Recensione - Non dimenticare - B.A. Paris

 Scheda Tecnica

  • Titolo: Non dimenticare
  • Autore: B. A. Paris
  • Genere: Thriller
  • Data di uscita: 16 Gennaio 2020
  • Copertina flessibile: 369 pagine
  • Editore: TEA 
  • Collana: Super TEA
  • Cartaceo rigido: 17,10 euro
  • Ebook: 9,99 euro
  • Kindle Unlimited: Disponibile

Sinossi

Dodici anni fa lei è scomparsa. Alla polizia lui ha detto la verità, ma non tutta la verità... E ora ha paura. Erano giovani, impulsivi e innamorati. Si conoscevano da pochi mesi, eppure erano certi che sarebbero rimasti insieme per sempre. Poi c'era stata quella vacanza in Francia. Durante il viaggio di ritorno, Finn si è fermato a una stazione di servizio e, per qualche minuto, ha lasciato Layla sola in macchina. Quando è tornato, lei era scomparsa. Questo è ciò che Finn ha raccontato alla polizia. Ed è la verità. Ma non è tutta la verità... Dodici anni dopo, Finn è un uomo diverso, più maturo e sicuro di sé. Sebbene il ricordo del suo primo amore non lo abbia mai abbandonato, lui ormai si è costruito una nuova vita, trovando conforto tra le braccia di Ellen, la sorella di Layla. Insieme, i due sono riusciti a esorcizzare il passato, si sono trasferiti fuori città e adesso hanno deciso di sposarsi. Ma, all'improvviso, la serenità di Finn viene turbata da due episodi inquietanti. Prima la telefonata del suo anziano ex vicino, che sostiene di aver visto una donna identica a Layla aggirarsi nel quartiere. Poi, la sera, Ellen che stringe tra le mani la bambola più piccola di un set di matrioske. Lei dice di averla trovata sul marciapiede, davanti al vialetto d'ingresso. Per Finn, quell'oggetto ha un significato preciso. Possibile che Layla sia tornata? Possibile che la sua paura peggiore stia per diventare realtà? E il dubbio che qualcuno abbia scoperto il suo segreto si trasforma in ossessione quando lui stesso trova un'altra piccola bambola sul muretto di casa. E un'altra ancora sul cofano dell'auto, qualche giorno dopo. E questo è solo l'inizio...


Recensione

[Guardo spazientito il cellulare, sperando di poter evitare di rispondere. È Tony Heddon, un ispettore della polizia di Exeter che ho conosciuto dodici anni fa quando sono stato arrestato perchè sospettato di aver ucciso Layla. Da allora siamo diventati buoni amici.]

Inizia così il libro dell'autrice più gettonata in questo momento, nell'ambiente dai toni scuri, chiamato thriller. Sono stata attratta dalla trama complessa e convalidata dal consiglio di una mia amiche che, precedentemente, aveva letto La coppia perfetta. Incantata dalla sua scrittura, la mia voglia di leggerlo è salita a mille. 
Ci ritroviamo in un caso, molto spiacevole, di scomparsa. Una donna chiamata Layla, ha fatto perdere le sue tracce dopo il rientro da un viaggio con il suo compagno Finn. Una coppia felice e tranquilla, viene sconvolta nel giro di attimi, dalle tracce inesistenti della donna. Le indagini non porteranno a nessun risultato.

Passano anni (precisamente dodici) e Finn finisce per farsi una nuova vita, tornando nella città con una nuova compagna. La sorella di Layla, Ellen. La vita prosegue tranquilla e trascinata da una quotidianità che stride con il quadro generale, che accontenta i due fidanzatini.

La vita, però, porta sempre il conto, prima o poi. Una matrioska compare in concomitanza con la chiamata del detective che segue il caso di Layla. Qualcosa non torna.

E da qui per prosegue la nostra storia fatta di capitoli che si susseguono tra passato e presente, flashback e daje vu, travolgendo il lettore che deve capire la linea sottile tra follia e realtà.

Devo essere sincera, o la mia aspettativa era troppo alta, oppure non sono entrata in empatia con questo libro. E qui nasce spontanea una domanda...cosa non va in questa storia?

Bene, partiamo dal presupposto che oltre ad essere il mio personalissimo parere, parliamo con una donna che ha iniziato la sua carriera da lettrice seriale compulsiva (sono in cura da anni tra gialli e thriller di diversa natura) e dalle basi ben radicate in merito, ho trovato diversi punti dove l'acqua chiamata credibilità viene meno.

Argomentiamo insieme. La prima cosa che salta subito all'occhio è la prosa lunga e, a tratti prolissa, che tende a scandire il tempo e prolungare la lettura per il gusto di argomentare il rumore del ticchettio dell'orologio. Non necessario alla trama effettiva e, soprattutto, successivamente smentite subito dopo. Troverete diversi controsensi che lasciano un retro gusto di perdita di tempo.

Nel complesso la storia è molto interessante e il meccanismo di sviare tutto, amargamare passato e presente della coppia e i dettagli della loro storia, poteva plasmarsi con tempi più corti e motivati.
Naturalmente non critico la narrazione atta a snocciale i pensieri contorti di una storia fatta di bugie e finzioni, ma eliminare elementi superflui, poteva alleggerire una storia molto interessante e dal susseguirsi molto avvincente.

Mi dispiace di non aver apprezzato al meglio questa opera e sarà mia premura approffittare di un volume antecedente dell'autrice per confermare o smentire i miei pensieri.

E come sempre...se la CAPPELLAIA MATTA non si distingue, non potrebbe interpretare la pecora nera del branco hahahah.

Alla prossima,


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