Doppio sogno di Arthur Schnitzler

Buongiorno lettori! 
Buon mercoledì e buon inizio settimana.
Eh già, ho recensito di nuovo un libro pubblicato dall'Adelphi, penso stia diventando un'ossessione.
Comunque il libro letto questa settimana può sembrare apparentemente una storia un pò insensata e incompiuta ma nasconde un grande significato.

"Un ballo in maschera, due misteriose figure in domino rosso, uno straniero insolente, qualche parola incomprensibile e allusiva: queste apparizioni gettano, una sera, 'un'ombra di avventura, di libertà e di pericolo' nella vita di un medico e di sua moglie, giovani, belli e chiusi in un'ovattata felicità domestica. Da quel momento essi entrano, senza saperlo, in un intreccio speculare di peripezie notturne tanto inverosimili da sembrare oniriche e di sogni tanto invadenti da sembrare fatti reali: e, per tutti e due, i desideri segreti occuperanno la scena, per una notte, con una violenza e una fascinazione tali che li trascineranno inermi con sé, tra la voluttà e l'angoscia. Come in un film di von Stroheim, dalla Vienna borghese e tranquilla emergono inquietanti personaggi, le maschere dilagano, si aprono porte segrete, si svelano esseri equivoci, incombono giudici oscuri e feroci. Alla fine, un fascio di fredda luce clinica illuminerà il corpo bianco ed esanime di una sconosciuta, e in essa il protagonista riconoscerà 'il cadavere pallido della notte passata, destinato irrevocabilmente alla decomposizione'. Non senza, però, aver anche irrevocabilmente mutato la vita del giovane medico e della sua compagna."

"Doppio sogno" è una novella che riesce a far nascere nel lettore un senso di inquietudine senza un apparente motivo. Credo, inoltre, che rispecchi molte delle relazioni che gli individui intrecciano gli uni con gli altri. Però, non voglio ancora dirvi il motivo, voglio procedere con ordine.
Il racconto si svolge nell'arco di quasi due giorni.

Dopo aver dato la buonanotte alla figlia, i due coniugi iniziano a riflettere su cosa sia accaduto al ballo in maschera dell'altra notte, da questo discorso iniziano ad essere  fatte diverse rivelazioni sia da Albertine che da Fridolin: entrambi, durante il loro matrimonio, avevano posato gli occhi su altre persone. Inizialmente la persona che sembra più ferita da queste rivelazioni è Fridolin che, quella notte dopo la visita a un paziente, decide di vagare per Vienna fino al mattino. Durante la notte si ritroverà in diverse situazioni abbastanza ambigue (alcune anche inquietanti) e proverà a tradire Albertine con diverse donne senza mai riuscirci veramente. E' stato molto interessante leggere i pensieri di un uomo ferito a causa del proprio matrimonio. Molte volte per descrivere questi stati d'animo si fa riferimento alla delusione, si leggono frasi come "Sono irremovibile, sono troppo ferito", "Non riesco a perdonarti, mi hai deluso troppo", ecc. In questo libro troviamo tutt'altro. Leggiamo i pensieri discordanti di Fridolin, la sua rabbia che si confonde con la confusione, la presa di coscienza di voler,alcune volte vedere o sentire Albertine,anche per un piccolo secondo, la voglia di compiere azioni pericolose pur di rivedere una donna di cui non conosce neanche il nome.

Albertine quella stessa sera sogna di essere tra le braccia di una sua vecchia conoscenza mentre Fridolin viene condannato  a morte.
Ecco perché il rapporto tra Fridolin e Albertine rispecchia molte delle relazioni attuali: matrimoni falliti in cui le persone insoddisfatte decidono di mantenere una facciata sociale, relazioni basate sull'abitudine o caratterizzate dalla paura di lasciarsi... Purtroppo nell'individuo non esiste solo una parte cosciente in cui tutto può essere controllato e i sogni appartengono alla zona dell'inconscio, che non può essere controllata e di conseguenza potrebbero mostrare, in un modo un po' distorto, ciò che neanche noi stessi riusciamo ad accettare.

Leggendo questo libro ci rendiamo conto di come i problemi all'interno di una relazione si possano manifestare in maniere differenti.  

Durante la lettura mi è sembrato di vivere un lungo sogno, dalle prime alle ultime pagine. Dentro i sogni gli avvenimenti non seguono una logica e non hanno una spiegazione del tutto razionale, così potremmo descrivere  le situazioni in cui si è ritrovato Fridolin una volta uscito da casa dopo il discorso con Albertine.

Dietro questo libro c'è la psicoanalisi (da ormai ex studentessa del liceo delle scienze umane ammetto di aver apprezzato questo libro anche per questo) e devo  ammettere di aver letto con molta curiosità la nota a fine libro sulle conclusioni e ipotesi dell'autore. 

Alla prossima recensione!


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