[Un grido che nessuno sente non si è mai levato] La morte di Murat Idrissi di Tommy Wieringa

Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi voglio parlarvi di una delle ultime pubblicazioni Iperborea.

La morte di Murat Idrissi è un libro piccino ma che contiene una storia ricca di spunti di riflessione interessanti e molto attuali. Protagoniste del romanzo sono due amiche olandesi, Ilham e Thouraya. Le due ragazze hanno origini marocchine  si trovano sul traghetto che da Tangeri le riporterà a casa. Nascosto nel bagagliaio della loro macchina c'è il giovane Murat, che cerca di fuggire dalla sua terra per arrivare clandestinamente in Europa. Quando il traghetto attracca, le due ragazze scoprono inorridite che Murat non è sopravvissuto al viaggio.

Impaurite, terrorizzate e senza amici, Ilham e Thouraya ripartono e iniziano ad attraversare l'entroterra spagnolo. Tutto questo mentre il corpo di Murat è ancora lì. Le due ragazze cercano il coraggio e il modo di disfarsi del corpo, ma non ci riescono. La storia di Murat sarebbe potuta essere la loro; se le loro famiglie non fossero fuggite dalla miseria tanti anni prima, probabilmente adesso anche loro si troverebbero nella stessa situazione del giovane senza vita che si trova nel loro bagagliaio.

Il nuovo romanzo di Tommy Wieringa si concentra su un tema quanto mai attuale. La storia di Murat Idrissi è la stessa storia che si svolge giorno dopo giorno in Europa. E' la storia delle migliaia di immigrati che tentano in tutti i modi di sfuggire alla povertà, alla miseria e ad una vita di stenti. E' la storia di uomini, donne e bambini che tentano di arrivare in Europa anche a rischio della loro vita.

Lo stile dell'autore è lineare e quasi asciutto, ma riesce ad essere molto evocativo e colpisce dritto al cuore il lettore. Il romanzo è molto breve, ma in poche pagine Wieringa riesce a tratteggiare il ritratto di due giovani donne in bilico tra due culture. Olandesi di nascita  ma marocchine di origine, costantemente divise tra due culture che non le accettano interamente. Saranno sempre troppo marocchine per essere considerate olandesi e allo stesso tempo avranno una cultura troppo occidentale per sentirsi a casa in Marocco.

Il romanzo prevede due livelli di lettura: quello di Ilham e Thouraya e quello di Murat. La storia di Murat, anche se potrebbe sembrare svilupparsi e terminare in poche pagine, in realtà nasconde una chiave di lettura molto più profonda. Perchè noi vediamo dei giovani Murat morire ogni giorno, non passa settimana in cui non sentiamo di stragi di migranti. Murat muore nel tentativo di scappare alla miseria, come muoiono le migliaia di giovani che cercano salvezza in Europa ma che non riescono a farcela.

Il romanzo di Wieringa è davvero bellissimo, ricco di spunti quanto mai attuali. E' una storia che, pur raccontando di personaggi fittizi, è vera, è reale. E' una storia a cui assistiamo tutti i giorni ma a cui, la maggior parte di noi almeno, non presta la dovuta attenzione. Buona lettura!

"Un grido che nessuno sente non si è mai levato."

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