato. Già malata e sfinita da quella lotta contro l'Alieno, così lei stessa definiva il cancro che la stava consumando, Oriana decide di svelare piccoli particolari, di raccontare qualcosa che non aveva mai scritto, di ribadire le sue posizioni su vari argomenti di cui già in passato aveva parlato.

Oriana si svela e parla della politica italiana, della politica mondiale, inveisce contro chi fa finta di non vedere e vive nell'omertà; ancora una volta torna a parlare dell'Islam, del problema del terrorismo e di molti altri argomenti. Ma Oriana stavolta si sofferma anche su sè stessa, sul suo passato di giovane rivoluzionaria, sulla sua vita, sull'Alieno che è stanca di combattere, sulla morte che sente vicina ma di cui non ha paura. In modo onesto e anche brusco Oriana ci racconta qualcosa in più di sè stessa regalando ai suoi lettori un altro indimenticabile scritto.

Ho decido di leggere questo volume, che rientra ovviamente nel mio progetto di leggere qualsiasi cosa la Fallaci abbia scritto, perchè mi incuriosiva moltissimo vedere come Oriana si sarebbe auto intervistata; se, come faceva con i potenti del mondo, si sarebbe fatta domande scomode. Ebbene, Oriana si intervista senza risparmiarsi. Nonostante la malattia stesse ormai prosciugando tutte le sue forse, trova la forza di scavare, stavolta nel suo animo, e di raccontarsi come solo lei sapeva fare.

Con stile elegante, spesso brusco, e profondamente ironico, Oriana inizia questa intervista che, come lei stessa ammette, diventerà senza volerlo un altro piccolo libro. Io amo lo stile della Fallaci, in realtà amo proprio il suo personaggio, quello che fu capace di fare, l'amore e la passione che metteva in tutto quello che faceva. La trovo un personaggio, ma sopratutto una donna, eccezionale. La sua vita,  le sue opere, il suo lascito lo dimostrano chiaramente.

In questa breve auto intervista vengono toccati vari argomenti, argomenti di cui spesso aveva parlato. Si torna infatti a parlare di politica, di politici, di terrorismo, di Islam, di temi a lei cari e contro i quali ancora una volta si trova spesso a inveire e ad arrabbiarsi. Credo che l'aspetto più apprezzabile di questa intervista sia proprio l'estrema onestà, e quasi il candore, con cui Oriana si racconta non nascondendoci nulla. 

La parte finale dell'intervista, quella in cui si parla della malattia e della morte, è sicuramente la più intima e toccante. Oriana non nasconde nulla della malattia, dell'Alieno che giorno dopo giorno la consuma e le impedisce di fare quello che vorrebbe. Si parla anche di morte e dice di non temerla, di non averne paura. Piuttosto la odia, in modo viscerale, perchè le toglierà la vita che ama così tanto, così profondamente, da celebrarla anche in questo scritto. 

Un po' intervista e a tratti piccolo memoir di una vita straordinaria, questo libro ci regala un ritratto breve ma estremamente onesto e intimistico di una donna straordinaria. Buona lettura! 

"Amo troppo la Vita, mi spiego? Sono troppo convinta che la Vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere il regalo dei regali. Anche se si tratta d'un  regalo molto difficile, molto faticoso. A volte, doloroso."

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