[Recensione] Omicidio a Whitehall di Pinborough Sarah

Buon Pomeriggio. Oggi , finalmente, una nuova recensione. Me la sto prendendo a rilento, lo so. Ieri sera però ho letto più di duecento pagine e ho concluso questo libro. 


La storia è davvero bella, all'inizio risulta lenta e tediosa, infatti ho avuto difficoltà ad avviare la lettura ma poi a metà il libro, scorre veloce e scorrevole. La trama non è propriamente semplice ma parla di una Londra del 1888 devastata da morti di prostitute per lo più. Il caso di Jack lo Squaratore così denominato all'epoca, in questo libro viene rivisto e rivisitato in chiave diversa .

Affascinante e stimolante devo dire a pensarci bene non avevo mai immaginato una sorta di coinvolgimento clericale all'interno del contesto che ci fu allora ma solo ad una certa brutalità negli omicidi, il libro invece esplica in maniera chiara e precisa come sia potuto accadere e si rifà molte volte a accadimenti reali. 

Sarah Pinborough ha saputo ben svolgere la storia e volgerla a suo favore, rendendola davvero accattivante e priva di spigoli, con un lato romantico e forse anche melanconico. Il laudano grande sostegno che a quei tempi veniva usato di frequente da uomini di un certo rango per sopperire alle loro pene, qui viene riproposto. I personaggi si accavallano e si intersecano perfettamente conducendo a un finale degno e plausibile. Una storia che vi terrà con il fiato sospeso e lascerà che la mente svolga il lavoro per voi. Scritto davvero in maniera eccellente. BUONA LETTURA!
  
 Jack lo squartatore è lo sconosciuto serial killer che agì a Londra, nel degradato quartiere di Whitechapel e nei distretti adiacenti, nell'autunno del 1888. Il nome è tratto da una lettera, pubblicata al tempo delle uccisioni, destinata alla Central News Agency e scritta da qualcuno che dichiarava di essere l'assassino.Durante la sua attività criminale sono state attribuite a Jack lo squartatore cinque vittime, ma secondo alcuni studiosi il numero di persone che lo squartatore avrebbe ucciso sarebbe tra le quattro e le sedici. Il suo modus operandi prevedeva come vittime esclusivamente donne prostitute che egli assassinava tramite sgozzamento.

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