I diari della Borgogna di Ann Mah


Buon Pomeriggio FeniLettori!
In queste settimane ho letto un libro che è stato un vero toccasana per la mia mente.


"Giovane e ambiziosa sommelier di San Francisco, Kate vuole diventare Master of Wine, il più alto riconoscimento nel mondo degli esperti del vino. Nonostante la sua famiglia sia di origini francesi, il suo tallone d'Achille sono proprio i vini bianchi della Borgogna: è come se avesse qualcosa contro di loro, qualcosa che le impedisce di riconoscerli e apprezzarli. Che sia il ricordo del modo brusco in cui è finita la sua storia con Jean-Luc? Eppure sono trascorsi ormai dieci anni dal suo soggiorno di studio in Francia... Così, quando il ristorante in cui lavora chiude, Kate non ha più scuse: il Test per diventare Master of Wine ha la precedenza su tutto - vita sentimentale compresa -, e per superarlo l'unico modo è andare nella Côte d'Or e partecipare alla vendemmia. Heather e Nico, il cugino di Kate, la accolgono con calore, dopotutto è parte della famiglia e due braccia in più nel periodo della vendange sono sempre utili. Inoltre Heather ha veramente bisogno d'aiuto per mettere ordine nella loro labirintica e caotica cantina. Un giorno, tra scatoloni impolverati e mobili da buttare, compaiono dei vestiti e dei quaderni: i diari di una ragazzina dalle iniziali sconosciute, H.M.C. Le due amiche scoprono che si tratta di Hélène Marie Charpin, vissuta durante l'occupazione nazista ma in qualche modo esclusa dall'albero genealogico della famiglia. Perché? Attraverso la lettura dei suoi diari, Kate scoprirà molto di sé e della sua storia familiare durante la Repubblica di Vichy, e si troverà a dover rispondere a interrogativi a cui mai aveva pensato: come è possibile riconciliare i drammi del passato con i valori del presente? Quanto è difficile essere coraggiosi quando la propria sopravvivenza è a rischio?"

Questo romanzo è stato veramente un toccasana, come una camomilla prima di andare a letto dopo una giornata stressante.

La narrazione inizia già in Borgogna, piano piano conosceremo i fatti antecedenti grazie ai ricordi di Kate e alle sue speculazioni.

Il libro è molto ben sviluppato, la lunghezza dei capitoli è ben ponderata e nulla è lasciato al caso.

Inizialmente la narrazione è lenta e ricca di descrizioni che mi hanno letteralmente catapultata nella tenuta del cugino di Kate e di sua moglie.

L'autrice descrive ogni cosa senza risultare noiosa o ripetitiva. All'interno del libro potrete ammirare un vasto repertorio lessicale (che in molti libri a volte manca).
Man mano che la narrazione procede sarà sempre più difficile staccarsi dal libro (soprattutto a causa della storia di Helene).

Ho molto amato i riferimenti storici alla seconda guerra mondiale, l'autrice è stata molto attenta a riportare pratiche o date ben precise.
Rimango sempre molto soddisfatta quando posso arricchire le mie conoscenze grazie ai romanzi.
Io non conoscevo la pratica dell'épuration sauvage (epurazione selvaggia).

"La punizione della rasatura totale che risale all'epoca biblica [...] fu usata in Francia per tutto il XX secolo. Nel 1918 le francesi che frequentavano i soldati francesi si  vedevano rasare la testa...".

Sono rimasta molto colpita quando ho letto le pagine relative a questa pratica, nonché altre diverse pagine  del libro.

Questo è un libro che dovrebbe essere letto da tutti: da chi vuole prendersi una pausa, da chi che è intrappolato in se stesso e non sa come uscire dalla propria gabbia di vetro, da chi ha paura di rischiare e vedere i propri sogni ridursi in mille pezzi.
Questo romanzo fa bene al cuore e alla mente.

Non è di sicuro il libro che mi ha colpito di più in assoluto in questi pochi anni che ho dedicato a leggere e recensire libri però è veramente come il miele sulle ferite: è un libro che deve essere letto per fare un regalo a se stessi.

Se volete creare un po' di atmosfera accendete una Yankee candle (o una qualsiasi candela profumata), scegliete una canzone di Ludovico Einaudi, preparate una tisana e... Buona lettura!

Alla prossima recensione!

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