Il giallo di Palazzo Corsetti, quando un reality diviene palcoscenico di morte

Un reality show musicale. Una serie di omicidi inspiegabili. È, in estrema sintesi, il punto di partenza del romanzo Il Giallo di Palazzo Corsetti di Alessandra Carnevali. 

La vicenda richiama alla mente i Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Anche qui degli estranei sono chiamati a vivere reclusi, in questo caso nell'elegante cornice di Palazzo Corsetti davanti a tutta Italia, protagonisti del reality Sing Sing, e ignare vittime designate di una mano omicida, silenziosa e letale, il cui piano è di ucciderli tutti. Uno alla volta. Il disegno criminale si realizza sotto gli occhi attoniti del pubblico, in palcoscenico. 
È cosi che il gran finale diviene l'inizio della tragedia. Il primo cruento omicidio apre la serie di morti misteriose. Una dietro l'altra. A cadenze regolari.
Indizi, messaggi cartacei e telefonici. L'assassino sembra lontano. Inafferrabile. Ma si tradisce. Una cosa è chiara: nessuno deve lasciare Palazzo Corsetti. È qui che la rete si stringe. Qui che i "colpevoli" dovranno scontare la propria colpa. Tra i cantanti, lo staff, i tecnici, costretti a prolungare la convivenza forzata, serpeggiano malumore e paura, man mano che le morti si susseguono.
A condurre le indagini è il commissario Adalgisa Calligaris, affiancata dai suoi uomini e da una stravagante blogger, Paris Picchio, e dal suo amico giornalista, Attilio Lungimirante. Il loro supporto sarà essenziale alla risoluzione del caso. La mano assassina sembra avere più volti, poi il dubbio, quindi viene resa improvvisamente chiara, senza nulla togliere alla gradevolezza della storia e della lettura.

L'autrice rielabora in chiave moderna, ambientandolo in un paesino dell'Umbria, e caratterizzandolo con personaggi bizzarri e quanto mai realistici e attuali, insieme  a una buona dose di ironia e tensione, quanto basta a rendere piacevole la lettura, l'approccio narrativo della Christie in Dieci piccoli indiani, modernizzandolo e condendolo di glamour. Ne viene fuori una lettura veloce e leggera. Piacevolmente coinvolgente. La Calligaris è un personaggio che conquista le simpatie del lettore, come la blogger un po' coatta, Paris. Il tutto condito con una buona dose di dialetto locale. 

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