[I° Tappa BlogTour] Il virus benefico di Pierluigi Dadrim Peruffo

IL LIBRO

Sino a quando continueremo a ritenere le parole più importanti dell’indivisa e viva realtà che esse dovrebbero indicare, il nostro destino non contemplerà altro che guerra e dolore. Oggi l’uomo è un essere mostruoso, fornito tanto di testa e genitali giganteschi, quanto di un cuore e di un’anima minuscoli. Se fate valutare un diamante da un maiale, il maiale lo mangerà come fa con ogni altra cosa e poi lo defecherà, fine, tutto qui! La ragazza è bella? La vita è bella? Sì! Adesso vado a conoscerla, non le devo chiedere “Come devo muovermi con te?”. Devo solo dire a lei e a me stesso: “Bene! Qualcosa accadrà!”. E qualcosa accadrà sul serio! 

Comportiamoci come un virus benefico, all’interno di un sistema malato. Diffondiamoci piano, silenziosamente… 

Frammenti tratti dal libro 
In un mondo dominato dai conflitti e dall’ipocrisia c’è ancora spazio per l’individuo? La risposta è affermativa, ma arrivare alla certezza di questo fatto non è scontato. La complessità in apparenza inestricabile del nostro tempo va affrontata con una ragionevolezza che è l’esatto opposto della “razionalità” occidentale – quella stessa “razionalità” che si esprime anche nelle soffocanti convenzioni del quotidiano, nel mito delle “buone maniere”, e che ha trasformato l’intero mondo in un campo di battaglia. Occorre invece trovare una strategia di liberazione interiore, di affrancamento dalle menzogne, dagli opportunismi che spingono in egual misura gli individui, gli uomini di potere e i mass media - ciascuno nella propria sfera d’azione - a manipolare fatti, valori e sentimenti. 

Il virus benefico” è la risposta ironica e accorata di Pierluigi Dadrim Peruffo a un tempo altrettanto paradossale: la scoperta di un senso critico e di una ragionevolezza nuova, un’inedita apertura mentale il cui corrispondente relazionale è un apparente rinuncia a se stessi, ai capricci di un ego trionfante – ma che come esito avrà la riscoperta di un “io” più maturo, più sereno di fronte ai casi della vita e davvero capace di condividere la propria esistenza con gli altri.

L'AUTORE

Pierluigi Dadrim Peruffo ha avvertito sin dalla tenera età il bisogno di intraprendere un intenso  lavoro di indagine esistenziale, e di comprendere profondamente l’animo umano, i suoi condizionamenti e la sua possibilità di liberazione. Per questo motivo nel 2005 si laurea in Filosofia, per poi ottenere, nel 2007, un master in Counseling filosofico. Dopo gli studi inizia a lavorare in diversi ambiti del sociale, occupandosi prevalentemente dell’educazione dei giovani e del benessere relazionale e interiore della persona. Nel 2008 inizia a condividere sul web domande, risposte e riflessioni su questi temi attraverso un blog.

IL VIRUS BENEFICO

⇾Raccontaci in pochi passi di cosa parla "Il Virus Benefico"?
Il virus benefico indaga la coscienza umana, la nostra mente, i suoi scopi e significati più reconditi. Il testo ricerca le cause della violenza e dell'arroganza che, come possiamo ben vedere ogni giorno attraverso mass media e fatti quotidiani a cui sempre più spesso assistiamo personalmente, generano immani sofferenze a vari livelli della nostra società. Dopo aver osservato il lato oscuro della natura umana il viaggio del “virus benefico” prosegue immergendosi in strati sempre più profondi della nostra anima dove esiste in potenza la possibilità di realizzare una vita piena e libera. È un testo particolare perché intreccia la narrazione della follia del nostro tempo, delle sue guerre, delle migrazioni, dell'arroganza sempre più diffusa e giustificata, con il profondo desiderio di amore, libertà e verità che abita la nostra coscienza più vera e forte. Il testo in sintesi è una intensa ricerca di un significato capace di condurci oltre ogni miseria dell'ego, dell'uomo che teme la sua piccolezza e per questo lotta contro l'ambiente e i suoi simili per espandersi.

⇾Perché hai voluto affrontare questo argomento?
C'è un argomento più importante della nostra felicità e del provare a risolvere le cause della nostra sofferenza?

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