L'isola dei senza memoria di Yoko Ogawa

Buona giornata cari Lettori! Oggi vorrei parlarvi di una bellissima iniziativa de Il Saggiatore; per rendere la nostra quarantena più piacevole, ogni due giorni l'editore mette a disposizione un ebook gratuito da scaricare. E' un'iniziativa da apprezzare, anche perchè non tutti hanno partecipato e con una tale ricchezza di titoli. Oggi parliamo proprio di un romanzo letto grazie a questa iniziativa. 

L'isola dei senza memoria è un romanzo di cui Il Saggiatore ci fa dono in questi giorni complicati; il libro è tuttora candidato agli International Booker Prize 2020, premio internazionale che viene assegnato nel Regno Unito e che vede protagonisti autori che non appartengono all'area anglofona. Il nuovo romanzo di Yoko Ogawa, prolifica e apprezzatissima autrice giapponese, è una sorta di distopia, una distopia particolare senza dubbio, perchè mette al centro della scena la dimenticanza.

In quest'isola di cui non sapremo mai il nome, ogni giorno porta con sè una nuova perdita. Potrebbe trattarsi di cose, oggetti della vita quotidiana, animali, fiori, qualsiasi cosa potrebbe sparire da un momento all'altro e in breve non si serberà neanche il suo ricordo. L'intera popolazione dell'isola, inclusa la nostra protagonista, smette semplicemente di ricordare. Sparisce prima il ricordo, la memoria di quell'oggetto, e di conseguenza l'oggetto stesso viene ben presto distrutto, perchè ormai più nessuno ricorda cosa sia o a cosa serva.

A vigilare sulla perdita dei ricordi c'è la Polizia Segreta che, con le sue temibili cacce ai ricordi, tiene in pugno l'intera società dell'isola e controlla che tutto venga dimenticato. Oggetto della persecuzione della polizia sono ovviamente tutti coloro che, per un motivo o per l'altro, non sono capaci di dimenticare, ma continuano a ricordare anche le cose che sono sparite. La nostra protagonista è una scrittrice, ma quando anche il ricordo dei romanzi scompare deve reinventarsi. Ma non si arrende come tutti gli altri, e non si arrende il suo editore, cercheranno di continuare a mantenere vivo il ricordo dei libri, della scrittura, e con esso anche di tutto quello che i libri contengono.

Questo romanzo mi ha affascinata sin dalle prime frasi lette, l'ho finito di leggere in poche ore catturata dalla magnifica prosa e da una storia che ha un'originalità e degli spunti riflessivi davvero interessanti. L'isola dei senza memoria è una distopia che ha le fattezze di una fiaba, ma di quelle fiabe dai risvolti oscuri e che somigliano fin troppo alla realtà che ci circonda.

Non sappiamo in che anno siamo, l'isola ci resta sconosciuta, così come il nome della protagonista e di quasi tutti i personaggi che la circondano. Nonostante questo tocco quasi impersonale al modo in cui è impostata la narrazione, la storia riesce a catturare completamente chi la legge e a trascinarla in un mondo di ricordi che spariscono senza lasciare traccia, in un mondo che sembra pericolosamente avvicinarsi ad un baratro in cui non rimarrà più nulla da ricordare. La protagonista cerca di lottare, tenta di continuare a ricordare, attraverso le memorie di sua madre, del Nonno e di R. Ma non sembra riuscirci, pian piano tutto quello che ha sempre conosciuto, oggetti che ha sempre usato, cose che ha sempre amato, le sfuggono di mano, anzi le sfuggono di mente, diventano oblio, vengono cancellati per sempre.

Il romanzo è estremamente intrigante, sia nel modo in cui è sviluppato, sia nei temi che mette al centro del racconto. Come dicevamo si parla di memoria, di ricordi, ci si sofferma sul significato del dimenticare, su quanto possa influire sulla nostra vita, su quanto saremmo capaci di vivere comunque anche senza ricordare i fiori, gli uccelli, le caramelle, i libri, il nostro stesso corpo. Si riflette moltissimo anche sulla natura umana, sul potere della letteratura, ultimo baluardo del ricordo su una terra che ormai non ricorda più nulla. E' una lettura dolorosa perchè si percepisce chiaramente la perdita, lo smarrimento e il dolore di chi, perdendo la memoria, sente di perdere man mano pezzettini del suo cuore che non ritorneranno mai più.

Si può sopravvivere senza ricordare, perdendo ogni giorno un pezzettino della nostra quotidianità? Quello che si evince dalla lettura di questo libro è che si, forse potremmo sopravvivere comunque ma la memoria ha un potere sulla nostra vita che poche cose hanno e perderla significherebbe perdere noi stessi. Poetico e struggente, L'isola dei senza memoria è un romanzo meraviglioso, che vi incanterà e allo stesso tempo vi farà ricordare, perdonate il gioco di parole, l'importanza dei ricordi, belli e brutti. Buona lettura!

"Le cose importanti restano tali, per quanto il mondo cambi. La loro essenza non cambia."

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