[L'Amore riconosce gli errori] Epiche, amiche e innamorate di Chiara Bernocchi

Buona giornata cari Lettori! Dopo aver letto L'amore prima di noi, si è riaccesa la mia passione per l'epica e la mitologia greca. Quindi ho deciso di continuare sulla stessa scia con questo particolare romanzo.

Epiche, amiche e innamorate è il primo romanzo di Chiara Bernocchi, autrice nostrana che esordisce con un romanzo epistolare ispirato alle vite di alcune eroine epiche, protagoniste di storie d'amore indimenticabili. Il romanzo si divide infatti in sezioni, ognuna di esse vede protagoniste due donne che si scambiano epistole raccontandosi gioie, dolori e dispiaceri della loro vita.

Didone, Medea, Penelope, Andromaca, Deianira, Psiche, Calipso, Eco, Dafne e Arianna. Sono loro le protagoniste e le autrici di queste lettere. Lettere che in parte ci raccontano di quella che fu la loro vita e che sopratutto si concentrano sui loro tormenti d'amore. Ognuna di loro infatti ebbe un grande amore, amori che a volte si risolsero in un lieto fine da fiaba, ma che altre volte diventarono incubi che le condussero ad un finale drammatico.

Mi è piaciuto molto lo schema narrativo di questo romanzo. La scelta di narrare le storie di queste donne attraverso delle lettere scritte da loro è una formula vincente. Perchè ci permette di scoprire fino in fondo i loro sentimenti, le loro passioni e i dolori e le difficoltà che dovettero affrontare. La loro voce emerge forte dalle parole delle loro lettere, sembra quasi di vederle scrivere.

Ho apprezzato molto anche lo stile del racconto, la Bernocchi è stata molto brava nel differenziare le lettere, nel renderle più personali e non tutte uguali. La narrazione è originale ed è scandita dagli scambi epistolari tra queste eroine. Nelle loro lettere riviviamo un po' quelle che furono le loro storie, storie che probabilmente conosciamo bene ma che in questo libro acquistano nuova vita.

Ancora una volta assistiamo all'amore sofferto di Psiche, che tanti sacrifici richiese, contrapposto alla rinuncia all'amore di Calipso. O ancora, agli amori traditi di Arianna e di Didone che si scambiano parole di incoraggiamento. Troviamo poi Eco, avvinta da un sentimento che non verrà mai ricambiato, contrapposta a Dafne, che invece fugge da un Dio che vuole disperatamente averla. Ci sono poi Medea e Deianira, forse due facce della stessa medaglia, l'una che si vendica con consapevolezza e l'altra che ottiene una vendetta apparentemente non voluta.

Ma la sezione che ho preferito è quella dedicata all'amore coniugale, a Penelope e Andromaca. Queste due donne ebbero un destino simile per certi versi. I mariti combatterono una guerra sanguinosa, loro non poterono far altro che aspettare e assistere impotenti al destino che si compiva. Le loro lettere sono molto commoventi perchè sembrano reali; mi piace pensarle così, vicine anche se schierate su due diversi fronti.

Ho letto questo libricino in  poche ore, catturata dalle parole dell'autrice che sono riuscite a dare vita a delle donne che, anche se non reali, hanno in comune con noi tantissimo. Questa raccolta epistolare ci permette di fare un meraviglioso viaggio tra le più belle storie della mitologia greca raccontandoci ancora una volta dell'amore, quel sentimento a cui nè umani nè dei sanno resistere. Buona lettura!

"Sai che cos'è in definitiva l'amore? E' la più alta forma di comunicazione di cui siamo stati dotati...Non credere solo a chi dice di amarti, credi anche a chi ti ama con i gesti, perchè l'amore si dice ma sopratutto si fa."

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Commenti

  1. Grazie , Ilaria! Mi fa piacere che sia riuscita a trasmetterti la commozione di Penelope e Andromaca. Un abbraccio e un grande grazie! Chiara

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