Recensione: Tango irregolare di Stefano Medaglia

Buonasera cari Lettori!
Qui, come un po' in tutta la penisola, fa freddissimo, infatti io ho ripreso la mia immortale relazione con il termosifone!
Eccovi una nuova Recensione...

L'arrivo di una lettera esotica, una strana telefonata, la morte misteriosa della sorella lontana. Nell'Italia degli anni settanta, questi gli avvenimenti che strapperanno Marta - la protagonista del romanzo - alla sua vita ben ordinata, per spingerla ad un viaggio assurdo, violento e rocambolesco verso il Sud-America, alla ricerca di spiegazioni e risposte. L'atmosfera iniziale del romanzo, di tranquilla quotidianità, va via via intensificandosi emotivamente fino ad esplodere drammaticamente con l’arrivo di Marta nella sconosciuta terra argentina. Ricca di fascino e di magia ma martoriata dalla feroce repressione del regime dittatoriale, quella stessa magnifica terra la inghiottirà inspiegabilmente tra le sue spire, mandandola ad ingrossare le fila dei desaparecidos, senza apparenti ragioni. Nel tempo trascorso in prigionia, e nella fuga che miracolosamente la libererà dalla morte, dovrà affrontare i pericoli, il dolore e le violenze di una tirannia spietata. Costretta a cercare in se stessa i motivi dell'orrore di una guerra ingiusta, sonderà le proprie fragilità, sciogliendo i nodi irrisolti e compiendo scelte interiori troppo a lungo rimandate, le cui radici affondano nel tempo lontano dell'infanzia e dei ricordi. Tra gli orizzonti infiniti della terra sudamericana, colonna sonora della narrazione è il tango, non semplicemente evocato come sottofondo, ma reale protagonista e superbamente descritto nelle sue movenze sinuose e passionali. Un tango irregolare, appunto, che scandisce l'esistenza di Marta sovvertendone ogni regola, nel quale i passi sono espedienti per la sopravvivenza, e la musica un'occasione di cambiamento.

Tango irregolare è un romanzo che narra la storia di Marta, una donna fragile che nasconde un passato fatto di scelte difficili, di problemi familiari e di relazioni complicate, che ancora influenzano le sue scelte...
Un giorno riceve improvvisamente una lettera dall'Argentina, che mette in subbuglio la sua vita e la spinge a rivedere il suo passato,allo scopo di superare quel dolore e quel senso di colpa che continuano ad attanagliarla...
Ma una volta arrivata in Argentina, Marta finirà nelle spire del regime dittatoriale, verrà sequestrata e trattata alla stregua di una prigioniera e quello che sembrava un romanzo tranquillo, si trasforma nella lotta di una donna per la sua sopravvivenza...
Per me leggere questo romanzo, è stato un po' complicato, in primo luogo perchè ho trovato la protagonista sterile, sempre uguale nei suoi comportamenti e questo ha pregiudicato la mia lettura, perchè non sono riuscita ad immedesimarmi nella vicenda ne a farmi emozionare.
Ho apprezzato invece l'ambientazione e in parte lo sviluppo della storia, che ho comunque trovato in certi punti poco coinvolgente.
La cosa che mi è piaciuta di più e che mi ha poi spinta a portare a termine la lettura, sono stati i brevi pezzi che l'autore ha inserito tra un capitolo e l'altro, che ci trasportano completamente nel mondo del tango e che ci fanno sentire le vibrazioni e la passione di questa meravigliosa danza!
Come ho già detto in altre situazioni, non mi sento di sconsigliare un libro, perchè sappiamo benissimo che la lettura è una cosa piuttosto soggettiva, quindi se la trama vi intriga, dategli una possibilità!   

3 Fenici

Baci...


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