Il crimine perfetto esiste?

Una domanda alquanto pertinente, non trovate? Il crimine perfetto esiste? Iniziamo così la nostra avventura nel mondo di Samuel Moss e delle sue indagini.  

L'ho fatto per te è un giallo affascinante, un pò alla Sherlock Holmes, pieno di indizi palesi ma ben nascosti, colmo di ragionamenti velati e tracce poste su un piatto d'argento. Ci catapultiamo sulla scena di un omicidio, una scrittrice praticamente perfetta e famosa viene trovata, dalla figliastra, uccisa, all'apparenza sembra un suicidio ma ad occhio attento e con tanti piccoli indizi si scopre che non è così. Entra in campo il nostro investigatore Samuel Moss e ci fa riscoprire tutto un mondo a sè, fatto di fobie, incomprensioni e testardaggini. Un uomo alquanto meticoloso e puntiglioso ma strettamente slegato alla sua vita attuale, scorbutico e in eterna lotta con i suoi ricordi. A fargli da spalla Capitano Calvera Cheyenne arrivata da poco nel Commissariato di Lazillac-sur-Mer. All'inizio le incomprensioni sono forte ma piano piano tutto diventa chiaro...

L'omicidio in sè è ben strutturato, gli indizi difficili da decifrare e l'intuizione è alla base di alcune scelte. Una storia ben congeniata, descritta elegantemente e studiata fin nei minimi particolari anche il più piccolo viene descritto meticolosamente, proprio come dovrebbe essere un giallo. Complicata la risoluzione del caso, ci alterniamo e osserviamo vari personaggi, così come il paesaggio magnifico e indistinguibile che circonda questa insolita cittadina. 

Un Giallo mozzafiato, pieno di suspense e doppi sensi. Bisogna entrare nella psiche umana per cercare di comprendere ciò che poteva essere e invece non è stato. Meraviglioso!

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