Amanti e Regine di Benedetta Craveri

Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi parliamo di un saggio che puntavo da un po' che ci trasporta alla corte di Francia tra il XVI e il XVIII secolo.

Amanti e Regine è il primo libro che leggo di Benedetta Craveri, critica letteraria e scrittrice conosciuta principalmente per i suoi lavori dedicati alla vita intellettuale che interessò i salotti e la corte francese. Questo saggio in particolare, come ci dice già il titolo, è dedicato alle donne, donne che in quell'epoca sono state emblema di bellezza, intelligenza ma che sopratutto, almeno per un certo periodo di tempo, hanno saputo prendersi quel potere che di norma spettava solo agli uomini.

Tra le donne che vengono analizzate ci sono sia regine che duchesse, contesse, ma anche semplici borghesi inquadrate all'apice della loro ascesa al potere, un potere che mai avrebbero pensato di poter ottenere. 16 racconti, 16 donne tra cui ricordiamo: Caterina de' Medici, Diane de Poitiers, la Regina Margot, Gabrielle d'Estrées, Maria de' Medici, Anna d'Austria, Maria Mancini, Maria Teresa d'Austria, Louise de La Vallière, Madame de Montrspan, Madame de Maintenon, Maria Leszczynska, le sorelle Mailly-Nesle, la marchesa di Pompadour, Madame du Barry e infine Maria Antonietta.

Quelle raccolte in questo saggio sono alla fine piccole biografie delle donne menzionate, racconti che ci permettono di conoscerle meglio e di capire quello che accadeva alla splendida corte francese nel periodo compreso tra il regno di Enrico II di Francia e quello finito in rovina di Luigi XVI. Muovendosi tra le corti e i castelli più famosi di Francia, la Craveri ci conduce per mano tra intrighi, passioni, segreti, inganni e un interessante ricerca del potere che accomunò quasi tutte le donne le cui storie sono contenute in questo saggio.

Lo stile dell'autrice è molto elegante, scorrevole e mai pedante nè eccessivamente didascalico. Nonostante si tratti di un libro di non fiction dedicato ad un periodo storico estremante interessante e ricco di eventi che hanno segnato anche la storia del mondo per come lo conosciamo noi, la Craveri non ci annoia mai, anzi ci tiene avvinti al racconto con aneddoti, curiosità e dettagli che non conosciamo. La narrazione si suddivide in capitoli che seguono ognuno una donna diversa, che ci regalano un prezioso quadro di quella che doveva essere la vita presso la corte più famosa ed elegante del mondo. 

Le vicende di queste donne partono da un'epoca di lustro, il 500, e terminano con l'ultima Regina di Francia, con la povera Maria Antonietta che visse durante la rivoluzione. Da amante della storia non posso che dirvi che questo saggio è davvero brillante ed estremamente intrigante; e non si tratta solo degli eventi e dei personaggi che vengono descritti, è più una questione di attitudine, del modo in cui l'autrice si approccia al racconto. Io ho trovato quello delle donne un punto di vista fuori dal comune, sopratutto per l'epoca di cui stiamo parlando.

Quello che resta però la parte migliore del saggio sono proprio i personaggi, le donne protagoniste. Donne molto diverse tra loro, regine, principesse, duchesse, contesse, borghesi, ma tutte accomunate dallo stesso desiderio: appropriarsi di un potere che non gli sarebbe mai spettato. L'analisi del modo in cui veniva considerato il potere, appannaggio esclusivo di uomini e sopratutto di re, è molto interessante; così come lo è anche la descrizione di come alcune donne, a dispetto del periodo in cui vissero e delle convenzioni a cui erano sottoposte, riuscirono ad arrivare a conquistare quel potere. Lo fecero con la bellezza, con la seduzione, con l'inganno, con l'astuzia, sopratutto con la loro ambizione e intelligenza, qualità che le accomuna quasi tutte.  

Il racconto della loro ascesa al potere e della perdita del favore che le venne concesso è un racconto che ci permette di riflettere sul ruolo delle donne nel corso delle epoche trascorse, su quello che abbiamo conquistato oggi e su quello che ci riserva il futuro. I ritratti che vengono fuori dal libro sono spesso quelli di donne fuori dal comune, di donne troppo avanti per l'epoca in cui nacquero, di donne che seppero farsi valere in un mondo di uomini. Come dice la Craveri questo saggio viene scritto "a testimonianza del coraggio, dell'intelligenza, dell'inventiva che hanno costantemente caratterizzato le donne francesi di Antico Regime". E noi lo leggiamo in loro ricordo, buona lettura!

"Se nella società del Cinquecento vi sono delle donne che contano è perché, forti delle loro ambizioni, della loro intelligenza, della loro bellezza, sono riuscite, a dispetto dei pregiudizi maschili, ad approfittare delle circostanze favorevoli e a farsi valere.  Per quanto spettacolari, le loro vicende costituiscono la somma di casi individuali, non si saldano mai in un'unica storia. Perché la Storia, nessuna di loro ne dubita, rimane appannaggio ufficiale degli uomini, e per inserirsi nei suoi ingranaggi senza venirne stritolate, bisogna mascherarsi, giocare d'astuzia, crearsi alleati potenti, distribuire favori, sedurre, corrompere, punire - e sapere, al momento giusto, uscire di scena."


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