L'Uomo Sbagliato, Toscano torna con l'ultima indagine dei fratelli Corsaro

È in uscita oggi per la Netwon Compton l'ultima indagine dei fratelli Corsaro firmata da Salvo Toscano. Lo abbiamo letto in anteprima per voi e possiamo anticiparvi che si tratta senz'altro di una buona lettura [...]

Scorrevole, dinamico e accattivante. I due fratelli Corsaro.  E una nuova indagine. 
Un innocente chiuso in carcere, L'Uomo sbagliato, appunto, che dà il titolo a questo nuovo romanzo di Salvo Toscano in cui le indagini dei fratelli Corsaro a un certo punto della vicenda incrociano l'Iraq, con i contractors e i suoi scenari di guerra e violenza. 
Ma andiamo con ordine.

Tutto parte dall'assassinio di Giovanni Cannizzaro, ucciso con un colpo alla testa, per il quale è stato accusato e condannato, e quindi da anni in carcere, il suo vicino di casa, Cosimo Pandolfo. L'uomo, che ha un passato turbolento, caratterizzato da violenze domestiche e abuso di alcool però, si è sempre proclamato innocente. 

Il figlio Filippo, convinto dell'estraneità del padre all'omicidio, chiede aiuto ai fratelli Corsaro. E a loro mostra il video con la testimonianza della compagna di Cannizzaro, malata terminale, le cui rivelazioni potrebbero "rimettere tutto in discussione". Da qui in poi i due fratelli si ritrovano coinvolti in un caso intricato, arrivando ad affrontare e superare, la morte.

Da un lato Fabrizio, il giornalista donnaiolo; dall'altra Roberto, l'avvocato travagliato. I due intraprendono percorsi paralleli e rischiosi, dove l'Iraq incrocia tragici destini, storie di sfruttamento, violenza e morte. Fabrizio volerà anche a Genova, dove una collega indirizzerà le indagini su una misteriosa organizzazione, alla quale giungerà, per altre vie, anche Roberto. Si apre il processo di revisione sul caso Cannizzaro. Mentre il quadro, complicato e doloroso, si delinea e si confonde, fino alla rivelazione finale.

Lo sfondo principale è sempre Palermo. Il linguaggio è secco, immediato, essenziale, rapido ed efficace, a tratti "colorito". Altrettanto dicasi per i dialoghi. Le atmosfere intrecciano in maniera consapevole e opportuna, ironia e tragedia.

Il "giallo" è nel male profondo e nei suoi semi. Essi attecchiscono nell'animo umano e generano dolore, che, fortunatamente, non toglie spazio alla speranza.
Un gradito ritorno quello del giornalista autore del bestseller Insoliti Sospetti che ci regala, con questo nuovo caso, un'altra storia avvincente [...]

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