Belfagor, il Fantasma del Louvre

Parigi. Oggi ci spostiamo in Francia con il nostro angolo "leggendario". Vi raccontiamo infatti di un famoso fantasma che abita il museo più grande del mondo. Stiamo parlando di Belfagor, il fantasma del Louvre.

La mummia dai poteri malefici si aggirerebbe la notte tra splendide opere d'arte, lasciandosi spesso "fotografare". Non sarebbero rare infatti le apparizioni del fantasma e anche coloro che raccontano di averlo visto. 

Un alone di mistero e leggenda che ha nutrito negli anni fantasie letterarie e cinematografiche. Belfagor ovvero Il fantasma del Louvre (Belphégor ou Le fantôme du Louvre) è il romanzo del 1926 di Arthur Bernède. Guardando in "casa nostra" troviamo "La Favola di Belfagor Arcidiavolo", unica novella nota di Niccolò Machiavelli; una satira contro i costumi della Firenze di quegli anni, scritta tra il 1518 e il 1527 e conosciuta anche con il titolo Belfagor arcidiavolo o Il demonio che prese moglie. 
A dirla tutta, il Fantasma del Louvre non è l'unica presenza misteriosa che Parigi ospita, vi è infatti un altro "fantasma" famosissimo: Il Fantasma dell'Opera di Gaston Leroux, abitante dei sotterranei dello splendido teatro parigino dell'Opera e a cui si è ispirato Andrey Lloyd Webber per il suo famosissimo musical. 

Non mancano anche diverse trasposizioni cinematografiche della stessa opera di Gaston Leroux. 
La curiosità sulla quale ci piace soffermarci però, riguarda il "legame" tra i due fantasmi fantasiosamente rafforzato dalla collaborazione che Leroux diede a Bernède nella stesura della sceneggiatura del film del 1927, dedicato a Belfagor, che venne sceneggiato direttamente dall’autore del romanzo originale e co-prodotto appunto da Gaston Leroux, il padre del Fantasma dell’Opera.

Ma torniamo a Belfagor. 
Belfagor o Belphegor nella sua definizione più corretta era il demone delle scoperte e delle invenzioni. Era adorato dai Moabiti, popolo discendente dal biblico Moab e stanziato nella regione a est del Mar Morto, presso i quali si manifestava nella forma di una giovane e sensuale donna. È stato poi assimilato al diavolo. Nella demonologia cristiana viene infatti raffigurato anche come uno dei sette principi dell'inferno. Belfagor attira le anime degli uomini e li seduce promettendogli scoperte e geniali invenzioni che li arricchiranno.
Rappresenta inoltre il peccato mortale dell'accidia.

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