La leggenda del Krampus

Buio e Luce. Male e Bene. Il Krampus e San Nicola. 

Procedono di pari passo gli opposti a cui si lega la leggenda che vi proponiamo in questo periodo prenatalizio. Anche il Natale, tra luci e colori, gioia e armonia, ha la sua dose di creature orrorifiche, e così, accanto a Babbo Natale, ecco spuntare il suo alter ego oscuro, il Krampus. 

Oggi passiamo al lato oscuro del Natale. 

Partiamo dal principio. 

Le origini del nome si aggirano tra il bavarese Krampn, morto, putrefatto e il tedesco Kramp, che significa artiglio.

L'aspetto del demone incrocia le sembianze caprine a quelle di un satiro ed è accompagnato da una colonna sonora di corni e campanacci con cui vaga per le strade dei paesi alla ricerca dei bambini cattivi. Ai suoni si accompagnano le frustate che questi esseri dalle sembianze mostruose distribuiscono nel caos creato al loro passaggio nelle vie. 

La storia narra che fu sconfitto dal Vescovo San Nicolò e da allora fu costretto a servirlo. Si tratta, infatti, di una vicenda legata alle tradizioni cristiane. 

Secondo quanto viene narrato, moltissimi anni addietro, nei villaggi sulle montagne, durante i periodi di terribile carestia, alcuni giovani erano soliti travestirsi con corna e pelli di capra per andare a spaventare e derubare i poveri contadini e allevatori. La circostanza attirò l'attenzione del Diavolo in persona, che decise di unirsi alla combriccola e partecipare agli assalti. Ben presto, però, i giovani si accorsero dell'infiltrato demoniaco e per non soccombere alla sua influenza chiesero aiuto al Vescovo San Nicolò. Questi lo esorcizzò e da allora i giovani andavano in giro per i villaggi, guidati da San Nicola, distribuendo doni ai bambini buoni e punendo quelli cattivi. 

Questa leggenda è fortemente sentita nelle aree alpine del Nord Italia di derivazione tedesca e nelle zone del Nord Est Europa, dove vengono proposte suggestive sfilate nel giorno della ricorrenza di San Nicola.

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