L'inferno ha parecchi gradini, ma sempre di inferno si tratta.

Buon pomeriggio cari Lettori! Sto di nuovo latitando ma purtroppo nelle ultime settimane il lavoro mi ha tenuto più impegnata del solito e ho avuto pochissimo tempo da dedicare ad altre attività. Ma bando alle ciance e passiamo alla recensione di oggi...

Questa sera è già domani è il nuovo romanzo di Lia Levi, giornalista e scrittrice italiana piemontese di origine ebraica. Il romanzo è ambientato a Genova nel 1938, anno in cui in Italia vennero promulgate le Leggi Razziali. Protagonista della storia è una famiglia ebraica italiana che si ritrovò a vivere durante gli anni più bui del 900, le dinamiche familiari vengono sconvolte dalla guerra e dalla persecuzione contro gli ebrei. Il dilemma che si trovano ad affrontare è: partire o restare in un paese che nemmeno ti vuole più?

Lia Levi affronta con estrema naturalezza un tema di cui si è parlato e si continua a parlare tantissimo, la sua voce è una delle più interessanti che ho finora letto perchè è una voce che racconta di cose che ha vissuto in prima persona. 

Il tema Shoah resta uno dei temi che mi sono più cari, la letteratura dedicata al periodo nazismo/seconda guerra mondiale mi ha sempre interessata moltissimo. In occasione della Giornata della memoria di quest'anno, ho deciso di leggere qualcosa di diverso dal solito, una storia ambientata in Italia, dove la persecuzione si fece sentire comunque forte ma non come in altri paesi.

La storia di questa famiglia ebraica genovese potrebbe sembrare una storia familiare come tante, si parla di difficoltà economiche, di rapporti familiari difficili, di contrasti tra genitori e figli. Ma all'improvviso le leggi razziali arrivano a distruggere tutto il mondo che hanno sempre conosciuto, spazzano via la quotidianità, cambiano la vita di tutti gli ebrei italiani.

Con uno stile elegante ma allo stesso tempo asciutto, la Levi ci racconta uno spaccato di storia che prende spunto da eventi a cui lei stessa ha assistito. La narrazione si svolge tra il 1938 e gli anni successivi alla promulgazione delle leggi razziali. Assistiamo ai cambiamenti politici e storici che sconvolsero il mondo dell'epoca e, insieme ai personaggi, ci troviamo in bilico tra l'amore per la propria patria e il desiderio di restare lì e il bisogno sempre più impellente di sfuggire ad una realtà che diventa sempre più spaventosa.

Questa sera è già domani è una lucida testimonianza della persecuzione ebrea in Italia, persecuzione che forse non fu brutale quanto quella avvenuta in Germania e in altri paesi d'Europa, ma che cambiò comunque il corso della vita di migliaia di persone. Un bellissimo romanzo storico dalle note malinconiche e profondamente drammatiche. Buona lettura!

"La spinta umana a rassegnarsi è davvero così forte? Quello che ieri era sembrato insostenibile, oggi si riusciva a inghiottirlo quasi senza fatica."

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