Non è colpa mia di Lucia Magionami e Vanna Ugolini

È quella sensazione che diviene certezza assoluta nello scorrere delle pagine.
Interviste che sono trascrizioni fedeli di racconti a metà, spezzati, a tratti confusi e freddi, a volte studiati, ma incredibilmente chiari. Quella certezza, dicevamo, assurda e terribile nella presa di coscienza da parte del lettore che nessuno dei tre protagonisti delle tragiche vicende raccontate si sente colpevole. C'è sempre un perché, c'è sempre un Se non avesse, se non fosse, se non ... dietro al grilletto premuto o al trattore che non si è fermato [...]

Non è  colpa mia. Mai come in questo caso il titolo è perfetta sintesi di questo libro. Tre assassini. Tre uomini. Tre interviste.

Sono Luca, Giacomo e Luigi. Tre tragiche vicende diverse tra loro per tempi, luoghi e soggetti coinvolti, ma simili se non identiche nelle modalità esplicative. Conclusesi alla stessa maniera. Due donne uccise a colpi di pistola, l'ultima schiacciata sotto un trattore.
La banalità del male.

Tra la sorpresa e l'incredulità si fa spazio la rabbia. Le vittime diventano colpevoli. E i carnefici si raccontano come quasi costretti, consapevoli di quanto compiuto, ma mai in maniera manifesta. Non c'è nessuno di loro che faccia un riferimento diretto all'omicidio o da cui traspaia palese colpevolezza o sincera afflizione.

Le rispettive compagne se la sono cercata, hanno costretto i loro assassini all'estremo gesto. Perché non vi era altra soluzione. Questa è la sconvolgente certezza che si fa strada nel lettore man mano che i racconti proseguono. E dietro di loro, le famiglie, i figli. Le conseguenze. Dei tre, quello che più ci ha lasciato il segno è stato l'ultimo.

L'indifferenza e la freddezza manifestate sono agghiaccianti. Come i tentativi di chi cerca di ingannare l'interlocutore o si nasconde dietro risatine e frasi di circostanza.

Il libro è particolarmente interessante, da leggere assolutamente. Il lettore può confrontarsi in maniera diretta con ognuna delle tre voci e con quello che è il percorso culturale, emotivo e psicologico di chi da persona normale diviene assassino. Si ricostruisce l'iter che dalla violenza domestica sfocia in femminicidio. E si resta inermi di fronte alla consapevolezza di retaggi culturali maschilisti ancora profondamente radicati, come di fronte a donne la cui unica colpa era quella di voler liberarsi e vivere la propria vita.
La cronaca prende vita in un racconto di storia vera realizzato a quattro mani: una psicologa e una giornalista. Le interviste sono della giornalista de Il Messaggero, Vanna Ugolini.

Un libro che fa riflettere. Ve lo consigliamo. Una lettura diversa anche per il nostro blog.

L'AUTRICE

Lucia Magionami psicologa psicoterapeuta specializzata in Terapia Breve Strategica, iscritta all’Ordine degli psicologi della Regione Umbria. Si è formata nella violenza di genere e ha svolto per otto anni consulenze psicologiche all’interno della Regione Umbria al Telefono Donna servizio delle Pari Oppurtunita’ . Dal 2014 fa parte dell'associazione Libertas Margot con sede a Perugia. Composta da un insieme di professionisti che si occupano di contrastare la violenza. I progetti che la coinvolgono direttamente all'interno dell'associazione riguardano la formazione alle Forze dell'Ordine presso la Questura di Perugia, docente e responsabile scientifico per corsi di educazione continua in medicina (ecm) e l'apertura di uno spazio di ascolto per autori di maltrattamento il primo nella Regione Umbria.
Oltre alla libera professione che svolge presso i suoi studi a Firenze e Perugia, ha svolto un incarico di Consulenza Psicologica alle donne vittime di violenza nell’ambito della rete del progetto della Regione Umbria: U.N.A., si occupa di formazione e sensibilizzazione sulla tematica della violenza di genere sia come libera professionista sia come consulente presso enti pubblici.
Nel 2014 ha ideato e scritto con l'associazione Il Bucaneve onlus un quaderno di sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare. “Dietro lo specchio: la  vita!” Strumento utile per la "Scuola genitori e figli" e ha condotto una ricerca per mostrare la correlazione tra violenza in famiglia e disturbi del comportamento alimentare. Nel 2015 per l’associazione Libertas Margot ha aperto il primo centro di ascolto in Umbria per autori di violenza.
Nel 2017 ha partecipato con l'associazione Libertas Margot a diverse pubblicazioni. Ad Agosto 2017 insieme a Vanna Ugolini ha scritto “Non e’ colpa mia. Voci di uomini che hanno ucciso le donne”, un testo che affronta il fenomeno della violenza domestica e del suo atto finale, il femminicidio.  Nel Maggio 2018 ha partecipato insieme ad altri esperti alla “Guida Arcobaleno. Tutto ciò che devi sapere sul mondo lgbt”. Pubblicato da Golem edizioni.
Da Gennaio 2015 a Perugia e in seguito a Todi e Camucia-Cortona ha formato e condotto gruppi di “Libroterapia: parole lette, emozioni raccontate”. Sono cicli di incontri di terapia di gruppo per parlare di emozioni e di sentimenti attraverso i libri scelti dal terapeuta.

IL LIBRO


Una giornalista e una psicologa insieme per capire cosa passa nella mente e nel cuore degli uomini che hanno ucciso le loro donne, per tentare di riconnettere esperienze di femminicidi alla realtà dei fatti ma, anche, al contesto culturale e al percorso psicologico che porta uomini normali a diventare assassini e a non assumersene, però, nel profondo, la responsabilità. Dalle interviste di Luca, Giacomo, Luigi risulta chiaro che non sono mostri, non sono malati. Sono persone normali. Le autrici lo affermano con forza: non ci sono raptus, né scatti d'ira, il percorso verso il femminicidio è più lungo, lastricato di silenzi, di prigioni culturali, di diversi modi di intendere la vita, dell'incapacità di dare un nome ai sentimenti, alle situazioni e quindi di riconoscerle. «Arriviamo a un punto e decidiamo se usare la ragione o la forza. Se vogliamo mantenere ad ogni costo il potere su una persona fino ad arrivare a toglierle la vita o se vogliamo amare, liberamente, accettare che questo possa finire e possa far male.» Con Premessa di Gabriella Genisi e Prefazione a cura di Cristiana Mangani e Claudia Fulvi.

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