Recensione: Per una volta nella vita di Rainbow Rowell

Buona Giornata!
I miei ritmi di studio sono tornati ad un livello più o meno normale e finalmente sono tornata a leggere!

Eleanor è appena arrivata in città. La chioma riccia rosso fuoco e l'abbigliamento improbabile, ha lo sguardo basso di chi, in pasto al mondo, fa fatica  a sopravvivere.
Park ha tratti orientali che ha preso dalla madre coreana e veste sempre di nero. La musica è il suo rifugio per tenersi fuori dai guai.
 La loro storia inizia così, una mattina, sul bus che li porta a scuola. Park è immerso nella lettura dei suoi fumetti e perso tra le note degli Smiths, quando Eleanor si siede accanto a lui. Nessun altro le ha fatto posto, perché lei è nuova e parecchio strana, con quel cespuglio di capelli rossi e quell'abbigliamento improbabile. Il loro amore nasce dai silenzi, dagli sguardi lanciati appena l'altro è distratto. E li coglie alla sprovvista, perché nessuno dei due è abituato a essere il centro della vita di qualcuno. Tra insicurezze e paure, Eleanor e Park si scambiano il regalo più grande: amare quello che l'altro odia di sé, perché è esattamente ciò che lo rende speciale. Sarà la loro forza, perché, anche se Eleanor non sopporta quegli sfigati di Romeo e Giulietta, anche il suo legame deve fare i conti con un bel po' di ostacoli, primo fra tutti la famiglia di lei, dove il patrigno tiranneggia incontrastato. Riusciranno i due ragazzi, per una volta nella vita, ad avere ciò che desiderano?

Capita di scoprire un libro per caso e di sentirsene irrimediabilmente attratti fin da subito, senza alcun motivo e mi è successo proprio con "Per una volta nella vita".
L'ho scoperto per caso, girovagando per la rete e ho capito che un libro con una dedica di John Green doveva essere mio ad ogni costo!
Pensavo si che mi sarebbe piaciuto, ma non credevo che una storia come questa riuscisse a coinvolgermi così tanto, anche se forse dovevo immaginarlo, perchè in fondo un'autrice che porta il nome dell'arcobaleno, poteva forse scrivere un libro meno poetico e intenso di questo?
La storia è ambientata nel 1986, epoca in cui si era abituati a parlare guardandosi negli occhi, senza fare uso della fredda tecnologia.
I due protagonisti sono Eleanor e Park.
Non potrebbero essere più diversi:
Eleanor si è appena trasferita in città con la madre, i fratelli e l'irascibile e odioso patrigno; la prima volta che sale sull'autobus per il suo primo giorno di scuola è impossibile non notarla: una riccia chioma rosso fuoco, non certo mingherlina ma di corporatura robusta e agghindata in modo strano.
E' qui che Park la vede per la prima volta e resta colpito, non positivamente, della sua stravaganza. Park è in parte coreano, ha i capelli neri come l'inchiostro e quasi come se volesse nascondersi ed estraniarsi dal mondo veste sempre di nero.
Eleanor attira l'attenzione quanto Park cerca di evitarla.
Ma quel giorno Eleanor si siede proprio accanto a Park ed è così che tutto ha inizio: con gli sguardi diffidenti che pian piano diventano di condivisione, perchè Park inizia a prestare di sua spontanea volontà ad Eleanor fumetti e cassette musicali. Le loro sono conversazioni silenziose, fino a che settimane dopo, iniziano a parlarsi e non smettono più...
I due ragazzi hanno anche due famiglie opposte: la famiglia di Eleanor forse non si può neanche definire famiglia, con una madre assente e spaventata e un patrigno violento.
La famiglia di Park invece rasenta la perfezione: il padre, un omone grande e grosso, si è innamorato di una piccola ma frizzante coreana, che ha portato in America con sè; probabilmente i genitori di Park sono, oltre ai protagonisti; i due personaggi che ho amato di più, le scene di cui sono protagonisti sono dolcissime e spassose allo stesso tempo!
Ho letto il libro praticamente in una serata, e mi è piaciuto tutto: lo stile dell'autrice, brillante e poetico, i personaggi perfettamente caratterizzati che quasi schizzano fuori dalle pagine e la storia dolce e amara che ci fa sorridere, emozionarci e ci fa venir voglia di innamorarci!
Il momento più bello del romanzo, almeno per quanto mi riguarda, è quando Eleanor ancora non crede di piacere davvero a Park e lui le dichiara tutto il suo amore.
Per Eleanor che si sente quasi sempre inadeguata e ha poca autostima, rendersi conto che c'è qualcuno come Park, che la ama incondizionatamente e nonostante tutti i suoi difetti, è come ricevere un colpo al cuore, all'improvviso si sente libera e amata!
Già dall'inizio però avevo capito che la loro storia non sarebbe stata una delle solite storie d'amore mielose e a lieto fine e che il finale sarebbe stato dolce-amaro.
E così è stato e mi sono ritrovata con il cuore a metà, mentre pensavo alle parole di Eleanor: "i finali da fiaba non esistono..."
Leggere "Per una volta nella vita" mi ha emozionato, il romanzo è ricco di frasi che ci fanno riflettere su cosa significhi davvero essere innamorati di qualcuno, perchè in fin dei conti l'amore non è fatto di gesta eclatanti o di esagerato romanticismo, ma è fatto di piccole cose, di piccoli gesti, che ci fanno capire che per quanto siamo strani o "disadattati" tutti quanti possiamo trovare qualcuno che ci ami e ci voglia nonostante tutto!

"Tutti hanno bisogno di ricordare come sia essere giovani e innamorati..."

"Mi hai salvato la vita. Non per sempre, non del tutto. Forse solo temporaneamente. Però mi hai salvato la vita,e adesso sono tua. La me stessa di adesso è tua. Tua per sempre."

5 Fenici 

Baci...

Commenti

  1. Di primo acchito non mi sembra il libro che fa per me, ma la tua recensione mi ha molto incuriosito!

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    1. Di solito anche io non leggo molti libri come questo, ma mi ha attirata come una calamita! :)

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