Il Pavillon des Lettres, il Paradiso dei lettori

La suggestiva atmosfera evocata da mura che trasudano versi. Dormire nella stanza Baudelaire o Goethe, Hugo, Shakespeare [...] per citarne solo alcuni. Stanze trasformate in scrigni letterari. E ti accorgi che davvero il Paradiso esiste. Almeno quello dei lettori.

Molti tra voi avranno sicuramente sentito parlare di questo splendido hotel nel cuore di uno tra i quartieri più prestigiosi di Parigi: il Pavillon des Lettres, ossia il Paradiso in terra per i lettori...viaggiatori.

Siamo nel quartiere dell'Élysée e della Place Beauvau, delle gallerie Sothebys & Christies, a pochi passi dalla Place de la Concorde e dal Grand Palais. A pochi passi dagli Champs-Elysées,  nelle vicinanze della rue du Faubourg Saint-Honoré [...] Inebriati da raffinatezza e cultura, tra gallerie d’arte, ambasciate e negozi di lusso.

Un'atmosfera magica e intensa che si compie pienamente all'interno della struttura, qui dove trovano spazio tutte le forme d'arte (fotografia, scultura, pittura, letteratura...) con mostre temporanee nei suoi luoghi e saloni.
Eleganza, comodità, lusso, arte fusa ad estetica, ma soprattutto e principalmente libri, con una biblioteca a disposizione. Lo spazio relax della prima colazione...e libri. Un omaggio ai talenti noti e nascosti della letteratura francese e internazionale. Un progetto dell'arredatore Didier Benderli.

Ventisei lettere dell'alfabeto per ventisei camere e suite. E altrettanti autori. 
Immaginate di aprire la porta di una stanza qualsiasi di questo hotel e ritrovarvi a respirare l'anima di: Hans Christian Andersen; Charles Baudelaire; Pedro Calderon; Denis Diderot  Eschyle;  Gustave Flaubert Johann Wolfgang von Goethe; Victor Hugo; Henrik Ibsen; Henry James;  Franz Kafka; Jean de La Fontaine; Alfred de Musset; Gérard de Nerval; Ovide; Marcel Proust; José Maria Eça de Queiroz ; Jean-Jacques Rousseau; William Shakespeare; Léon Tolstoi; Honoré d’Urfé; Voltaire; Virginia Woolf; Xenophon; William Butler Yeats; Emile Zola.

Il Paradiso per i lettori. Appunto. E noi non possiamo che pensare di "capitarvi"... Prima o poi. 



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