[Recensione] Buona Fortuna di Barbara Fiorio

204 pagine 14,90
Margot ha trentotto anni, un gatto, un fidanzato soprannominato Tormento e un lavoro precario. Giovanna, la caporedattrice del quotidiano genovese dove lavora, la costringe a un'assoluta flessibilità anche nella scrittura, chiedendole articoli in tempi record e sugli argomenti più improbabili, dalle ultime novità in fatto di cake design ai modi per favorire i migliori auspici per l'anno nuovo.
Non era così che Margot aveva immaginato la propria vita: il lavoro la fagocita, Tormento si rivela ancor peggiore del suo soprannome e persino Diesel, il gatto dispensatore di abbracci, non sta niente bene.
Un giorno, intenta a scrivere un nuovo pezzo, Margot varca la soglia di una piccola ricevitoria del centro di Genova gestita da un'ottantenne del tutto fuori dal comune, Caterina: lo sguardo saggio e lieve che l'anziana signora rivolge al mondo la colpisce in profondità.
Pochi giorni dopo il loro incontro, Caterina viene aggredita nel suo negozio e in poche ore si ritrova incomprensibilmente travolta da una vicenda che rischia di toglierle tutto ciò che le è rimasto: la ricevitoria, la libertà, il calore della gente, la reputazione.
Margot non può stare a guardare. Per affetto, per un senso di giustizia che le impedisce di assistere indifferente a un torto e anche per non farsi ingoiare dal vuoto che ha allagato la sua vita, Margot si trasforma in àncora di salvataggio della sua anziana amica e si improvvisa detective per capire chi ha interesse a rovinare la vita di Caterina. Rischia molto, Margot, rischia del suo: ma - vantaggi emotivi della precarietà! - sa che rischiare a volte è il solo modo per vincere.
Con straordinaria ironia e delicatezza, Barbara Fiorio scrive la storia di un'amicizia capace di annullare il tempo e ci accompagna in un mondo - quello delle ricevitorie e di chi affida ai numeri i propri sogni - fatto di contraddizioni, speranze e desideri che sono quelli di tutti noi. La sua protagonista è capace di sorridere di sé e degli altri ma anche di prendere la vita ostinatamente sul serio, quando è necessario: sarebbe davvero bello, ogni mattina, trovare sul giornale i pezzi di Margot a darci il buongiorno...
 Girovagando in Internet, sono venuta a conoscenza di questo libro. 
Mi ha intrigata la trama, moderna e giovanile.
Trascinata dall'enfasi che mi contraddistingue, ho deciso di leggerlo.
Per quanto possa essere carino, non mi ha entusiasmato più di tanto ma mi ha lasciato un senso di ironia vistoso.
 Il libro parla di Margot e tutto il romanzo è incentrato sulla sua vita. L'ho trovato molto interessante e i principi che tratta, come la compassione, il rispetto e la forza di volontà sono davvero grandi ed essenziali nel cammino di ognuno di noi. I problemi di Margot son quelli di ogni giorno, che si sviluppano attraverso svariate vicissitudini. L'ambiente, i personaggi forti e decisi si stagliano con una caricatura ben precisa ma talmente vera che sembrano quasi riportarti alla realtà, nuda e cruda . Ci troviamo in un epoca sbagliata e Margot ce lo fa notare con un potete schiaffo sul viso. A grandi linee, poteva essere ridotto parecchio, essendovi margini e pagine intere prive di lettere. 
L'ironia in alcuni casi è servita a portare il lettore nella realtà e a tenerlo con i piedi ben piantati al suolo. Anche il gatto ha avuto la sua esistenza travagliata ...
Molto carino, consigliato a chi vuole riscoprire qualcosa che ormai si è perso da tempo
...come il senso del rispetto!

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