La leggenda del mandorlo, il mito di Acamante e Fillide

La primavera quest'anno pare non volere arrivare. Ma noi vogliamo lo stesso raccontarvi una leggenda ad essa legata [...] 

Chi non ha mai ammirato la magnificenza di un albero in fiore. In particolare un mandorlo, albero bellissimo e dal profondo significato. È tra i primi a fiorire, e per questo motivo è simbolo di rinascita e di resurrezione. 
Nonostante questi ultimi tempi ci abbiano dimostrato come anche le stagioni siano relative, in genere la profusione di colori e bellezza del mandorlo in fiore annunciano la primavera. E poi c'è di più. C'è un'antichissima leggenda legata a questo albero. Si tratta del mito greco di Fillide e Acamante. Gli splendidi fiori bianchi sarebbero infatti imperitura testimonianza dell'eterno amore tra i due.
Ma procediamo, come sempre, per ordine. E cominciamo con lo spiegarvi chi era Acamante.
Acamante era un eroe greco, figlio di Fedra e Teseo. Si racconta che mentre era in viaggio verso Troia, sostò in Tracia, dove conobbe la principessa Fillide. Manco a dirlo, appena gli sguardi dei due si incrociarono, nacque un amore profondo.

Ma il destino di Acamante era segnato dalla guerra di Troia. 
Il giovane, infatti, dovette lasciare la sua amata per andare a combattere la famosa guerra che avrebbe segnato in maniera indelebile il destino di molti eroi.
Come la fedele Penelope, ancella dell'attesa, Fillide lo aspettò per dieci anni. Quando però venne a conoscenza della caduta di Troia, non vedendo tornare il suo innamorato,  pensò che fosse morto e si lasciò morire di dolore.
Come sempre, gli dei, votati all'ira e alla vendetta quanto alla pietà, operarono un piccolo "miracolo".

La dea Atena, impietosita dalla storia degli innamorati, trasformò Fillide in un mandorlo. E quando Acamante, che in realtà era ancora vivo, seppe della trasformazione della sua amata, si recò nel luogo dove c’era l’albero e lo abbracciò con amore e con dolore.

La forza dell'amore, trasmessa attraverso l'abbraccio, generò in Fillide una profonda emozione. E quindi dai rami spuntarono dei piccoli fiori bianchi. Da allora, l'abbraccio dei due innamorati si mostra ogni inizio di primavera a testimoniare l’amore eterno tra i due.


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