[Segnalazione] VICARÌA - Un’educazione napoletana di Vladimiro Bottone

Una perpetua, quotidiana estrazione del Lotto, a Napoli. 
 Buona sorte ogni tanto, mala sorte quasi sempre. 
 Un mistery storico vibrante e maledetto come il cuore di Napoli. 
Una scrittura elegante, un ritmo incalzante. 
 Un autore da scoprire senza indugi.


Pag.: 450 Prezzo: 15,00€
Napoli, 1841. Il giovane commissario Fiorilli ha appena preso servizio a Vicarìa, uno dei quartieri centrali più malfamati della città. Non ha ancora fatto l’abitudine al male che ne percorre le strade, quando si trova a dover indagare sulla scomparsa di un bambino, un orfano rinchiuso nel cosiddetto Albergo dei poveri. Il piccolo Antimo aveva cercato di scappare da quell’edificio opprimente – che i napoletani chiamano anche Reclusorio o Serraglio – autentica città nella città che ospita vecchi, donne perdute e soprattutto una spaventosa massa di bambini esposti a ogni genere di pericoli. È così che la tragica storia di Antimo si trasforma per Fiorilli in un’ossessione, una ricerca della verità che gli fa incontrare Emma, insegnante di musica al Reclusorio, bella e idealista, ma che lo getta in pasto a medici avidi di carne giovane, funzionari corrotti, camorristi e sbirri cresciuti nello stesso fango. Per questa umanità varia e disperata tutto ruota intorno al tribunale della Vicarìa, la prigione della città e anche il luogo dove si svolge l’evento che i napoletani aspettano ogni settimana come unica speranza di salvezza: l’estrazione del Regio Lotto. E qui Fiorilli scoprirà che la giustizia degli uomini, troppo spesso, è cieca. Proprio come la fortuna.
Vladimiro Bottone, nato a Napoli nel 1957, vive e lavora a Torino. Ha pubblicato diversi romanzi, tra cui L'ospite della vita (selezionato al Premio Strega 2000) e Gli Immortali (Neri Pozza, 2008). Collabora alle pagine culturali del Corriere del Mezzogiorno e dell’Indice dei libri del mese.

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