[Non bisogna toccare gli idoli: la doratura ci rimane attaccata alle mani.] Madame Bovary di Flaubert

Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi torniamo a parlare di classici con un libro famosissimo che è considerato uno dei romanzi più belli mai scritti.

Madame Bovary è considerato uno dei romanzi più famosi del naturalismo francese, nonchè uno dei romanzi migliori mai scritti. Flaubert racconta una storia sicuramente particolare, sopratutto per i canoni dell'epoca, e per farlo si serve di una protagonista fuori dal comune. La storia è quella della giovane moglie di un medico di campagna, Emma Bovary. Emma si sposa con Bovary per sfuggire alla noia di una vita in campagna che nulla poteva offrirle.

Una volta sposata però, Emma scopre che la vita che aveva sognato di avere è solo una mera illusione. Nulla è cambiato: la solitudine, la noia, la tristezza per una vita piatta sono rimaste. Spinta dalla voglia di cambiamento e di rivalsa nei confronti di un marito che poco ha da offrirle, Emma instaura delle relazioni extra coniugali. Quelle relazioni dovrebbero, almeno secondo il suo pensiero, aiutarla a sfuggire dalla vita banale e mediocre che è stata condannata a vivere.

Flaubert ci racconta una storia fatta di illusioni, delle illusioni della giovane Emma. Emma, giovane donna che ha grandi desideri e aspirazioni, si ritrova per sua volontà imprigionata in una vita  e in un matrimonio che non la rendono felice. E' lei stessa l'artefice del suo destino. Nel tentativo di fuggire dalla banale vita quotidiana, si è rifugiata prima in un matrimonio affrettato e in seguito in alcune relazioni che la porteranno letteralmente alla rovina.

Flaubert è stato un grande narratore. Per me questo è il primo approccio con la sua scrittura e devo ammettere che ne sono rimasta incantata. Flaubert ha uno stile ricco, elegante, particolareggiato e anche molto evocativo. Nonostante si tratti di un classico di quasi fine '800, questo romanzo è estremamente scorrevole e anche molto moderno. La storia si lascia leggere con una semplicità che sorprende e riesce a tenere il lettore incollato alle pagine.

La storia di Emma è una storia per certi versi molto triste e drammatica. Le vicende legate alla vita e agli amori di questa donna sono diventate piuttosto famose grazie a numerose trasposizioni cinematografiche. Ma, è proprio attraverso la scrittura di Flaubert che Emma diventa reale. La sentiamo vicina, non riusciamo neanche a giudicarla nonostante tutte le cattive azioni che si trova a compiere.

I personaggi sono sicuramente una delle parti che ho maggiormente apprezzato. Sono caratterizzati in modo perfetto e hanno uno spessore psicologico che sorprende per la sua intensità. Emma è sicuramente uno dei personaggi più controversi di cui abbia mai letto. In parte mi ha ricordato la Karenina di Tolstoj, ma in realtà in Emma si nasconde forse qualcosa in più.

Emma è insicura, ambiziosa e spesso anche crudele e arrogante. Vive al di sopra delle sue possibilità e distrugge la vita del marito e della figlia. Le relazioni che instaura prima con Lèon e poi con Boulanger la portano a divenire sempre più egoista. Nonostante però l'evidente negatività di questo personaggio, alla fine non riusciamo neanche a giudicare Emma per il suo comportamento e non ci sentiamo di condannarla. E' anche in questo che sta la bravura di Flaubert; lui ci racconta la storia di Emma, ma lo fa senza dare giudizi nè condanne.

Alla fine Emma si condanna da sola. Le illusioni e i sogni impossibili che nutriva la conducono sull'orlo di un baratro da cui non riuscirà più ad alzarsi. Questo romanzo è giustamente stato definito un capolavoro della letteratura mondiale. E' una storia ricca da ogni punto di vista e risulta talmente bella e struggente da risultare davvero indimenticabile. 

Con estrema abilità Flaubert ci racconta una storia di provincia, e la racconta con un  certo distacco, mai ergendosi a giudice. E' la storia di una donna che ha voluto troppo, che ha sognato troppo, che sopratutto ha desiderato troppo. E alla fine si è lasciata soffocare dalle sue stesse illusioni. Buona lettura!

"Non bisogna toccare gli idoli: la doratura ci rimane attaccata alle mani."

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