Autori Italiani, le nostre proposte di Gennaio!

Buongiorno miei cari #FeniLettori, centoseiesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo svariati autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

IL LIBRO


Un continente misterioso e affascinante: l’Africa! Paesaggi mozzafiato, colori sfavillanti, profumi d’equatore; ambienti tempestati da gravi emergenze sanitarie e lacerati da mille contraddizioni; personaggi visionari che agiscono motivati da ragioni umanitarie e dall’instancabile ricerca di sé. Tutto questo e svariati altri temi contribuiscono a comporre una trama originale e vibrante di passioni, in un bel romanzo dal linguaggio ricco e leggiadro che travalica i confini letterari.

AUTORE

Domenico Mecca è nato ad Avigliano, in provincia di Potenza, nel 1963. Sposato con due figli. Laureato in Medicina e Chirurgia, con specializzazione in Malattie Infettive, ha lavorato per molti anni in diversi ospedali della Liguria, seguendo anche progetti medici in Africa e Romania. Da alcuni anni ha cominciato a lavorare nella Direzione Medica di alcune Aziende Farmaceutiche, da ultimo in quella di MSD. Da sempre appassionato di scrittura, ha scritto il suo primo romanzo nel 2017 “La legge non è uguale per tutti”, pubblicato da Aletti Editore. Nello stesso anno per Edizioni 2000diciassette ha scritto un racconto pubblicato nella raccolta “Je suìs Chocolate”. Con “Oltre le catene” è al suo secondo romanzo pubblicato.

IL LIBRO

Le poesie riunite in questa raccolta - scritte negli ultimi anni del Novecento - indagano il sentimento dell'amore in tutte le fasi del suo rivelarsi: il mistero dell'incontro, il desiderio di conoscere, la passione dell'amare, la fine del sentimento, la memoria di ciò che infine rimane.

AUTORE

Nato a Roma nel 1975, Stefano Mannucci si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche all'Università La Sapienza di Roma con una tesi sulla produzione fotografica dell'Istituto Luce. Dopo aver collaborato con alcune riviste e siti di Storia Contemporanea, inizia a pubblicare diversi saggi riguardanti la fotografia durante gli anni della Seconda guerra mondiale, il periodo del colonialismo italiano, la storia dell'Istituto Luce, cercando di individuare nelle fotografie ufficiali dell'epoca quei dettagli ed indizi che possano descrivere la realtà sociale al di là del messaggio propagandistico. È anche autore di alcuni racconti, di un romanzo noir e di diverse poesie sui temi dell’amore, della memoria e della guerra.

IL LIBRO

Rebecca e Alice vivono insieme da quando sono nate: la madre della prima è sposata con il padre della seconda, quindi possono dirsi legalmente sorelle. Eppure, sono molto diverse, forse troppo: Rebecca è una studentessa di medicina veterinaria, ha ventidue anni, è introversa, insicura e poco esperta nelle questioni di cuore; Alice invece ha ventuno anni, lavora in una profumeria, è spigliata ed estroversa ma anche molto vanitosa, viziata ed egocentrica. Le due, molto unite da piccole, si sono allontanate progressivamente durante l’adolescenza, fino ad avere rapporti molto tesi nell’età adulta; Alice tenta in ogni modo di mettere in difficoltà Rebecca, sia in famiglia che fuori, e le cose si complicano quando questa conosce Thomas, un compagno di università: tra le due si scatenerà una forte competizione, che coinvolgerà anche le persone che stanno loro intorno. Alla fine sarà Rebecca ad uscirne vincitrice, perché si fidanzerà con Thomas; Alice invece vedrà finire la sua relazione con il fidanzato storico, Giuseppe, e si metterà successivamente con Federico, figlio del padre di Rebecca e della sua nuova compagna. Una sera, Thomas si sente male in discoteca, e questo segnerà la fine delle ostilità: Alice confesserà a Rebecca che il motivo della sua ostilità risiede principalmente nella sua invidia, e parlerà anche dei suoi timori di una gravidanza, che poi si riveleranno essere fondati. Da quel momento, le due giovani donne ricominceranno a provare quell’affetto e quella complicità che mancavano da decenni, e così come i bucaneve sbocciano a primavera, anche il loro rapporto ricomincerà a fiorire.

AUTORE

Martina Salvatori, laureata in Mediazione linguistica e interculturale, ha una grande passione per le lingue: conosce l’inglese, il francese e il tedesco, e sta studiando da autodidatta anche lo spagnolo e il giapponese. Scrive poesie, racconti e romanzi da quando aveva 13 anni, e nel 2016 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, intitolato Ritornerò, con la casa editrice digitale EDIZIONI EVE.

IL LIBRO

Un noto avvocato udinese viene trovato privo di vita. Tutto fa pensare a un suicidio. Accanto a lui un biglietto d'addio, in cui si fa riferimento a un misterioso avvenimento del passato. Ma in pochi giorni vengono ritrovati in successione altri due cadaveri: due donne che sembra si siano uccise, lasciando anche loro un messaggio ambiguo che dovrebbe motivare il loro gesto. La catena di suicidi insospettisce l'ispettore Cavalieri, a cui è stato assegnato il caso, e alcuni indizi lo porteranno a pensare di trovarsi di fronte a una serie di omicidi, tutti collegati da un elemento: una classe di un prestigioso liceo della città. La classe che ha frequentato anche l'ispettore Cavalieri. Le indagini lo riportano al passato, rimettendolo in contatto con i protagonisti della sua giovinezza. La polizia cerca di rintracciare tutti gli ex compagni di scuola, tra cui dovrebbe nascondersi l'assassino. Ma sarà davvero così? Un rancore covato per trent'anni e un incidente dimenticato infittiranno il mistero...

AUTORE

Pierluigi Porazzi, laureato in giurisprudenza, ha conseguito il titolo di avvocato e lavora presso la Regione Friuli Venezia Giulia. Suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie e in diverse antologie (tra cui Più veloce della luce, Pendragon, 2017, e Notti oscure, La Corte Editore, 2017). Fa parte del progetto Sugarpulp. Ha pubblicato per Marsilio i romanzi L'ombra del falco (2010), Nemmeno il tempo di sognare (2013), in seguito usciti anche, rispettivamente, nelle collane Noir Italia («Il Sole 24 Ore», 2013) e Il Giallo Italiano («Il Corriere della Sera», 2014) e Azrael (2015), premiato (ex aequo) come miglior romanzo dell'anno nell'ambito dei Corpi Freddi Awards. In coppia con Massimo Campazzo per Pendragon ha pubblicato il romanzo Una vita per una vita (2017).

Massimo Campazzo, nato a Genova il 16 ottobre 1970, dopo gli studi in giurisprudenza accede all'Albo dei promotori finanziari e muove i primi passi nel mondo del giornalismo a inizio anni Novanta con il «Messaggero Veneto», per poi collaborare con «Gazzetta dello Sport» e «Corriere dello Sport». Agli impegni di formatore finanziario e assicurativo, affianca un percorso di conduzione e intrattenimento televisivo che lo porta ad Antenna 3 prima e a Udinese TV ora, in un tragitto arricchito anche dall'esperienza di responsabile della comunicazione per Udinese Calcio Spa. Questo è il suo secondo libro, dopo la biografia ufficiale del calciatore Oliver Bierhoff, Il Bello del gol (Libreria dello Sport, 1998). In coppia con Pierluigi Porazzi Per Pendragon ha pubblicato il romanzo Una vita per una vita (2017).

IL LIBRO

Settembre. Il profumo del mare raggiunge la stazione di Porto Maurizio, dove Vera sta aspettando il treno. Ha trentacinque anni e vuole uccidersi. Non c’è niente a tenerla legata a quella vita: né un lavoro, né amici, né amore. È convinta di non avere altra scelta. Finché Beatrice, una donna anziana che le impedisce di saltare sui binari, non le fa capire quanto tempo abbia ancora per rimediare. Vera ha scritto una lettera per ogni persona della sua vita, ed è proprio partendo da quelle parole che riprende a vivere.
Contatta Barbara, la cugina a cui era legata e che non sente da anni; decide di partire per un viaggio con Beatrice, che continua a frequentare; riprende a cercare lavoro, e sarà proprio cercandolo che conoscerà Daniele, il proprietario di una libreria, che decide di assumerla. Almeno una volta al mese il suo capo sparisce per qualche giorno, senza dirle dove va, e affidandole il gatto. Vera si sente attratta da lui, ma ha paura. È troppo presto per ricominciare a vivere?

AUTORE

Selene Piana vive in provincia di Imperia. Nel 2017 ha pubblicato “La casa nel bosco”. “Mi ero solo dimenticata di Vivere” è il suo secondo romanzo.

IL LIBRO

In un futuro lontano, il genere umano si trova coinvolto in un’avventura straordinaria alla riscoperta del pianeta Terra. Gli uomini arrivano da un mondo senz’anima, tecnologicamente avanzato ma ormai privo di ri­sorse, per ritornare alle origini. Vogliono ripercorrere le orme dei propri avi, riscoprendo la vita senza le barriere e i filtri imposti dall’utilizzo costante della tecnologia. Madre Natura è pronta ad acco­gliere i propri figli regalando loro gioie e sfide da affrontare. Tutto è nuovo e molte cose sono cambiate sulla Terra. Alexy vive sulla propria pelle quest’avven­tura e, insieme ai suoi compa­gni, scopre i misteri di questo nuovo pianeta. Il mare è senza dubbio l’attrattiva più grande e i suoi segreti richiamano l’attenzione della ragazza. Qualcosa la segue costantemen­te nelle sue esplorazioni marine e un ragazzo dai profondi occhi blu le compare davanti miste­riosamente. Una presenza ma­gnetica, ipnotica, che porta Alexy ad innamorarsi di lui perdendo di vista la realtà. Fantasia e certezze si alternano. Nuovi luoghi ed esseri straor­dinari si susseguono mettendo in dubbio la presenza del ra­gazzo dagli occhi blu. Molte domande tormentano Alexy. Di chi si potrà fidare? Chi dice la verità? Qual è la realtà? Chi de­ve temere?

AUTORE

Chantal Lazzaretti (1988) vive a Reggio Emilia. Sensibile, curio­sa, decisa, mostra da sempre interessi per l’arte in tutte le sue forme. Dalla madre eredita l’amore per i viaggi e dal padre quello per la storia. Curiosità storiche e scientifiche, viste nel più vasto quadro della condizione umana, sono l’humus della sua narrazione, alimenta­te da una particolare visione e lettura del mondo antico e con­temporaneo. La passione per il fantasy, la fantascienza, il thril­ler, e la loro intersezione costituisce nucleo e ragione dei suoi racconti. I “Doni della Madre Terra” è il suo primo romanzo.

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