[Anteprima] La Tela del Ragno di Adriana Comaschi

Autore: Adriana Comaschi
Editore: I Doni Delle Muse
Pagine: 326 Prezzo: 14€
Uscita: 28 Maggio 2014
In un mondo sempre minacciato da nuovi invasori, dove la magia resta confinata nell’incantato regno di  Montaurato, un complotto cresce ai danni dell’erede designato al trono, legato dal sangue e dall’amore all’antico popolo dei Da’hlan. La rinascita di un culto proibito minaccia la precaria pace tra i Da’han e gli invasori Akreni, e un sacerdote corrotto condurrà il giovane Roxander in una fitta ragnatela intessuta di inganni proprio nel momento in cui le sue nozze con Iriel, dama di Montaurato, sembrano sigillare per sempre la pace tra i due popoli.

L’elsa della spada spezzata ancora stretta nella sinistra, il braccio destro coperto di sangue che pendeva inerte, i capelli dorati scarmigliati e insanguinati, Althazar girò uno sguardo disperato sul suo popolo sconfitto e poi alle cime dei monti. Là le ombre gigantesche degli invasori e i loro vessilli si stagliavano nell’oscurità della notte, illuminati dalle fiamme: le vette avvampavano per gli incendi appiccati dai conquistatori, tingendo di rosso l’oscuro blu del cielo notturno, e dietro di loro anche Montaurato, la culla del potere degli Eletti, ardeva. Fiamme, rovine, devastazione, morti: questo era ciò che la disperata resistenza dei Dha’lan aveva ottenuto. Ovunque gli Akreni, quel barbaro popolo che aveva invaso Erthalan, trionfavano, ovunque si vedevano sventolare le sette bandiere dei loro feroci condottieri tra il fumo e la cenere degli incendi, e il vento di quella funesta estate portava per le valli il suono delle loro fanfare vittoriose e le grida, i pianti, i gemiti dei vinti.

Adriana Comaschi è nata a Venezia il 4 giugno, dove ha conseguito la maturità classica e la laurea in Scienze Sociali. Dopo una vita di lavoro presso il Comune e l'Università ha deciso di dedicarsi solo alla scrittura, anche grazie alla stretta collaborazione con la casa editrice Domino per la quale lavora come autrice ed editor.

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