[La gente si ritrova a fare certe cose per motivi che non capiamo.] La guerra di Margot di Monica Hesse

Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi parliamo di una delle mie ultime letture digitali.

La guerra di Margot è il nuovo romanzo di Monica Hesse, già autrice del romanzo La ragazza con la bicicletta rossa. Stavolta il romanzo è ambientato nel 1944 in America. Le protagoniste del racconto sono Margot e Haruko. Margot si trova al campo di Crystal City insieme alla sua famiglia a causa delle loro origini tedesche; nel campo infatti vennero raccolte famiglie tedesche e giapponesi che divennero prigioniere nella loro stessa casa.

Haruko arriva al campo sconvolta dal fatto che abbia dovuto abbandonare la sua casa e le sue abitudini a causa di una guerra che si combatte lontano da lì ma che riesce a sconvolgere le loro vite. Tra Haruko e Margot nasce un'improbabile amicizia, una sorta di sodalizio che le rende complici e che le aiuta ad affrontare una situazione impossibile, almeno fino a quando un nuovo segreto le dividerà per sempre.

Il nuovo romanzo di Monica Hesse si concentra su un episodio poco conosciuto avvenuto durante la Seconda Guerra mondiale. In America tutte le famiglie di origine tedesca e giapponese vennero trasferite in campi dove furono costrette a vivere fino al termine del conflitto. Persero casa e quotidianità in nome di un conflitto che non avevano scatenato.

Lo stile dell'autrice è molto semplice e scorrevole, riesce bene a caratterizzare le due protagoniste del racconto mettendo in evidenza le profonde differenze tra le due ragazze ma allo stesso tempo anche il modo in cui si sviluppa la loro amicizia. Il ritmo della narrazione purtroppo è molto lento, forse anche a causa dell'ambientazione molto limitata.

La prima parte della storia mi ha un po' annoiato, invece sia la parte centrale che il finale si riprendono riuscendo a tenere il lettore sulle spine. Questo romanzo parla di un'amicizia che cerca di resistere al pregiudizio e alle differenze e che diventa un legame fortissimo. Inoltre è la libertà ad essere al centro del racconto, una libertà che era desiderata da chiunque, americano, tedesco o giapponese che fosse. Buona lettura!

"Penso che la gente si ritrova a fare certe cose per motivi che non capiamo."

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