Un piatto servito caldo!

Ci sono dei libri e dei personaggi che ti rimangono per sempre nel cuore e questo è il caso di questo libro "Aglio, olio e assassino" di Pino Imperatore. Non avevo ancora letto nulla di questo autore e devo dire che mi ha lasciata davvero senza parole. La sua maestria nella scrittura è davvero unica e studiata. Ogni minimo particolare non è lasciato al caso ed è per questo che gli do il massimo dei voti, ben cinque stelline. 

Il corpo di un ragazzo ricco viene trovato morto in un macabro rituale, come se intorno a lui fosse stata imbastita una ricetta; aglio, olio e peperoncino ne fanno da contorno. Il caso viene affidato all'ispettore Gianni Scapece che dopo tanti anni ritorna a Napoli, nella sua bellissima città. Scapece incontra vari personaggi tra cui i Vitiello che gestiscono la trattoria Parthenope dove Nonno Peppe gestisce dall'alto e il figlio esegue, o in parte. I Vitiello mi sono rimasti nel cuore, sono ironici e divertenti, scanzonati e dissacranti, incarnano perfettamente lo spirito partenopeo.

Il caso è molto complicato e si fonda su storie e credenze popolari, tra cui uno strano quadro; non sarà facile risolvere l'enigma e trovare l'assassino che colpirà una seconda volta. La scrittura di Imperatore è elegante e sofisticata allo stesso tempo ma ha un modo lineare e preciso di raccontare i fatti. I personaggi sono caratteristici e hanno molte sfaccettature. La storia è ben descritta e scivola via velocemente.

Un romanzo che vi lascerà davvero con il fiato sospeso ma che vi farà amare, Napoli, le sue mille storie e i personaggi che lo popolano. Consigliatissimo!

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