[Recensione] Un sicario alla corte dei Gonzaga di Tiziana Silvestrin

Buon pomeriggio cari Lettori!
Oggi parliamo di un romanzo tutto italiano  che mi ha piacevolmente sorpresa...

Mantova 1588. Un efferato sicario si muove sicuro all’interno di palazzo Ducale. Agisce nell’ombra e attenta più volte alla vita del duca Vincenzo Gonzaga, ma al suo posto muoiono degli innocenti. Chi può volere la sua morte e perchè? Forse un antico nemico dei Gonzaga deciso a chiudere un conto in sospeso? O qualcuno determinato a far desistere il duca dal prendere parte alla crociata contro i turchi? Intano a Costantinopoli nell’harem del sultano la splendida favorita, con la complicità della giovane Neda, trama contro il sultano stesso. 
Solo il coraggio e l’acume di Biagio dell’Orso possono arrivare alla verità e trovare il mandante del sicario. Ma l’affascinante capitano di giustizia, in balia di un passato tornato a tormentarlo e oramai stanco dell’arroganza dei potenti e del mondo crudele della corte, è diviso tra il senso del dovere e il desiderio di lasciare l’incarico presso i Gonzaga. Messo a capo della sicurezza del duca, viaggia con lui tra le corti di Venezia, Praga e Vienna, tra alchimisti, maghi e impostori e con il sicario sempre in agguato, mentre la sua relazione con la bella veneziana Rosa è messa a dura prova. E ciò che all’inizio era solo un sospetto diventa un incubo.
"Un sicario alla corte dei Gonzaga" ci conduce nel Palazzo Ducale di Mantova alla corte del duca Vincenzo Gonzaga. Qui tra le ombre del palazzo un sicario si muove furtivo e più volte attenta alla vita del Duca, senza però mai riuscirci,grazie anche al capitano di giustizia Biagio Dell'Orso, uomo d'onore e dai giusti principi che veglia sulla sicurezza del palazzo.
Nessuno riesce a capire chi sia il reale mandante degli attentati, anche perchè il Duca Vincenzo ha numerosi nemici, non solo al di fuori del suo territorio ma anche all'interno della sua stessa corte.
Tra intrighi di palazzo, mezze verità e una guerra che incombe sui Gonzaga, starà a Biagio tentare di venire a capo dell'enigma...
Questo libro mi ha davvero sorpresa, è il perfetto mix tra romanzo storico, giallo e thriller!
Lo stile dell'autrice è scorrevole ma ricco di descrizioni che aiutano il lettore a sentirsi lui stesso alla corte di Mantova e ad assistere agli aventi che si susseguono ad un ritmo serrato.
La trama non è affatto banale, anzi la storia è sviluppata benissimo, specialmente la parte mistery che ha uno sviluppo imprevedibile e ricco di colpi di scena...
La narrazione si alterna tra la corte di Mantova e l'harem del Sultano di Costantinopoli dove si sviluppa un'altra storyline che verso la fine del romanzo si va ad unire alla storia principale; la parte ambientata a Costantinopoli mi è piaciuta moltissimo, l'autrice è stata molto brava nel ricreare l'atmosfera orientale che si respirava nell'harem!
Questo è il primo libro che leggo di Tiziana Silvestrin e la prima volta che mi approccio con la serie dedicata a Biagio Dell'Orso,uno Sherlock Holmes tutto italiano,e devo dire che adesso mi è venuta voglia di recuperare tutti gli altri romanzi!
In conclusione non posso far altro che consigliarvelo!

Le ingiustizie che subiamo non giustificano il male che facciamo agli altri...
Baci...





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