La tecnologia quanto può compromettere la nostra vita?

Buonasera lettori! Buon Sabato e buon inizio weekend.
Ieri mattina ho fatto l'esame per il foglio rosa e inutile dire che mi sono tolta un peso perché,per fortuna, sono risultata idonea.
L'altra notte, a causa dell'ansia per il giorno dopo, non sono riuscita a dormire molto e ho finito il libro di cui vi avevo parlato in questi giorni.

"Kyla Cheng ha tutto ciò che una ragazza di diciassette anni possa desiderare: è bella, è tra le ragazze più popolari della scuola, ha dei voti altissimi che le garantiranno l’accesso alle migliori università e sta con un ragazzo da favola. Una vita perfetta, insomma. Almeno fino a quando su ConnectBook, il social network più diffuso in rete, viene condiviso un video in cui ha un rapporto sessuale con un suo professore. In poco tempo il link diventa virale e il mondo di Kyla crolla. Poco importa se il video è un falso. Ma in una società in cui la distanza tra ciò che siamo realmente e ciò che siamo sul web è stata azzerata, Kyla non rischia solo la sua reputazione ma anche il suo futuro. Inizia così una corsa contro il tempo per scoprire chi sta cercando di rovinarle la vita e perché. Un’indagine che le farà capire che la realtà è molto diversa da come appare dietro a uno schermo e ogni profilo perfetto nasconde qualche segreto."

Dopo più di un anno ho letto un altro titolo della Hotspot, un crossover della casa editrice "Il Castoro" dedicata a lettori dai 15 anni in su.
Questo crossover tratta temi prettamente adolescenziali: in Quello che non sai di me sono trattati temi come la depressione, la difficoltà ad amarsi ed accettarsi, i primi amori...
In Cyberbugie sono trattati temi come il cyberbullismo (ma va?), la paura di perdere gli amori e le amicizie, la paura del futuro, i dissidi tra adolescenti, i burrascosi rapporti con la famiglia...

Insomma, sono romanzi molto attuali.

In questo romanzo siamo proiettati in un probabile futuro, dove tutto gira intorno alla tecnologia ( scuola, acquisti, ecc).
Tutti gli individui sono muniti di un Doc ( una mega evoluzione del nostro smartphone).
Tutto gira intorno all'account di ConnectBook e se non ci sono informazioni su un individuo su questa piattaforma è come se non esistesse.
Inoltre, esiste anche un filtro di riconoscimento facciale che reindirizza tutti i contenuti in cui compari sul tuo profilo; praticamente non esiste privacy.
Anzi, esiste persino un app chiamata "Dove6" e credo che il nome spieghi già tutto.
 Immaginatevi, in una situazione del genere trovarsi nei panni di Kyla; ha praticamente visto smaterializzarsi davanti ai suoi occhi quasi ogni sogno che aveva.

Inoltre, non solo era stata accusata ingiustamente di una cosa non fatta, ma anche i suoi amici e il ragazzo di cui è innamorata si sono allontanati da lei.

Il tema del cyberbullismo già dalla trama sembra molto interessante, e nel libro lo è ancora di più. E' stato sviluppato in modo concreto, realistico e per nulla scontato.

Lo stile è molto semplice ma allo stesso tempo in alcuni punti "pomposo", come se attraverso alcune espressioni gli stereotipi presenti in questo libro siano portati agli eccessi, rendendo alcuni personaggi insopportabili. 
L'autrice dovrebbe averlo fatto apposta, in quanto su un'intervista rilasciata a IlLibraio affermò di voler "dipingere" nel suo libro le cosiddette cattive ragazze, ovvero personaggi solitamente catalogati come "cattivi" solo perché hanno una vita perfetta.

I personaggi non sono molto approfonditi ed è abbastanza difficile individuarli psicologicamente nel dettaglio.

Nonostante in alcune situazioni l'autrice volesse continuare a mantenere la suspense iniziale, a metà libro, se non prima è già facile individuare i segreti di alcuni personaggi.

E' sicuramente una lettura estiva da fare nel tempo libero, in un parco o sotto l'ombrellone per rilassarsi.

Alla prossima recensione!





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