[Recensione] Il figlio ribelle di Cristina Zavettieri

Tre  e 1/2 Typewriters
Buongiorno miei cari lettori. Dopo tutte queste anteprime/segnalazioni ci vuole proprio una bella recensione! Ho avuto nel mio e-reader questo libro e ho avuto difficoltà a leggerlo: Uno, perché era abbastanza lungo e Due perché ben conoscete il mio astio verso gli e-book (che se posso, EVITO!), che ci volete fare sono una vecchia romanticona. Ma tralasciando questi piccoli dubbi amletici, andiamo a leggere la mia opinione sul libro.

Il figlio ribelle è una storia intensa; ammirando la copertina si può denotare la bellezza di esso, i toni caldi e accoglienti come la trama che ci spinge a leggere e sognare. La storia si snoda bene, si focalizza principalmente sulla vita di Federico Dalla Croce abbandonato dalla madre al Re Ferdinando I di Borbone(suo padre) che lo farà istruire e crescere da un uomo a lui molto caro. Federico diviene grande, tra scorribande e marachelle ma un colpo di fulmine a ciel sereno attraverserà la sua vita: Bianca Di Albano giovane e bellissima nobile donna,  figlia di Tancredi Di Albano (generale Del Real Esercito Borbonico).

La penna scorre veloce sulle pagine e il romanzo si legge facilmente. L'autrice ha saputo delineare perfettamente il periodo storico e incentrarlo nella vita dei personaggi, riportando ogni tassello al suo posto. Forse avrei preferito accorciarlo ma ogni libro ha la sua storia. Incantevole a tratti elegante e misterioso, è un libro che vi immergerà nella mondanità della Corte Borbonica . Forse molto spudorato, a tratti pieno di passione. Avrei trattenuto la magnanimità di Bianca nell'esporsi troppo (a quei tempi come sappiamo non era consentito fare nulla alle donne). Un romanzo da leggere tutto d'un fiato, per gli amanti dei Romance Storici è perfetto! BUONA LETTURA.

Grado di sensualità: Passionale
"Bianca lo osservò compiere quei gesti con attenzione quasi maniacale, la mente in subbuglio e il cuore improvvisamente troppo grande per essere contenuto nella sua gabbia toracica. Sembrava volerle esplodere."
 

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