[Il bene di un libro sta nell'essere letto.] Il nome della rosa di Umberto Eco

Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi parliamo di un romanzo che ho in wishlist da praticamente una vita, un classico della letteratura italiana moderna.

Il nome della rosa è il mio primo approccio con Umberto Eco, ho deciso di partire da questo libro proprio perchè si tratta del primo romanzo da lui scritto e sicuramente del più famoso. La trama è abbastanza conosciuta, anche grazie alla trasposizione cinematografica che vide come protagonista Sean Connery nel lontano 1986. Il romanzo è ambientata nel 1327 e vede come narratore l'ormai anziano monaco Adso da Melk. Adso si accinge a raccontare e a mettere per iscritto alcuni fatti avvenuti all'epoca in cui si trovava con il suo maestro Guglielmo da Baskerville.

Ospiti presso un monastero benedettino dell'Italia settentrionale, Guglielmo e Adso vengono incaricati di far luce su alcuni eventi misteriosi che stanno sconvolgendo la vita del monastero. Un giovane monaco è stato trovato morto sulle pendici della collina adiacente il monastero; l'abate del monastero incarica Guglielmo, ex inquisitore, di far luce sull'accaduto prima che una delegazione inviata da Avignone arrivi al monastero. Ben presto Guglielmo si rende conto che la morte del giovane monaco è solo l'inizio di una serie di misteri e di intrighi che riconducono tutti alla leggendaria biblioteca del monastero, un vero e proprio labirinto a cui nessuno può accedere.

Conoscevo già per sommi capi la storia raccontata in questo romanzo, anche se non avevo ancora visto il film tratto dal libro. Nonostante la mole e lo stile ricco e spesso complicato, devo ammettere che l'ho apprezzato molto e ho trovato il romanzo davvero intrigante e ricco di spunti narrativi interessanti.

Lo stile di Eco non è certo adatto a chiunque, si tratta di uno stile ricco, e oserei dire forbito. La narrazione offre diversi spunti di riflessione e sopratutto ha diversi piani di lettura. Ogni lettore infatti può trovare degli aspetti o delle caratteristiche che ad altri potrebbero sfuggire. La ricchezza dello stile utilizzato e le numerose citazioni da altre opere letterarie, oltre al massiccio utilizzo del latino, lo rendono sicuramente una lettura ricca da molti punti di vista. 

Il libro si presenta come un romanzo in bilico tra lo storico e il giallo. Al centro della storia infatti c'è il mistero della biblioteca, un labirinto in cui è contenuto tutto il sapere dell'epoca. Oltre allo stile che mi è piaciuto moltissimo e alla storia che riesce a catturare il lettore con tutti i suoi misteri, ho trovato particolarmente interessante il modo in cui l'autore ha sfruttato il tema del libro, e della cultura in generale, come fil rouge di tutto il romanzo.

Il nome della rosa, oltre ad essere un giallo ben congegnato e dai risvolti inattesi, è anche un libro in cui si parla dei libri. Inoltre ho apprezzato moltissimo anche i personaggi di questo racconto, li ho trovati estremamente realistici e umani. Guglielmo da Baskerville è un personaggio indimenticabile, la sua arguzia e la sua ironia lo rendono una sorta di antico Sherlock Holmes.

Sicuramente leggerò altro di Eco, mi è piaciuto molto il suo stile narrativo e voglio sicuramente approfondirlo meglio. Il nome della rosa comunque è un romanzo bellissimo, intricato e ricco di spunti di riflessione interessanti. Buona lettura!

"Forse il compito di chi ama gli uomini è di far ridere della verità, fare ridere la verità, perchè l'unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità."

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