[Blonk] Libri senza attrito. 52Hertz - Manuale d’istruzioni per anima danneggiata di Elena Contenta Patacchini

Blonk è un editore indipendente di Pavia. Predilige narrativa e saggistica “di confine”, in grado di restituire mondi, vicende e prospettive lontane dal convenzionale. Libri senza attrito, fatti con tecnologie, contenuti e modi di fare cultura nuovi, piacevoli ed efficaci.

Blonk nasce nel 2011 come casa editrice interamente digitale, pubblicando con successo autori come Fabrizio Casu e Gioni Gennai e affiancando alla narrativa l’originale collana di manualistica Cotti&Mangiati.

Dal 2015 una selezione delle opere di maggiore successo approda alla carta, ma è solo nel 2017 che vedono la luce i volumi delle collane Blonk, con una nuova linea grafica e nuove iniziative editoriali.

Mentre escono in formato libro Nessuno scrive più belle canzoni, terza prova di Fabrizio Casu (2015) e Le avventure del Maresciallo Buratta i primi due episodi della saga di Gioni Gennai, prosegue intensa l’attività di scouting.

Tra i nuovi autori di narrativa Raffaella Greco Tonegutti, consulente Ue per le migrazioni (Non dirmi che non è così 2017), il pavese Armando Barone (Molecole 2017) e il fotoreporter Roberto Radimir (Il naso della Sfinge 2017), che inaugura la collana umoristica Stravaganze diretta da Cristiano Micucci, a cui segue l’autore satirico Franco Sardo (SuperDio 2017). Per Cotti&Mangiati escono il Manuale di traduzione di Roman Jakobson curato da Bruno Osimo, la Linguistica per i progetti e l’innovativo Neuroscienze nel calcio moderno.

Intorno al libro si costruiscono piccole case history: alle presentazioni in libreria e alla partecipazione a rassegne e festival si aggiungono workshop e piccole mostre itineranti.

Nel novembre 2017 prende avvio Gravel People, la rivista online dedicata al cicloturismo in bici gravel, attorno a cui si costruisce una community di appassionati, che contribuiscono con i propri itinerari e di fatto contribuendo a valorizzare le bellezze nascoste del territorio.

Nel 2018 vedono la luce nuove iniziative, come la pubblicazione in versione riveduta e ampliata di
Buenos Aires 1976 di Giuseppe Menichini, storia di vittime e carnefici nell’Argentina di Videla, e tre
esordienti: Simona Pafundo con Favola per sognatori perduti, Iuri Toffanin con La sesta volta che
Molotov è morto ed Elena Contenta Patacchini con 52 Hertz.

IL LIBRO

Una ragazza di 25 anni combatte contro un amore perduto e prova a rappezzare la sua vita. In compagnia della Tenebra e dei grandi scrittori del passato. Un romanzo sulla solitudine, in una Milano bella e surreale, che con esilarante ironia ci avvicina all’essenza delle cose. 


52 hertz è una ragazza di 25 anni che vive a Milano. Si licenzia da un lavoro insostenibile e prova a elaborare la fine di un amore crudele, dedicandosi alla scrittura di improbabili racconti e cercando di riavviare faticosamente la propria vita. La accompagnano creature invisibili (eppure molto tangibili) come la Tenebra, che non smette di angariarla e di godere per le sue sconfitte, i Morti, alleati affettuosi ma non particolarmente efficaci, e una galleria di grandi scrittori del passato, che la sostiene e scandisce le sue giornate. 

Accanto a lei troviamo redivivi Dino Buzzati, Cesare Pavese, Giorgio Manganelli, Ennio Flaiano, Lucio Bianciardi, Jean-Paul Sartre, Georges Perec, Carlo Emilio Gadda, Guido Morselli, Wislawa Szymborska, a cui si aggiunge l’amico Ugo Cornia (unico vivente della compagnia). La sua vita, che come un peculiare esemplare di balena vive una solitudine disperante, procede zigzagando tra lavoretti malpagati e continui tentativi di sopravvivere a fatti e persone, finché una notte la catastrofe citofona alla porta e prende a correre verso un epilogo surreale, in cui 52 Hertz affannata percorre il proprio inferno per le strade di una Milano spopolata alla ricerca della sola creatura che la può salvare. “Dino Buzzati seduto accanto a me, i gomiti accuratamente poggiati sul bancone, lievi, le mani intrecciate a reggere la testa, si sfila gli occhiali, mi guarda di sbieco, mi dà una pacca sulla spalla e mi dice che ho fatto bene veramente”.

L'AUTRICE

Elena Contenta Patacchini nasce a Penne – un paese dei profondi Abruzzi – nel 1989. Si convince, nomen omen, che la penna è il suo strumento. Da sempre fedele alla sua incoerenza, inizia a tradire la penna con la tastiera; lo fa sempre più spesso: diventa un’ossessione. Mentre l’ossessione cresce, fa in tempo a trasferirsi a Milano, città che la rapisce e di cui inizia a raccontare piccoli dettagli e peculiari manie. Oltre a scrivere disperatamente, si occupa di comunicazione. Ha scritto di musica, cultura e innovazione. Ha pubblicato il racconto “Silvia” sull’Almanacco 2018 di Quodlibet Compagnia Extra. Ha un blog, patatracchini.it.

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