30 gennaio 2015

[Segnalazione] VICARÌA - Un’educazione napoletana di Vladimiro Bottone

Una perpetua, quotidiana estrazione del Lotto, a Napoli. 
 Buona sorte ogni tanto, mala sorte quasi sempre. 
 Un mistery storico vibrante e maledetto come il cuore di Napoli. 
Una scrittura elegante, un ritmo incalzante. 
 Un autore da scoprire senza indugi.


Pag.: 450 Prezzo: 15,00€
Napoli, 1841. Il giovane commissario Fiorilli ha appena preso servizio a Vicarìa, uno dei quartieri centrali più malfamati della città. Non ha ancora fatto l’abitudine al male che ne percorre le strade, quando si trova a dover indagare sulla scomparsa di un bambino, un orfano rinchiuso nel cosiddetto Albergo dei poveri. Il piccolo Antimo aveva cercato di scappare da quell’edificio opprimente – che i napoletani chiamano anche Reclusorio o Serraglio – autentica città nella città che ospita vecchi, donne perdute e soprattutto una spaventosa massa di bambini esposti a ogni genere di pericoli. È così che la tragica storia di Antimo si trasforma per Fiorilli in un’ossessione, una ricerca della verità che gli fa incontrare Emma, insegnante di musica al Reclusorio, bella e idealista, ma che lo getta in pasto a medici avidi di carne giovane, funzionari corrotti, camorristi e sbirri cresciuti nello stesso fango. Per questa umanità varia e disperata tutto ruota intorno al tribunale della Vicarìa, la prigione della città e anche il luogo dove si svolge l’evento che i napoletani aspettano ogni settimana come unica speranza di salvezza: l’estrazione del Regio Lotto. E qui Fiorilli scoprirà che la giustizia degli uomini, troppo spesso, è cieca. Proprio come la fortuna.
Vladimiro Bottone, nato a Napoli nel 1957, vive e lavora a Torino. Ha pubblicato diversi romanzi, tra cui L'ospite della vita (selezionato al Premio Strega 2000) e Gli Immortali (Neri Pozza, 2008). Collabora alle pagine culturali del Corriere del Mezzogiorno e dell’Indice dei libri del mese.

29 gennaio 2015

[Anteprime Piemme] La collezionista di Lettere - Mortdecai-Tutta colpa di certi romanzi-Le stelle lo sanno

Buongiorno Lettori!  
Oggi pomeriggio, vi mostro alcune anteprime che usciranno 
a Febbraio per la Casa Ed. Piemme. Cosa ne dite? 
Quale vi piace e quale vorreste avere nella vostra collezione?! 

Pag.: 560 Prezzo: 19,90€
1914. Mentre la I guerra mondiale minaccia di fare in pezzi l’Europa, il re di Spagna Alfonso XIII riceve una lettera che cambierà per sempre il corso della sua guerra. La lettera di una bambina francese, Sylvie, che gli chiede aiuto per ritrovare suo fratello disperso al fronte; lo chiede proprio a lui, l’unico re che ha deciso di non fare la guerra. Alfonso, che ha appunto scelto la via della neutralità, di fronte a quelle parole piene di speranza, scritte con la grafia incerta dell’infanzia, capisce che quando una guerra minaccia il tuo mondo, non puoi restare a guardare. Decide così di aiutare, all’insaputa del governo francese, la piccola Sylvie. Da quel momento, moltissime altre lettere cominceranno ad arrivare a corte – lettere di madri, figli, mogli. E il re sceglierà una donna – Blanca, la figlia ribelle dei marchesi di Alerces, determinata, emancipata, decisa – per mettere insieme un ufficio clandestino che li aiuti. Sotto la guida di Blanca, e dei suoi collaboratori, molte lettere troveranno risposta, molte vite si ricongiungeranno, e molti destini si compiranno. E la stessa Blanca troverà un amore che forse non sapeva di stare aspettando. Un episodio vero della storia europea raccontato per la prima volta: la missione di pochi, coraggiosi eroi che, negli anni in cui il vecchio mondo spariva per lasciare il posto alla modernità, aiutarono tantissime persone, e che Jorge Díaz racconta in un intreccio avvincente di storie, amori, perdite e ricongiungimenti degno di Ken Follett.
Jorge Díaz é nato ad Alicante nel 1962. È scrittore, giornalista e sceneggiatore per la TV. È uno dei creatori e autori della serie tv Hospital Central, un enorme successo in Spagna, vincitore di tutti i premi di settore. La collezionista di lettere è il suo terzo romanzo, un bestseller in Spagna, in corso di traduzione in tutta Europa, e presto diventerà una serie tv.
Uscita: 10 Febbraio 2015
Charlie Mortdecai è un mercante d’arte “dissoluto e immorale” di nobilissime origini che – più che altro per non pensare a quanta poca raffinatezza ci sia oggigiorno là fuori – si diverte a vivere disonestamente. Amante della vita pericolosa, delle letture osé e di svariati tipi di liquori (nonché di donne), non può fare a meno del suo maggiordomo-sgherro, Jock, che si delizia a eliminare eventuali scocciatori col suo tirapugni di ottone, ma sa anche preparare a Charlie gustose colazioni annaffiate di brandy. Di tanto in tanto, Mortdecai ha qualche cliente milionario che gli chiede di procurargli questo o quel quadro di valore… Stavolta, si tratta della «Duchessa di Wellington» di Goya, che fino a poco prima se ne stava beatamente appesa al Prado di Madrid. Le cose si complicano quando il mandante, certo Milton Krampf, multimiliardario americano sposato con la bionda e vogliosa Johanna, ha la brillante idea di morire… Riuscirà Mortdecai, insieme al fedele Jock, a sfuggire ai servizi segreti di almeno due o tre Paesi, e soprattutto al suo temibile nemico, nonché vecchio compagno di scuola, il poliziotto Martland – un uomo davvero poco elegante, che non sa distinguere un porto da un whisky ben invecchiato?  Un romanzo irresistibilmente divertente, pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1972, che segna l’arrivo in Italia di un autore di culto, oggetto di una meritata riscoperta in tutto il mondo.


«Marito seriale di belle donne, moderato in ogni cosa a parte tabacco, cibo, alcol e chiacchiere, amato e rispettato da tutti quelli che lo conoscono solo un po’»: così si definiva Kyril Bonfiglioli. Nato in Inghilterra nel 1928 da madre inglese e padre italo-sloveno, passò direttamente dall’esercito alla cattedra di letteratura inglese a Oxford. è stato mercante d’arte anche lui, come Mortdecai. In quel campo il suo più grande trionfo fu la scoperta di un Tintoretto nel 1964. Nel 1968, a Oxford, fu multato di 78 sterline per possesso di diverse pistole, un fucile e una certa quantità di munizioni senza ombra di porto d’armi. Questo romanzo fu pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1972, diventando ben presto di culto, tanto che il suo autore continuò la storia di Mortdecai in altri tre romanzi, fino alla morte avvenuta nel 1985. I quattro romanzi con protagonista Mortdecai sono in corso di pubblicazione in tutto il mondo, e saranno pubblicati in Italia da Piemme. Il 19 febbraio 2015 nelle sale italiane arriverà il film di David Koepp con Johnny Depp, Gwyneth Paltrow ed Ewan McGregor.
«Prendete una come Bridget. Datele qualche anno di più, una figlia di undici anni, e un ex- marito gay (d’altra parte, quale maschio etero discuterebbe per ore dell’esatta sfumatura di verde di una tendina?). Ah, datele anche la solita pancetta da strizzare all’occorrenza in panciere super-elasticizzate, e avrete Sadie Fuller. Sadie passa le giornate tra figlia, casa e battaglie perse con la gelida domestica tedesca. Non è più giovanissima: compra occhiali da lettura a stecche, come un tempo comprava le sigarette, e ha i capelli di un castano che è il risultato della chimica applicata a svariate sfumature di grigio. E infatti, non solo per problemi di vista, di uomini non ne vede neanche col cannocchiale. Eppure – tenetevi forte – la notte Sadie si siede al computer e si trasforma in K.T. Briggs: un’autrice di romanzi erotici di successo, inventrice di personaggi sensualissimi in situazioni caldissime (di solito in ascensore o taxi). La aiuterà tutto questo scrivere di sesso a trovare, se non l’amore, almeno un uomo con cui condividere qualche piano di ascensore? Sembra di no. Almeno fino al giorno in cui qualcuno che assomiglia molto all’affascinantissimo amministratore delegato del suo ultimo romanzo si materializza, come per magia, nel reparto pappine per neonati del supermercato...Un romanzo spassosissimo eppure romantico, che prende in giro l’ondata dei romanzi erotici e intanto ci regala una protagonista incredibilmente vera, che resterà con noi molto a lungo: perché Sadie Fuller, ammettiamolo, è un po’ tutte noi e, se ha trovato l’amore lei, ce la possiamo fare anche noi. Basta conoscere la formula magica del sorriso.»  Rossella Calabrò
Elizabeth Maxwell ha vissuto a lungo sulla costa est degli Stati Uniti fi no a una mattina particolarmente piovosa di febbraio quando le venne spontaneo decidere di trasferirsi al sole della California, dove oggi vive con il marito e i figli. Tutta colpa di certi romanzi è il suo esordio, apprezzatissimo dalle lettrici americane e in corso di traduzione in molti altri paesi. Il suo sito è www.elizabethmaxwellauthor.com.
Uscita: 24 Febbraio 2015
«È vero che le stelle parlano come si racconta nelle fiabe?» «Ci stanno guardando da migliaia di anni e quindi conoscono il mondo degli uomini meglio degli uomini stessi. La difficoltà sta nel comprendere il loro linguaggio. Ma quando ci saremo riusciti, i vostri libri di storia dovranno essere riscritti.»

Alice è sempre stata attratta dalle stelle, da quando, dietro ai banchi del liceo, sognava una vita diversa. E proprio di quella ragazza, aperta e solare, trascinante, che fantasticava a occhi aperti, Lucio si era innamorato a prima vista.  Quando, anni dopo, Alice gli propone di collaborare a un progetto riservato, nell’osservatorio astronomico dove lei lavora, Lucio non può proprio dire no. Per lui, diventato ingegnere elettronico, è un sogno che si avvera, dopo tanto tempo poter avere vicino lei, in passato solo sfiorata e, forse per questo, mai dimenticata. Per Alice, invece, è una scoperta. Quel ragazzo timido e introverso che pareva venerarla, si è trasformato in un uomo capace e intrigante con cui può condividere la sua passione. Il lavoro con il radiotelescopio crea un legame indissolubile tra i due, e li mette di fronte a verità sconcertanti che rischiano di stravolgere le pietre miliari su cui poggia la storia dell’umanità.  Nel frattempo, a furia di volare in alto, rivolti alle stelle e ai grandi interrogativi, Lucio e Alice stanno perdendo il controllo della propria esistenza, ma un evento inaspettato li costringerà a tornare sulla terra e a vivere davvero.
Luciano Belotti ha dedicato la vita a realizzazioni di avanzata tecnologia nelle quali la creatività è sostenuta dalla scienza con un linguaggio solo apparentemente riservato agli specialisti.

28 gennaio 2015

[Speciale] Storie di cucina


Storie di cucina” è un insieme di racconti, romanzi, ricette per chi ama leggere e cucinare. Tutti accomunati da un unico filo rosso: la narrazione di storie che incontrano, il grande mondo del cibo.Un viaggio tra generi e stili diversi in cui emerge la passione per l’enogastronomia e la buona tavola.

Dal 29 gennaio ogni giovedì troverete in edicola un titolo della collana "Storie di Cucina", il primo La parte più tenera (a 7,90€). Le uscite di febbraio saranno “Un filo d’olio” di Simonetta Agnello Hornby (dal 5 febbraio), “Julie e Julia” di Julie Powell (dal 12 febbraio), “Afrodita” di Isabel Allende (dal 19 febbraio) e “La casa nel bosco” di Gianrico e Francesco Carofiglio (dal 26 febbraio). E poi due testi finora inediti in Italia.

Per restare informati sull’iniziativa, seguite il profilo di "Cucina.Corriere" su Instagram, Facebook  e Twitter,  twittando utilizzando l’hashtag #storiedicucina. Il 30 gennaio su Twitter per chi usa l’hashtag #storiedicucina ci sarà un premio: a chi invierà foto e breve descrizione del piatto preferito sarà inviato un messaggio di ringraziamento e, quando possibile, un aneddoto sulla ricetta o ingrediente descritto. Oltre a questo, sarà inviato un codice da poter utilizzare sullo Store di Corriere.it per scaricare gratuitamente un eBook sul dolci e cake design (valido fino al 5 febbraio).
Buona Lettura!

[Recensione] Four di Veronica Roth


Buon pomeriggio cari Lettori!
Oggi parliamo della raccolta di novelle dedicate a Quattro, che concludono definitivamente la saga di Divergent...

Four è la raccolta di novelle dedicate a Quattro,  personaggio maschile della serie Divergent. Attraverso questi brevi racconti è possibile gettare un ulteriore sguardo al mondo creato dalla Roth, però dal punto di vista di un altro personaggio importante.

Le prime quattro storie ci raccontano del percorso che ha portato Tobias a diventare Quattro; In Trasfazione ci viene narrato il periodo immediatamente antecedente alla scelta di Tobias e il suo primo ingresso tra gli Intrepidi; in Iniziato e Figlio assistiamo prima all'iniziazione di Quattro e poi all'inizio della vera vita da Intrepido, che continua però a scontrarsi con il suo passato e il nome che cerca in tutti i modi di tenere nascosto;
infine in Traditore ci ritroviamo a rivivere parte della storia che già conosciamo, che si è svolta in Divergent, stavolta però narrata dal punto di vista di Quattro. Per concludere la serie di racconti l'autrice ha deciso di inserire alcune scene di Divergent narrate da Quattro, principalmente scene che riguardano Tris e l'inizio del rapporto che instaurerà con la ragazza.

Leggere questa serie di storie è stato molto interessante, anche tenendo conto del fatto che inizialmente Divergent doveva essere narrato proprio da Quattro, quale voce narrante principale.
Attraverso queste storie l'autrice ci ha aperto le porte della mente e del cuore di Tobias, ci ha narrato le ombre del suo passato e il modo in cui sfruttando anche questo dolore è riuscito a diventare quello che è, non più solo Abnegante o Intrepido ma bensì un Divergente, una persona che riesce a incarnare  in sè ogni qualità...

Oltre a Quattro ritroviamo anche altri personaggi come Tori, Shauna, Lynn e Zeke, e conosciamo anche parte della loro storia...

Questa raccolta di novelle è stato un bel regalo per tutti coloro che hanno amato la serie di Divergent, perchè permette di guardare al mondo creato dalla Roth con occhi diversi!

27 gennaio 2015

[Speciale] Giornata della memoria 2015


Buongiorno cari Lettori! Oggi ricorre l'anniversario della Giornata della memoria, istituita per ricordare le vittime della Shoah, per continuare a ricordare di cosa è stato capace l'uomo e per evitare che orrori del genere ricapitino.

Oggi ricordiamo le circa 15 milioni di vittime, tra Ebrei, Testimoni di Geova, zingari,omosessuali, prigionieri politici e molti altri...

Forse quest'anno, a causa degli eventi che stanno accadendo in tutto il mondo, è ancor più importante ricordare questa data...E noi vogliamo ricordare nel modo che più ci è congeniale, con i libri...

Il "Diario" della ragazzina ebrea che a tredici anni racconta gli orrori del Nazismo torna in una nuova edizione integrale, curata da Otto Frank e Mirjam Pressler, e nella versione italiana da Frediano Sessi, con la traduzione di Laura Pignatti e la prefazione dell'edizione del 1964 di Natalia Ginzburg. Frediano Sessi ricostruisce in appendice gli ultimi mesi della vita di Anna e della sorella Margot, sulla base delle testimonianze e documenti raccolti in questi anni.





Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.






La storia di una bambina che, dai té danzanti di Francoforte, si ritrova rinchiusa nel ghetto di Kosvo prima di finire nel campo di concentramento di Stutthof. Una storia vera, di affetto e devozione. La prova d'amore di una figlia ragazzina, che nella grande tragedia dell'olocausto rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame forte e profondo, indispensabile per entrambe, potrà attingere la forza per continuare a sperare anche quando, nuda e rasata, si vedrà spinta verso la bocca di un forno crematorio.






Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini.


È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete frusciatiti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso fra la folla appare un uomo anziano in uno smoking rattoppato. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta nella fredda e ventosa Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico.


È l'aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di Lódz: i fiocchi candidi scendono sulle nere e informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fragile fiore che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare. Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sua: il suo diario, l'unica illusione di speranza e di salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato dalla violenza e dall'ingiustizia. Ma Rywka deve resistere. Per sé, per la sua famiglia, per le tante persone che, a rischio della loro stessa vita, ogni giorno le offrono aiuto. E l'unico modo per resistere è non smettere di sognare: la libertà per sé e per Cipka, una casa, un piccolo studio avvolto dall'ombra della sera, una penna, qualche foglio bianco per coltivare la sua più grande passione, la scrittura.


Alsazia, anni Trenta. Simone, una ragazzina felice e spensierata, scopre a poco a poco la povertà, l'ingiustizia, l'intolleranza e quindi l'angoscia della guerra, degli arresti e degli interrogatori. A scuola, in città e ovunque è sempre più sola di fronte al “Leone”, il sistema nazista avido di prede. Costanza, 8 luglio 1943. La porta dell'istituto Wessenberg viene serrata pesantemente. Simone viene separata con crudeltà da sua madre e internata in un riformatorio nazista. Privata di tutte le sue gioie. Sola nella tana del Leone…Con uno stile vivace e anche un tocco di umorismo, Simone Arnold Liebster narra la sua sopravvivenza a un mondo diventato improvvisamente tragico e duro, e la vittoria di una ragazzina normale e vulnerabile in lotta contro il Leone. La sua autobiografia dà alle vittime ignote del nazionalsocialismo un viso, un'identità. È anche una prova molto avvincente che la coscienza ha la forza di resistere a ogni manipolazione, anche sotto pressioni estreme. Fino a oggi il destino dei figli dei testimoni di Geova, che hanno rigettato l’ideologia nazista fin dai suoi albori, è stato totalmente occultato. Questo racconto, simile nella sua forma al Diario di Anna Frank, ci aiuterà a conoscerlo e a non dimenticare mai il pensiero riassunto da Primo Levi: “Nel rileggere le cronache del nazismo, dai suoi inizi torbidi alla sua fine convulsa, non riesco sottrarmi all'impressione di una generale atmosfera di follia incontrollata che mi pare unica nella storia”.

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi, Se Questo è un uomo
Per non dimenticare...

25 gennaio 2015

[Anteprima] Il mio splendido migliore amico di A.G. Howard

Proseguiamo con un'altra uscita molto attesa, una rivisitazione in chiave fantasy di "Alice nel paese delle meraviglie"...


Autrice: A.G. Howard
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Data di uscita: 26 febbraio 2015
Prezzo: 9,90 €

Alyssa Gardner ha il dono di poter sentire i sussurri dei fiori e dei bruchi. Peccato che per lo stesso dono sua madre è finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere, Alyssa deve superare una serie di prove, tra cui asciugare il lago di lacrime di Alice, rimanere sveglia all’ora del tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?
Anita Grace Howard vive nel Nord del Texas. Adora nella scrittura mescolare la malinconia e il macabro e rovesciare l’atteso nell’inatteso; trae ispirazione per le sue storie da tutte le cose imperfette. Cerca sempre di dar vita a personaggi che raccontino ogni sfumatura degli esseri umani e poi, per dare un pizzico di brividi in più ai lettori, si diverte a mettere sottosopra il loro mondo. È sposata e madre di due figli. 

Per fortuna stavolta la Newton ha deciso di mantenere la splendida cover originale, ma ha stravolto il titolo! Vorrei tanto capire come hanno fatto, partendo dal titolo originale ossia "Splintered",ad arrivare a questo titolo!

Comunque ho sentito parlare solo bene di questa serie dai lettori oltreoceano, quindi sono molto curiosa di leggerlo!

[Anteprima] Il primo bacio a Parigi di Stephanie Perkins

Buona domenica cari Lettori!
Oggi sono felicissima di mostrarvi un paio di anteprime che tengo d'occhio già da un po' e che non vedo l'ora di leggere!
Iniziamo con...

Autrice: Stephanie Perkins
Editore: DeAgostini
Pagine: 400 
Prezzo: 14,90 €
Data di uscita: 3 febbraio 2015

Non c’è nulla che Anna aspetti più dell’ultimo anno al liceo. È sicura che ogni singolo momento insieme alla sua migliore amica e al ragazzo per cui ha una cotta colossale sarà indimenticabile. Ma le cose non vanno affatto come sperato perché i genitori di Anna decidono di spedirla per un anno intero in collegio a Parigi. Anna è disperata.. almeno fino al giorno in cui incontra Etienne St.Clair. Divertente, sensibile, affascinante, St. Clair sembra proprio il ragazzo perfetto. C’è solo un piccolo problema: lui è fidanzato. Ma (si sa) Parigi è la città più romantica del mondo, e tra una passeggiata sulle rive della Senna e un appuntamento al chiaro di luna, tutto può succedere...
Stephanie Perkins ha sempre lavorato con i libri. Prima come libraio, poi come bibliotecaria e ora come scrittrice. Lei e suo marito vivono nelle montagne del North Carolina. Ogni camera della loro casa è pitturata con un colore diverso dell’arcobaleno.

Vogliamo parlare della banalissima cover scelta?
Meglio di no, comunque io non vedo l'ora di leggerlo e voi?
Baci...

24 gennaio 2015

[Recensione] Il regalo più grande di Jenny Hale


Buonasera cari Lettori!
Oggi recensisco, in forte ritardo, un romanzo dalle atmosfere natalizie...

Il regalo più grande è una di quelle storie dal sapore invernale e dall'atmosfera natalizia che mi ha tanto ricordato il film "Natale a Castlebury Hall", l'avete mai visto? La tenuta di famiglia, una protagonista frizzante ed eccentrica, un protagonista un po' burbero e infine la riscoperta di quelli che sono i valori più importanti...

Questi sono gli ingredienti principali di questo romanzo che ha come protagonista la spumeggiante e imbranata Allie, amante del Natale e di tutto ciò che è ad esso collegato, che si ritrova  a gestire la meravigliosa tenuta della famiglia Marley e ad organizzare i festeggiamenti natalizi per tutta la famiglia. Non potrebbe esserci lavoro più bello per Allie, almeno fino a quando non conosce i Marley: il primo con cui avrà a che fare è Robert, primogenito della famiglia, freddo e scostante e intenzionato a vendere la tenuta di famiglia, a dispetto di quello che il resto dei suoi parenti pensa. Poi ci sono suo fratello Kip, la spensieratezza e l'irresponsabilità fatte persona, sua sorella Sloane,e immancabile la nonna Pippa, quella che ha preso peggio la decisione di vendere la tenuta.

Per Allie questa è una sfida: provare a convincere Robert che la residenza di famiglia è più importante di qualsiasi investimento, e lasciare alla famiglia Marley dei bellissimi ricordi di quello che potrebbe essere l'ultimo natale che passeranno a Villa Ashford...

Questo romanzo si lascia leggere molto piacevolmente, il suo punto di forza sono sicuramente le bellissime ed evocative atmosfere che danno a tutto il libro un'atmosfera calda, rassicurante e molto dolce. I personaggi sono a dir poco fantastici, partendo dalla confusionaria e timida Allie che si trova davanti una famiglia che è l'esatto contrario di quello che si aspettava, per arrivare allo schivo e chiuso Robert contrapposto al fratello Kip, che in quanto ad esuberanza non è secondo a nessuno, per poi arrivare a Pippa, la meravigliosa ed eccentrica nonna di casa che è il personaggio che più mi è rimasto nel cuore!

La storia oltre ad essere molto carina e divertente, offre anche parecchi spunti di riflessione, infatti pone l'accento su quanto i legami familiari siano estremamente preziosi, molto più di qualsiasi altra cosa e anche sul fatto che la felicità, quella vera, scaturisce dalle piccole cose!
Una lettura consigliata per chiunque ama le storie romantiche, divertenti e dal lieto fine assicurato! 


[Anteprime Sperling & Kupfer]Raccontami ancora di noi-NightWalkers-Come un ricordoche uccide


Pagg. 288 Euro 14,90
UScita: 3 Febbraio 2015
È una giornata autunnale a tutti gli effetti, con pioggia battente e vento freddo. Ma Caterina non rinuncerebbe per niente al mondo al suo impegno: il suo scrittore preferito presenta il suo nuovo bestseller in una libreria in centro e lei non può di certo mancare. È l’occasione perfetta per farsi autografare il romanzo che più ha amato. A venticinque anni, con un lavoro poco appagante in un negozio di abbigliamento, per fortuna ha il nuoto, la cucina cinese e, soprattutto, i libri a darle qualche soddisfazione. Giovane, affascinante e schivo, lo scrittore Robert non è solito dare confidenza alle sue tantissime fan. Ma quando si ritrova di fronte Caterina ne resta folgorato, catturato dai suoi profondi occhi azzurri.  Caterina però è troppo timida e insicura, e quando lui la invita a prendere un caffè, si fa prendere dal panico e scappa facendosi largo tra decine di fan invidiose. Ma Robert non ha intenzione di lasciarsela sfuggire ed escogita un modo unico di conquistarla: affida alla propria penna il loro incontro, creando una storia d’amore indimenticabile che li vede protagonisti, immaginando il loro primo incontro, il primo appuntamento, la loro prima notte insieme.

GIULIA BESA vive a Roma dove è nata nel 1990. Studia Giurisprudenza presso l’Università la Sapienza. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, Numero sconosciuto, per Einaudi Stile Libero; è stata selezionata per partecipare con il racconto ‘Bancomat’ al Torneo Letterario “Esordire” organizzato dalla Scuola Holden; due suoi racconti sono stati pubblicati sul sito Storiebrevi.it di Repubblica e l’Espresso, e poi inseriti nelle antologie Cinque storie sull'allegria e Sei storie fantastiche uscite nel 2013 sempre per Storiebrevi.
Pagg. 288 Euro 17,90
Uscita: 10 Febbraio 2015
 L’aurora boreale è un fenomeno comune in Alaska, ma non in pieno giorno. Un evento straordinario, che per qualcuno è un indizio della presenza di Jude Westwick. La sua vita da adolescente ribelle nella cittadina di Twindale, Massachusetts, ora non è che un ricordo. Dopo aver scoperto la sua natura non totalmente umana e aver appreso di essere la  reincarnazione di un demone, Jude ha dovuto lasciarsi alle spalle la scuola, gli amici, Amber, a cui lo lega un vincolo speciale, e Emily, l’amore della sua vita.  Connor, l’uomo che gli ha fatto da padre, lo ha convinto che l’unico modo per sfuggire alla setta al servizio del Male, sia isolarsi e portare avanti l’addestramento che gli consentirà di padroneggiare i suoi straordinari poteri. Ma Connor è un traditore, e il suo vero scopo è trascinare il ragazzo nell’oscurità. Per questo, lasciata l’Alaska, è a Manhattan, dove il vizio si annida e il Male alberga da sempre, che Jude dovrà concludere la sua formazione. “Fa’ ciò che vuoi sarà l’unica legge”: una tentazione non da poco per un ragazzo di neanche vent’anni. Ma qualcosa della sua vecchia vita continua a esercitare un richiamo che lui non può ignorare. Qualcuno che non ha mai dimenticato lo sta aspettando. E per Jude è arrivato il momento di scegliere.

DAVIDE ROMA è nato nel 1981 e vive tra Roma e Milano. Ha frequentato i corsi di scrittura creativa di Raul Montanari e nel 2007 è stato scelto dalla Scuola Holden per partecipare a Esor-dire, all’interno della manifestazione Scrittorincittà. Con Sperling ha già pubblicato Il bacio di Jude.
Pagg. 384 Euro 17,90
Uscita: 17 Febbraio 2015
Sul ciglio di una strada, una donna stringe tra le mani un mazzo di fiori azzurri. È il giorno di San Valentino, ma ad attenderla non c’è un appuntamento romantico. È trascorso un anno esatto dalla morte di suo marito, e quei fiori sono destinati al luogo in cui l’uomo ha perso la vita. Quando arriva al punto in cui è avvenuto il tragico incidente d’auto, Lizzie trova legato all’albero un altro mazzo di fiori. C’è anche un biglietto, con un cuore disegnato: è firmato da una donna e dedicato a un uomo che si chiamava Zach. Come suo marito. La verità è uno schiaffo in pieno viso, l’inizio di una spirale di sospetto e paura. Lizzie non aveva mai pensato che Zach le nascondesse qualcosa, ma ora sta per scoprire di cosa fosse davvero capace. E di quanto male possa ancora farle.

SABINE DURRANT, giornalista, ha collaborato con importanti testate, quali The Sunday Times e The Guardian. Dopo aver scritto quattro romanzi, due dei quali per ragazzi, si è cimentata con il thriller psicologico (Under Your Skin nel 2013 e poi Come un ricordo che uccide), trovandovi la sua vera vena creativa e il meritato successo. Amatissima da pubblico e critica in Gran Bretagna, è ora pubblicata in 13 Paesi. Vive nel sud di Londra con la famiglia.