Autori italiani, le proposte di Novembre: La vita attesa di Gino Pitaro - Piccole vite infelici di Stefano Labbia - Adesso tutti sanno di Giovanna Roma - Segreti d'amore di Alda La Brasca - La guerra è dichiarata. Luce di rame di Arianna Inglesi

Buongiorno miei cari, nuovo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail, molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni mese, presenteremo svariati autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

IL LIBRO

Albori degli anni ’90, in una Tropea assolata ed estiva. Gianni e Federico sono appena maggiorenni e vivono nella cittadina tirrenica, presa d'assalto dal viavai dei turisti. Un luogo che per loro è visto attraverso gli occhi di chi vi abita, quelli del quotidiano, dall’infanzia fino all’inizio della maturità. L’ultimo decennio del secolo scorso rappresenta il fulcro del loro difficile percorso di crescita, dove fanno da sfondo i grandi avvenimenti nello scenario italiano e internazionale (Tangentopoli, attentati, guerra nella ex Jugoslavia e in Ruanda). Le strade dei due amici divergono, amori e scelte differenti li allontanano. Tra loro si insinua, crescendo sempre più, un mistero che invade silenzioso lo spazio della loro esistenza, come accade che nella vita le cose non spiegate e coperte di reticenza diventino delle presenze ingombranti. Gianni segue la via accademica, partendo poi all’estero, mentre Federico quella della carriera in polizia. I loro destini però inaspettatamente finiranno per incontrarsi di nuovo. Vita criminale, personaggi fuori dalle righe, mutamenti inaspettati condurranno entrambi su un comune binario, per un breve tratto. Il finale scioglierà ogni nodo del presente e aprirà nuove porte al futuro.

AUTORE

Gino Pitaro nasce a Vibo Valentia il 7 luglio 1970 e vive a Roma. Nel suo percorso svolge varie attività, tra cui quella di redattore e articolista freelance e di documentarista indipendente. Nel 2011 esce il suo I giorni dei giovani leoni (Arduino Sacco Editore), che ottiene buoni riscontri di critica divenendo una delle opere underground più lette nel 2012. Babelfish, racconti dall’Era dell’Acquario (Ensemble, 2013) è il secondo libro, con il quale vince il Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata III ediz. e ottiene numerosi altri riconoscimenti. Benzine è il romanzo uscito a fine 2015, che consegue apprezzamenti di critica e di lettori ancora maggiori rispetto alle sue prove precedenti. Con questa opera vince il ‘Premio Colli Aniene’ e il ‘Premio Speciale della Giuria’ del Concorso Internazionale Scriviamo Insieme – VI edizione.

IL LIBRO

Nella Roma dei giorni nostri quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si perdono di vista, perdono opportunità, occasioni, fanno scelte (talvolta opinabili), si maledicono. Come se niente fosse. Come se tutto ciò che hanno condiviso nel passato recente non avesse alcun valore. Ne emotivamente, nè lavorativamente. Piccole vite infelici parla delle esistenze di Melina, Marco Marcello, Caio Sano e Maya in una Capitale d’Italia glaciale, non per il freddo ma per la nuda e gelida umanità che la anima. Una Roma multiculturale che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti bramosi di essere finalmente valorizzati dall’altro e maledettamente insicuri e complessati nei loro confronti al contempo. Una città, Roma, che sa amarli per poi nascondersi tra le pieghe della sua imponente fragilità, raggomitolandosi su sé stessa per giocare al gatto con il topo con i suoi cittadini tutti. Che l’abitano, la visitano, la colorano. E poi la violentano brutalmente senza alcuna pietà.

AUTORE

Stefano Labbia è un giovane autore italiano di origine brasiliana. 1984, nato nella Capitale d’Italia. Ha scritto e pubblicato, nel 2016, “Gli orari del cuore” per Leonida Edizioni, raccolta poetica che racchiude alcune liriche composte tra l’adolescenza e la maturità. Nel 2017 è tornato in libreria con “I giardini incantati” (Talos Edizioni). Il Faggio Edizioni ha pubblicato nel 2018 la sua prima raccolta di racconti “Bingo Bongo & altre storie“. Questo è il suo primo romanzo.

IL LIBRO

La prima volta che lo percepii, fu nel salotto di casa nostra. Ed ebbi terrore Di chi fosse, Di cosa pretendesse da noi E in cosa mi avrebbe sfigurata. Aveva imparato una lezione che voleva condividere. Una lezione che non si dovrebbe insegnare a un bambino, perché la felicità non segue sempre la tragedia, né la speranza il dolore. Niente cambierà la sua natura impassibile, quel temperamento deciso e la fedeltà verso una promessa. Eravamo gli opposti, eppure nei suoi occhi intravedevo dei frammenti di me. Vorrei aver conosciuto la nostra storia bene quanto oggi. Avrei saputo ribellarmi alle regole prescritte? E se fossi stata capace, quale prezzo sarei stata disposta a pagare? Non c’è tempo per riflettere. Ecco, senti i passi dietro di noi? È lui che sta arrivando.

AUTRICE

Giovanna Roma è nata e cresciuta in Italia ha viaggiato sin da bambina. I generi che legge spaziano tra thriller, psicologia, storico e dark romance. Anche quando un autore non la convince, concede sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. E' autrice dei romanzi "La mia vendetta con te, il suo sequel "Il Siberiano", lo storico "Il patto del marchese", la serie dark "Deceptive Hunters" e il forbidden "Il colore del caos".

IL LIBRO

Parigi, 1816 
Il Conte David Vulmont, uscendo ubriaco da una taverna, si imbatte in un selvaggio pestaggio. Ad essere aggredito, da brutali mascalzoni, un fragile ragazzino. Dopo averlo difeso e soccorso, il Conte, decide di condurlo nella sua dimora, al sicuro. Due destini si sono intrecciati, minacciati da un passato colmo di dolore.

BREVE RELAZIONE DEL CONTESTO STORICO 


La Parigi del 1816 non è più governata da Napoleone Bonaparte, estromesso dalla Francia, riportando al trono Luigi XVIII. Questo periodo viene chiamato “Restaurazione”. Il sistema di governo era costituito dall’ “Antico Regime”, cioè la monarchia assoluta dei Valois e dei Borbone. La società francese era divisa in tre stati: clero (Primo Stato), nobiltà (Secondo Stato) e resto del popolo (Terzo Stato). Quest’ultima era decisamente sottomessa alle alter due. Le relazioni erano basate solo a livello lavorativo. Ogni altra unione, che sia amichevole o romantica, era inaccettabile.

IL LIBRO

Francia, 1364. 
Nel mezzo della tregua stilata tra Francia e Inghilterra, la morte inaspettata di re Jean II il Buono è il segno che Fortuna sembra voler favorire il terzo incomodo nella guerra per il trono di Francia. Karlos II di Navarra, pretendente al trono tanto conteso e bramato, non vede ostacoli fatali pararsi davanti all’obiettivo anelato con ostinazione da trentadue anni. A succedere con non poca riluttanza a re Jean infatti, è suo figlio Charles, un giovane uomo di ventisei anni che in vita sua non si è mai guadagnato alcun prestigio e preferisce tenersi vicino ai libri piuttosto che ai campi di battaglia. In questo preludio di guerra civile, è giunto il momento di scegliere da che parte stare, e Miren de Picquigny, figlia di un cavaliere delle più abbienti famiglie piccarde, ha idee ben salde in questo e più svariati campi: nel fiacco ma assennato Charles lei vede il re di Francia perfetto, decisione che si rivela problematica dato che la sua famiglia offre le proprie spade al navarrese. Ma la ragazza non immagina quale duro prezzo dovrà pagare per la sua scelta, che porterà a spezzare la sua famiglia e a trascinare in un vortice di calamità chi sarà disposto a prestarle protezione come i Beaumerais, che si sono schierati a favore del Delfino Charles. Pensiero che per pochi giorni verrà dimenticato da Miren per l’amore burrascoso non ricambiato da Yves, un giovane investito cavaliere da appena un anno che grazie alla sua fervida morale personale si è trovato una scorciatoia per l’inferno.

BREVE RELAZIONE DEL CONTESTO STORICO


Ambientato durante la Guerra dei Cent’anni (1337-1453), il conflitto che ha visto opporsi Valois e Plantageneti per il controllo del regno di Francia. Dopo i primi trent’anni che hanno visto il predominio inglese con le vittorie di Crécy (1346) e Poitiers (1356), la Francia è uscita da un vortice di calamità disonorata e calpestata. Alla possibilità della continuazione di una guerra devastante e incontrollabile, Giovanni II di Francia ha preferito una tregua dalle condizioni umilianti rinunciando a parte dei territori contesi. Con la fine del regno di Giovanni II il Buono (1364), la successione di suo figlio Carlo viene contestata da Carlo II di Navarra, pretendente al trono di Francia, gesto che fomenta una breve guerra civile tra i lealisti e i sostenitori del navarrese che verrà sedata dallo scontro tra le due rispettive armate per decidere le sorti della Francia. Nella fase di stallo che precede la ripresa dell’interminabile conflitto contro l’Inghilterra, preludio della lenta rivincita della Francia che, seppur minata dalla guerra, ritroverà lo splendore grazie a Carlo V il Saggio che farà della cultura un rifugio nell’avverso.

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