[Recensione] La grande Madre di Claudio Foti

Buona Giornata cari Lettori!
Oggi parliamo di un brevissimo racconto di un Autore nostrano...

Tutto comincia in un luogo imprecisato a sud di Ur e Nina, nella Mesopotamia Meridionale. Qui Alessandro Mantovano, capo archeologo, scende verso il primo dei tre livelli sovrapposti di un tempio sotterraneo. Un sito scoperto per puro caso che risale almeno al 4700 a.C. Ma non si tratta solo di una sensazionale scoperta archeologica, c’è dell’altro. Un mistero così ben nascosto e una rivelazione così inquietante che la capace penna di Claudio Foti ha trasposto in una storia di fantasia che ci conduce alla ricerca della verità su noi stessi e sull’Universo. Ma si tratta solo di fantasia? Perché tutto suona così plausibile e, al tempo stesso, veritiero?

Questo brevissimo racconto narra di un Archeologo che scopre qualcosa che potrebbe cambiare l'intero corso della storia e sopratutto far luce sulla vera origine della vita...

Il racconto è davvero fin troppo breve per le premesse che pone, e devo dire che ho odiato il protagonista! Seriamente è un uomo insopportabile, il genere di uomo che tratta le donne come oggetti,senza alcun rispetto per il loro ruolo...
La storia mi è sembrata, nonostante la sua brevità, piuttosto caotica, infatti non mi è chiaro quale sia stato l'intento dell'autore, se non forse quello di far ricredere il protagonista sulle donne in generale e sulla loro importanza nella società!
La scoperta del protagonista, narratagli da una donna misteriosa, seppur abbia come base un'idea fantasiosa e originale, è stata trattata troppo velocemente e si conclude anche senza un vero e proprio finale...
Insomma purtroppo devo dire che questo breve testo non mi è piaciuto particolarmente e non ha saputo convincermi!

Baci...

Commenti

  1. Sinceramente mi attirava ma, se potevo chiudere un occhio sulla brevità, non posso farlo con il protagonista: non lo reggerei. Ora so cosa non voglio leggere...

    RispondiElimina
  2. Io l'ho letto e l'ho trovato inquietante e il protagonista mi è sembrato tratteggiato apposta in quel modo per far meglio comprendere la superiorità delle donne. A me è piaciuto. Certo è per menti aperte.

    RispondiElimina

Posta un commento