[Ciò che siamo state all'origine è solo una macchia confusa di colore contemplata dalla sponda di ciò che siamo diventate.] L'invenzione occasionale di Elena Ferrante

Buona giornata cari Lettori! Oggi torniamo a parlare di Elena Ferrante, autrice che ho imparato ad apprezzare nel corso dell'anni, ma con un volume che raccoglie alcuni tra gli articoli che ha scritto per il Guardian.

L'invenzione occasionale è una raccolta composta da 51 brevi racconti che l'autrice ha pubblicato nel corso di un anno sul quotidiano inglese The Guardian. Questi racconti, o frammenti come vengono definiti dalla stessa Ferrante, sono dei brevi testi che l'autrice ha raccolto in questo volume e che rappresentano il progetto di un anno di lavoro. Ogni racconto si concentra su un tema specifico, tutti i temi sono molto diversi tra loro ma sono accomunati dal modo in cui l'autrice li affronta.

La Ferrante parla ai lettori in modo molto più personale. Rispetto ai suoi romanzi, in questo caso ho sentito molto di più la sua presenza, la sua personalità e la sua storia. I racconti sono poi arricchiti da delle bellissime illustrazioni ad opera di Andrea Ucini. Le illustrazioni combinate ai racconti ci permettono di avere un'idea di quello che l'autrice vuole trasmetterci e rendono l'edizione di questo volume davvero preziosa.

Lo stile della Ferrante è sempre quello a cui ci ha abituata. Stavolta però la troviamo alle prese con qualcosa di molto diverso, dei brevi, anzi quasi brevissimi, racconti che si concentrano su vari temi. La Ferrante quindi diventa giornalista, e devo ammettere che se la cava egregiamente anche in questa veste. Il suo stile elegante, scorrevole e incisivo riesce ad adattarsi perfettamente anche a questi brevi frammenti di testo, a queste riflessioni sulla vita, sull'amore, sul lavoro, sulla società.

I temi trattati infatti sono davvero molti, passiamo dal primo amore alla solitudine, dalle delusioni al coraggio di buttarsi in nuovi progetti, dai ricordi alla scrittura, dall'amore per i figli al rapporto con i genitori. Le riflessioni da fare sono davvero molte. Molti frammenti sono davvero bellissimi, alcuni particolarmente brillanti, e rendono perfettamente quella che è la personalità dell'autrice.

Come dicevo in precedenza, attraverso questi brevi testi riusciamo a conoscere meglio la Ferrante. Nonostante la sua figura sia sempre avvolta dal mistero,  mi sembra che dalle pagine di questo volume sia davvero venuta fuori la Elena Ferrante madre, la nonna, l'amica, ma sopratutto la donna che si cela dietro una delle saghe più famose degli ultimi anni.

Come solo lei sa fare, la Ferrante illumina vari temi a lei cari, fa uscire le emozioni dalla pagina stampata e le fa arrivare fino a noi, permettendoci di sentirle fino in fondo. I fan della serie troveranno questa raccolta davvero eccezionale e imperdibile perchè gli permetterà, come è successo a me, di tornare a sentire quelle sensazioni a cui ormai siamo abituati. Questo meraviglioso volume è una lettura da gustare pian piano, per gradi, come tutte le cose belle. Buona lettura!


"Ciò che siamo state all'origine è solo una macchia confusa di colore contemplata dalla sponda di ciò che siamo diventate."

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