Recensione: Una stanza tutta per sè di Virginia Woolf

Buongiorno!
Come ben sapete al Salone del Libro sono riuscita ad accaparrarmi in Anteprima i nuovissimi Newton Live!
Ne ho presi 7 e il primo che ho iniziato a leggere e che sarà oggetto della Recensione giornaliera è questo...



Illustre capostipite dei manifesti femminili del Novecento europeo, è anche il primo, brillante intervento della Woolf sul tema “donne e scrittura”.
Una stanza tutta per sé è un trattato ironico, immaginifico, personalissimo e vario, che riesce a unire l’analisi sociale e la satira. Il leitmotiv della stanza, grembo e prigione dell’anima femminile, si allarga fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana: la natura, la cultura, la storia e infine la “realtà” stessa nella sua inquietante ma esaltante molteplicità. L’autrice demolisce la società patriarcale, bussa con forza alle porte del mondo della cultura, fino a quel momento di esclusivo appannaggio maschile, pretende di farvi irruzione, chiede che non ci siano più limiti e divieti per il pensiero delle donne.

Una stanza tutta per sè è un breve saggio di Virginia Woolf sul tema Donne & Romanzi, ed è la trascrizione di alcune conferenze che la Woolf tenne negli Istituti femminili inglesi...
Nonostante la relativa brevità del testo, il suo contenuto è molto interessante: partendo dalla figura della Donna e da come è stata considerata nel corso dei secoli, la Woolf riesce a dare motivazione al quesito che quasi tutti, lettori e scrittori, si sono posti: Perchè le Donne venivano derise e oltraggiate se mettevano mano alla scrittura o ad una qualsiasi professione che avesse a che fare con l'arte, mentre gli uomini potevano fare della loro vita quello che volevano?
La Woolf tenta di rispondere a questa domanda, attraverso un'analisi dettagliata di Scrittori e Scrittrici (molto poche)  più o meno famosi e della loro produzione letteraria...
Il saggio della Woolf è educativo, penso che tutti dovrebbero leggerlo, perchè attraverso le sue parole non viene solo fuori la difficoltà delle Donne di emergere in campo artistico o della disparità fra i sessi, ma si parla anche della differenza tra Uomini e Donne, dei rapporti tra di loro e del bisogno che inevitabilmente abbiamo l'uno dell'altra!
Lo stile della Woolf è eccezionale, ironico e molto fluido, lo stile di una Donna che, come lei scrisse, aveva probabilmente avuto la fortuna di avere una piccola rendita che le garantiva una certa autonomia, e una stanza tutta per sè, dove poteva scrivere in libertà!
La conclusione del saggio e l'incoraggiamento che l'autrice da a tutte le giovani donne che ebbero l'onore di ascoltarla e che oggi hanno l'opportunità di leggerla, dovrebbero spingerci a riflettere sia sul passato,su come siamo arrivate dove siamo oggi, ma anche e sopratutto sul nostro futuro e su come vogliamo renderlo migliore e degno di essere vissuto!

"Per tutti questi secoli le donne hanno avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere raddoppiata la figura dell'uomo. 
Senza questo potere, probabilmente la terra sarebbe ancora palude e giungla. Le glorie di tutte le nostre guerre non sarebbero state conosciute. Saremmo ancora ad incidere la sagoma del cervo su qualche frammento d'osso di montone, a barattare selci con pelli di pecora o con qualunque altro semplice ornamento si confacesse al nostro gusto non sofisticato. I superuomini e gli strumenti del destino non sarebbero mai esistiti. 
Lo Zar e il Kaiser non avrebbero mai portato o perduto corone.
Qualunque sia il loro uso nelle società civilizzate, gli specchi sono essenziali a ogni azione violenta ed eroica."

Votazione:
5 Cuori

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Commenti

  1. Io questo libro l'ho comprato al salone di Torino. Adesso riposa su uno scaffale in attesa di essere letto. L'argomento che tratta mi piace.

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